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La Lazio gioca bene per un’ora ma, l’Inter vince la gara con un gol di scarto

Conte: "Vittoria pesante contro una squadra molto forte allenata da un ottimo tecnico" Inzaghi: "Siamo andati 4 volte vicini al gol. Strepitoso Handanovic"

Milano – La Lazio si è presentata allo Stadio San Siro con la conferma di Mister Inzaghi di lasciare in panchina  Immobile a seguito dello “screzio” che c’è stato tra lui e l’attaccante laziale, domenica scorsa in occasione della sua sostituzione contro il Parma. E comunque, gli undici messi in campo dall’allenatore laziale, hanno espresso un ottimo gioco alla scala del calcio di Milano, tenendo alla grande il campo contro una grande squadra che, da tutti è considerata una delle forti pretendenti allo scudetto.

In questa partita, potremmo dire che alla Lazio è mancato solo il risultato positivo, almeno un pareggio, anche se la sconfitta contro una squadra importante come quella allenata da Conte, può essere messa in preventivo.

Ma, torniamo alle note positive. La squadra è scesa in campo per fare la sua partita, senza timori e con la consapevolezza della propria forza. Molte le occasioni sprecate davanti la porta, con in testa Correa. Un pareggio, sarebbe stato il risultato più giusto…anzi, la Lazio per come ha giocato per circa un’ora, avrebbe meritato forse, qualcosa di più. Altro aspetto da considerare e che ha dato l’opportunità a Mister Inzaghi di metter subito a posto le cose, visto anche che siamo ancora all’inizio del campionato, riguardo la sua Leadership, è stata la scelta, coraggiosa ma, dovuta, di lasciare in panchina Immobile, dando spazio a Caicedo che lo ha ripagato con un ottima prestazione. Tant’è che la critica giornalistica, avrebbe preferito vedere in campo per tutta la partita l’ecuadoriano e al suo posto, assistere alla sostituzione di Correa con Immobile e non al contrario, come è accaduto.

C’è anche da dire, per onestà intellettuale, che Correa avrebbe meritato il gol, almeno su un paio di occasioni al primo tempo, prima su un tiro da fuori area, tolto dall’incrocio dei pali da un super Handanovič che,  poco dopo, replicava con un altro grande intervento, su un tiro da dentro l’area dell’argentino, parato a terra dall’estremo difensore interista, alla sua destra a fil di palo. Il gol è mancato per una questione di millimetri. Poi, c’è la scelta di Inzaghi, nei confronti di Immobile che è stata, sicuramente, come abbiamo già detto nel nostro precedente articolo (leggi qui), un messaggio importante che l’allenatore ha inviato a tutti i suoi giocatori che, ora sanno di essere tutti importanti e che non esistono “figli” e “figliastri” per l’allenatore biancoceleste. Gioca chi dimostra di meritarsi il posto per maggiori qualità, tecniche, fisiche, mentali e comportamentali espresse.

Al secondo tempo, Strakosha replica al suo collega interista e con un doppio intervento, su Barella che gli si è presentato solo davanti la porta, protegge bene la retroguardia laziale, ribattendo prima il tiro del centrocampista nerazzurro e successivamente, con grande tempestività recupera la sua posizione in porta e interviene sull’istantaneo tiro di Politano. Due occasioni sventate  nel giro di 3 secondi.

La Lazio può recriminare sul risultato che, è maturato da due grandi parate di Handanovič e su un’incertezza di Jony che, nel fare la sua diagonale difensiva, si è lasciato anticipare di testa da D’Ambrosio che, da due passi dalla porta laziale, impattava la palla di testa facendola carambola su Strakosha che, posto tatticamente bene sul suo primo palo, nulla di più poteva sul tiro ravvicinato dell’interista, se non vedere la sfera rotolare in rete.

La Lazio, comunque, può recriminare poco su questa sconfitta che ci può stare. Quello che, veramente, lascia l’amaro in bocca è che i ragazzi di Inzaghi, hanno perso due grandi occasioni contro la Roma, dove i biancocelesti hanno dominato e nel “Blackout” di Ferrara contro la Spal. Con 5 punti in più in classifica, questa sconfitta, tra l’altro con una prestazione ottima delle Aquile capitoline, avrebbe avuto un sapore diverso. Sappiamo però che, con i “se” ed i “ma”, non si vince nulla. Ora, occorre fare subito bottino pieno già dalla prossima gara in casa contro il Genoa.

Le dichiarazioni degli allenatori nel dopo partita 

Conte – “Secondo me la partita va divisa tra i due tempi. Nel primo noi siamo partiti aggressivi e loro ci aspettavano per il contropiede cercando di metterci in difficoltà. Dopo il gol abbiamo arretrato un po’ il baricentro, bisogna essere onesti e dire che in 2-3 occasioni Handanovič ha fatto grandi parate ed è stato bravo. Nel secondo tempo però l’Inter è uscita bene ed ha dominato, la Lazio non ha fatto nulla di particolare. Vittoria pesante per noi contro una squadra molto forte ed allenata da un ottimo tecnico.

Oggi hanno cambiato tanto rispetto alla gara col Parma, ma con qualità. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché nel primo tempo non ero soddisfatto, mentre nel secondo hanno mostrato di avere conoscenze e le hanno messe in campo. Il secondo tempo lo abbiamo dominato, abbiamo creato tantissime occasioni per fare gol. Raddoppiando sarebbe finita la partita, ma contro c’era la Lazio, una squadra pericolosa in ogni momento. Complimenti a loro ma anche ai miei ragazzi, era una partita molto difficile. A me che parliate di Scudetto non mi muove di una virgola, voi stessi avete visto le difficoltà che abbiamo avuto nel primo tempo. Al tempo stesso però dico anche che cinque vittorie non arrivano per caso, ma dal lavoro e da una mentalità che si sta pian piano consolidando.

Dobbiamo crescere tanto. Oggi Biraghi ha esordito in una gara ufficiale contro una grande squadra. Nel primo tempo dopo il gol ci siamo abbassati troppo, prendendo molti passaggi filtranti. In quel caso devi essere più aggressivo ed il centrocampista deve evitare di far arrivare palla agli attaccanti. È stata una partita non semplice. Se mi aspetto qualche ‘saccagnata’? Non ancora, aspettano il primo risultato negativo. Sicuramente quella di oggi era molto difficile, l’abbiamo ottenuta con grande impegno e dopo un primo tempo di grande sofferenza. Quando soffri il rischio è di disunirti, però ci siamo compattati da squadra consolidando il vantaggio e avendo anche la possibilità di fare qualche gol in più, le occasioni le abbiamo avute.

S. Inzaghi – “Rimpianti? Il primo tempo abbiamo fatto molto bene, non ricordo parate di Strakosha mentre noi siamo andati 4 volte vicini al gol e ci siamo trovati un Handanovič che ha fatto cose strepitose. C’è rammarico ma dobbiamo continuare su questa squadra perché venire qui con un’Inter in questo stato e creare così tanto in un’ora è da grande squadra ma per fare il salto dobbiamo concretizzare. Negli ultimi 20′ abbiamo perso le distanze, abbiamo concesso qualche ripartenza come giusto che fosse e dovevamo essere più bravi e cattivi in zona gol. Abbiamo giocato una grande partita.

Hanno fatto tutti una grande partita, non sono entrati nel momento migliore perché Luis Alberto e Milinkovic erano un po’ calati, dovevamo essere lucidi e mantenere le distanze. E’ stata una grandissima partita, andiamo a casa con l’amarezza e con zero punti. Usciamo a testa alta, stavamo parlando dell’Inter. Ho visto le prime quattro e la partita di Champions ma forse questa era la prima partita che l’Inter non doveva vincere. L’anno scorso siam venuti a San Siro e vinto due volte, l’Inter ha vinto ma sul piano dei punti abbiamo fatto meglio noi.”

Riguardo la decisione di lasciare in panchina Immobile, l’allenatore ha risposto così: “Era un piano tattico, l’Inter era una squadra fisica. Caicedo aveva un indolenzimento a fine primo tempo, Ciro si è battuto e ha giocato mezz’ora e giocherà dall’inizio. Tutti hanno fatto una buona gara, torniamo a Roma con rammarico.”

Il Tabellino di Inter Lazio

INTER (3-5-2): Handanovic; Godìn, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Vecino (57° Sensi), Biraghi; Politano (77° L.Martinez), R.Lukaku (83° Sanchez).

A disposizione: Asamoah, Bastoni, Candreva, Dimarco, Gagliardini, Lazaro, Padelli, Ranocchia, Valero.

Allenatore: Conte.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic (73° Berisha), Parolo, Luis Alberto (66° Leiva), Jony; Caicedo (53° Immobile), Correa.

A disposizione: Adekanye, Cataldi, Guerrieri, J.Lukaku, Lulic, Marusic, Patric, Proto, Vavro.

Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

MARCATORI: 23° D’Ambrosio (I).

NOTE: Ammoniti D’Ambrosio, L.Martinez (I); Luis Alberto, Bastos, Parolo (L). Recupero 2’pt – 5’st. Calci d’angolo 3-6.

(Il Faro online)