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Chiusura stabilimento Opel di Fiumicino, Calcaterra: “Trovare una soluzione per evitare i licenziamenti”

Questa mattina, 27 settembre 2019, il consigliere si è recato nello stabilimento Opel, che ha appena aperto la procedura di licenziamento per 62 operai

Fiumicino – “Questa mattina, 27 settembre 2019, ho incontrato i delegati sindacali aziendali della Opel Fiumicino dove, purtroppo, è stata aperta la procedura numero 223/91 inerente ai licenziamenti collettivi per cessazione di attività e, quindi, chiusura del magazzino”.

Lo dichiara, in una nota, il consigliere comunale Stefano Calcaterra (Pd), a seguito della decisione dei vertici di chiudere lo storico stabilimento che ha sede in via Corona Boreale 62, nella zona industriale del quartiere Parco Leonardo (leggi qui).

“Confrontandomi con loro, ho subito notato la combattività, la forza e la determinazione a tenersi stretto il proprio posto di lavoro“. Aggiunge Calcaterra.

“Lo stabilimento, inoltre, è in attivo ed è il più grande del centro Italia. E’ inspiegabile – commenta il consigliere – la scelta dell’azienda.

Sono venuto a trovarli, proprio perchè volevo rendermi conto personalmente della situazione. Ascoltare ciò che sta accadendo direttamente dalla voce degli operai e portare la mia solidarietà”. Continua.

“Mi sto attivando, anche sollecitando il Direttivo nazionale, per la creazione di un tavolo di lavoro con le Istituzioni del territorio e la commissione alla Camera.

Ovviamente, nonostante i lavoratori stiano mantenendo la calma, è inevitabile percepire la sensazione di un’atmosfera molto cupa, dovuta alla preoccupazione sulle sorti per il loro futuro.

E’ doveroso – aggiunge – che tutte le Istituzioni facciano il proprio lavoro, avvicinandosi al dramma di questi operai e cercando di trovare una soluzione affinchè non perdano la loro occupazione, evitando i licenziamenti.

Io, nel mio piccolo, nella massima trasparenza e vicinanza ai lavoratori, farò tutto ciò che è in mio potere per evitare che ben 62 famiglie rimangano senza lavoro”. Conclude Calcaterra.

(Il Faro online)