Seguici su

Cerca nel sito

Mondiali, Davide Re: “Voglio la finale. Ho un appuntamento con la storia”

Senza precedenti il tentativo che vuole si concretizzi. In pista domani pomeriggio alle 15,30. Il primatista italiano nei 400 metri pronto per il suo esordio al Mondiali di atletica in svolgimento

Doha – Vuole la finale Davide Re. Perché il tempo della gara per la medaglia vorrebbe dire Olimpiadi. Lo aveva dichiarato già a Il Faro on line, nella sua intervista dello scorso maggio: “L’obiettivo al Mondiale è arrivare in finale”. Aveva sottolineato il primatista italiano dei 400 metri.

Una progressione eccellente in questo 2019, in cui Re ha conquistato il record personale prima con 45”01 e poi il record italiano con 44”77. A scendere il crono. E se quest’ultimo scende significa che la velocità aumenta. Adora il rettilineo Davide ed è lì che darà il meglio di sé. Non è andata come voleva nello scontro con gli Stati Uniti. Tra Europa ed Usa anche lui in gara. Ma niente podio per l’azzurro. Eccolo allora a poche ore dall’esordio mondiale a Doha. Non aspetta altro Davide Re: “Non vedo l’ora di gareggiare, non ce la faccio più ad aspettare!”. Sta bene fisicamente l’atleta delle Fiamme Gialle. Ce l’ha sulle gambe il tempo della qualifica alla finale: “Con i tempi che ho corso quest’anno si può fare”.

L’esempio di Filippo Tortu, suo compagno di squadra anche alla Guardia di Finanza, è stato decisivo, anche per conquistare i 44 secondi nei 400: “Mi ha fatto capire che era possibile abbattere il muro dei 45 nei 400 – ha detto Davide in conferenza stampa, come riportato dal sito ufficiale della Fidal – e allo stesso modo – ha proseguito – la sua finale di nei 100 metri mi fa credere che sia possibile anche la mia”. Tutto è possibile per lui allora. Ma non pensa alla medaglia finale e fa previsioni sugli avversari : “Punto su Kirani James, che ha fatto soltanto una gara il 6 settembre, correndo praticamente da solo in Spagna, ed è stato illuminante”.

Non solo i 400 metri per lui. Anche la staffetta della 4×400, dopo la rinuncia tecnica, decisa a tavoli con lo staff azzurro, per il team misto. Ma prima ecco la gara della vita e lo sottolinea Re: “Voglio dedicarmi anima e corpo in questo tentativo senza precedenti”.

Domani pomeriggio alle 15,35 in pista. Direzione finale.

Di seguito le dichiarazioni di Davide Re come riportato dal sito ufficiale della Fidal :

“Per me è stato un 2019 emozionante: prima il record italiano di 45.01 che mi ha lasciato ancora stimoli per andare oltre, poi il nuovo miglioramento di 44.77 a La Chaux-de-Fonds. Non vedo l’ora di gareggiare, non ce la faccio più ad aspettare! In questo momento fisicamente sto bene, di testa sono davvero motivato e non mi nascondo dietro a un dito: l’obiettivo è la finale. Con i tempi che ho corso quest’anno si può fare. Il confronto a distanza con Filippo Tortu mi ha aiutato tanto: il fatto che lui sia riuscito a scendere sotto i 10 secondi nei 100 mi ha fatto capire che era possibile abbattere il muro dei 45 nei 400, e allo stesso modo la sua finale di Doha nei 100 mi fa credere che sia possibile anche la mia. Credo servirà 44.70/44.80 per entrare, almeno mezzo secondo in meno per il podio. L’oro? Punto su Kirani James, che ha fatto soltanto una gara il 6 settembre, correndo praticamente da solo ad Andujar, in Spagna, ed è stato illuminante. Sulla mia presenza, o meno, nella staffetta mista abbiamo riflettuto tanto: penso che correrla avrebbe potuto sottrarre un po’ di quella energia che può fare la differenza, e avrebbe sacrificato la mia presenza nella 4×400 classica. Ora voglio dedicarmi anima e corpo in questo tentativo senza precedenti, e poi ci concentreremo sulla staffetta”.

Foto : Colombo/Fidal