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Lazio, Inzaghi-Immobile: “Un abbraccio che spazza via le voci disfattiste”

La Lazio strapazza il Genoa 4 a 0 e dimostra di essere squadra e di condividere la solidità di un gruppo il cui Leader indiscusso è Mister Inzaghi

Roma – Oggi la copertina dell’incontro di campionato tra Lazio e Genoa, l’abbiamo voluta rappresentare con un’immagine che racchiude in sé la compattezza del gruppo biancoceleste, al di là delle molte voci disfattiste che, alla prima occasione in cui si presenta un problema, sono pronte a sparare a zero su società, dirigenza, allenatore e giocatori.

E per rappresentare al meglio il bel gruppo che lega i ragazzi di Mister Inzaghi al loro allenatore, abbiamo deciso di accostare l’immagine dell’abbraccio di ieri tra lo stesso Inzaghi e Ciro Immobile all’abbraccio tra il Maestro, Tommaso Maestrelli e Long John, Giorgio Chinaglia, i due artefici principali dell’eroica Lazio del ’73/’74. Ci sembrava giusto rappresentare così quanto accaduto ieri, quale buon auspicio per il “clan” di Inzaghi che, non potrà mai eguagliare lo storico risultato ottenuto da quella mitica formazione, sia per i tempi diversi che per le diverse modalità di gestione delle società di calcio moderne e per come questo sport è cambiato nel tempo.

Ma, il Popolo laziale è un passionale per natura e crediamo di poter affermare che, quell’abbraccio tra Inzaghi e Immobile, sia stato vissuto emotivamente, ai massimi livelli da chi è veramente, laziale nel cuore. E Inzaghi, è il primo vero laziale di questa società e a lui dedichiamo questa copertina con la convinzione che tale accostamento con il passato glorioso di quella fantastica squadra degli inizi degli anni ’70, sia un regalo a lui gradito.

La Partita

Ieri il gioco c’è stato, così come la tecnica che in alcuni casi ha, veramente, entusiasmato i tifosi: vedi il gol di Radu, un missile “terra aria“, scagliato quasi da fermo e che si è insaccato all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere Genoano; gli scambi veloci, come sul primo gol di Milinckovic- Savic (seppur viziato, come è giusto evidenziare, da un fallo di quest’ultimo a centrocampo nel recupero della palla), oppure come il gol di Caicedo: potenza, tecnica e precisione. E per finire, la ciliegina sulla torta, il gol dello scugnizzo laziale, Ciro Immobile, culminato con la corsa verso la panchina per abbracciare il suo allenatore.

Come non si possono evidenziare anche gli interventi di uno strepitoso Strakosha che ha evitato al Genoa, subito dopo il vantaggio laziale, di giungere al pareggio e successivamente, si è ripetuto su altri tiri insidiosi dei grifoni.

Insomma, tutto perfetto ma, ancora una volta, vogliamo mettere in risalto, piuttosto che la vittoria, sicuramente, obbligatoria ed importante per non perdere terreno in classifica con il quarto posto, la forza rappresentata dalla compattezza del gruppo con il suo allenatore che, dopo questa domenica, dimostra di essere sempre più, il Leader di questa squadra. E se il risultato è importantissimo per il prosieguo del campionato, quanto visto domenica i  termini di unione fa ben sperare per le ambizioni che ha la società per quest’anno e per il raggiungimento degli obiettivi che tutti insieme, tifosi, società, dirigenza e giocatori, intendono conquistare.

Europa League

Ed ora, testa e cuore alla prossima sfida in casa all’olimpico, contro il Rennes, in Europa League. Giovedì, molto probabilmente, anche in vista della prossima gara di campionato, Inzaghi penserà ad un trunover. Anche se in attacco dovremmo rivedere Caicedo e Immobile, abbiamo modo di pensare che in mezzo a centrocampo ci sarà spazio per Parolo e uno tra Cataldi e Berisha, a cui si aggiungerà Milinkovic-Savic o Luis Alberto. A sinistra, esterno di centrocampo, si contenderanno il posto, Lulic e Jony. Mentre, sull’esterno di destra, agirà ancora Lazzari per effetto della squalifica di due giornate, non ancora scontata da parte di Marusic. Comuqnue, dopo questo turno Marusic potrà tornare a disposizione di Inzaghi, anche in Europa League. Davanti a Strakosha Acerbi ed ai suoi lati Vavro e Bastos, formeranno la linea difensiva biancoceleste. E’ indiscutibile che per la Lazio questa gara è fondamentale per continuare in Europa League, dopo l’esordio con una sconfitta nella prima gara contro il CFR Cluj.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara Lazio-Genoa

S. Inzaghi – “Oggi la squadra è stata unita e compatta, abbiamo vinto una partita importante e non semplice. Abbiamo giocato il nostro calcio, siamo stati cinici nello sfruttare le occasioni. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Ora pensiamo a giovedì ma ho avuto un’ottima risposta. Era una gara importante perché abbiamo meno punti di quanto dimostrato.

Va bene giocare bene ma dobbiamo essere più cinici e muovere la classifica. I dieci punti non corrispondono a quanto stiamo facendo. L’abbraccio con Immobile? Se ne è parlato fin troppo, ma con Ciro era già tutto risolto dopo la partita con il Parma.

Ho tanti giocatori e devo fare delle scelte. Immobile oggi ha fatto una gara straordinaria ed è una cosa normale per lui.

 

Andreazzoli – “Ho visto una squadra che ha meritato di perdere con una squadra nettamente più forte sotto ogni punto di vista. Di conseguenza, se ci si mette anche che sotto il profilo tecnico dovremmo essere più precisi, se ci si aggiunge la sfortuna, ecco che anche il poco che fai non lo concretizzi. E diventa un problema. Se hai qualche situazione favorevole devi provare a sfruttarla, non è detto che basti ma almeno ci si prova. Non ci siamo riusciti, non è la prima volta. Ci siamo smarriti, bisogna crescere. Ho visto di contro una squadra che quando ha le sue possibilità le concretizza, com’è normale da un compagine di questo livello. Se soffro la Lazio? Faccia lei – risponde il tecnico al giornalista e prosegue – Che vuole che le dica?.”

“Una squadra che prende quattro gol è una squadra in cui viene a mancare qualcosa. Giocare contro la Lazio è dura, a maggior ragione quando si va in svantaggio. Sono bravi nei contropiedi. In ogni caso, le responsabilità sono le mie. Il fallo di Milinkovic su Lerager? In realtà lì ha ritardato Lerager. Io non ho visto l’impatto però. Non cambierebbe nulla. Ma in queste situazioni andrebbe rivisto comunque. A me onestamente non sembrava fallo, ma andava rivisto”.

Il Tabellino della partita

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic (74° Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa (52° Caicedo), Immobile (86° Adekanye).

A disposizione: Bastos, Berisha, Cataldi, Jony, Lazzari, Lukaku, Patric, Proto, Vavro.

Allenatore: Inzaghi.

GENOA (3-5-2): Radu; El Yamiq, Romero, Criscito; Ghiglione, Lerager (46° Pandev), Radovanovic, Cassata (69° Schone), Barreca (46° Pajac); Kouame, Sanabria.

A disposizione: Ankersen, Biraschi, Favilli, Goldaniga, Jandrei, Marchetti, Pinamonti, Saponara, Zapata.

Allenatore: Andreazzoli.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino.

MARCATORI: 7° Milinkovic (L), 40° Radu (L), 59° Caicedo (L), 78° Immobile (L)

NOTE: Ammoniti Caicedo (L); El Yamiq, Sanabria (G). Recupero 2’pt – 1’st. Calci d’angolo 5-7

(Il Faro online)