Seguici su

Cerca nel sito

Canto: “Parco Leonardo sta diventando terra di nessuno. Interveniamo tutti insieme”

"Clima insostenibile, situazione ancora possibile da arginare, ma solo con un intervento immediato delle istituzioni, del consorzio e delle autorità locali".

Più informazioni su

Fiumicino – L’ennesima rissa a Parco Leonardo, nel piazzale davanti alle scale del cinema, tra gruppi di ragazzi di Fiumicino e zone limitrofe, così come confermato dai carabinieri intervenuti prontamente sul posto (leggi qui), rischia di aumentare l’incertezza e la paura dei residenti. Altri episodi di aggressione verbale e molestie, già avvenuti nelle settimane precedenti, stanno alimentando l’insicurezza nel nostro quartiere.

Antonio Canto

Antonio Canto

Dovrebbe essere il prototipo di una città moderna – afferma Antonio Canto, presidente del Comitato di quartiere Parco Leonardo -, invece si sta trasformando nella peggiore delle periferie urbane. L’aggravante è la mancanza di risposte alle proposte che avanziamo da tempo”.

“Parco Leonardo – prosegue Canto – sta diventando terra di nessuno, un luogo dove regolare conti, una landa desolata dove vengono rimpallate le responsabilità.

Telecamere, vigilanza privata, presidio di polizia locale, dove sono? Da anni si discute delle stesse questioni, più volte come Comitato di quartiere abbiamo dichiarato lo stato d’urgenza, ora è il momento di passare ad azioni concrete.

Dopo l’episodio di oggi ho ricevuto la chiamata del Consigliere Stefano Calcaterra con il Presidente della Commissione Ambiente Massimiliano Chierchia, poi intervenuti sul posto, ed ho apprezzato l’interessamento repentino di chi opera da sempre su Parco Leonardo e nel contempo rappresenta le istituzioni. In questi momenti bisogna fare squadra, dai comitati locali, le associazioni, l’amministrazione comunale ed il consorzio privato, costruendo una visione d’insieme per risolvere il problema. Essere vicini alle comunità è il modo migliore per tutelarle. Stiamo operando su più fronti, dalla riqualificazione urbana, alla sostenibilità fino agli eventi culturali, ma continuo a ripetere da tempo che senza sicurezza la nostra comunità non può crescere.

Per me è un tema prioritario, la sicurezza dei nostri figli e delle nostre famiglie deve essere in cima all’agenda delle istituzioni locali, sono le fondamenta della nostra civiltà e le dobbiamo proteggere. Sarà necessario un tavolo congiunto con le forze dell’ordine, obiettivo principale da cui partire. Coinvolgeremo anche il Consorzio, nessuno deve rimanere indifferente, nessuno può ancora ignorare il problema.

I residenti devono essere tutelati. Dobbiamo per forza aspettare che accadano episodi gravi per poi ricevere la classica solidarietà di facciata? Il Comitato Parco Leonardo ha dimostrato volontà e disponibilità, preparando progetti concreti e dialogando su più fronti.

Ora è tempo di avere risposte, i residenti sono disposti a scendere in piazza, nel segno del buonsenso, prima che qualcuno pensi di farsi giustizia da solo.

Ho l’obbligo morale e l’impegno civile – conclude Antonio Canto – di arginare questo fenomeno e chiedo il supporto di tutta la comunità e delle istituzioni, subito, prima di correre ai ripari per qualche evento spiacevole. Non possiamo sempre dare la colpa a qualche gruppetto fuori controllo, dobbiamo essere in grado di imporre la sicurezza ed il senso civico con tutti i mezzi a disposizione”.

Più informazioni su