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Ostia, bene la qualità della vita; pulizia e raccolta rifiuti male ma meglio del resto di Roma

L'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale ha presentato il rapporto annuale: stabile l'insoddisfazione per la città. Ostia è il luogo dove si vive meglio

Roma – Qualità della vita: meglio in periferia che al centro. Ostia e Acilia, ovvero il X Municipio, possono vantare quasi il massimo delle aspettative anche se la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti sono magagne insopportabili.

Sono alcuni dei dati che emergono dalla XII Indagine dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale presentata stamattina in Campidoglio. Per gli esperti dell’Agenzia “il voto medio sulla qualità della vita a Roma nel 2019 è pari a 5,3 (la stessa votazione del 2018 su una scala di 6 punti che rappresenta la soddisfazione degli intervistati n.d.r.). Insufficiente dal 2014, aveva toccato un minimo nella primavera del 2016, cui era seguita una lieve ripresa che quest’anno subisce però una battuta di arresto“.

Nonostante la valutazione sopra riportata, ripresa testualmente da pag 2 del rapporto, stranamente l’agenzia Ansa, riprendendo un comunicato del Campidoglio, riferisce invece che “secondo l’indagine sale di 0,16 punti il gradimento per la qualità della vita relativamente alla propria zona di residenza, che quest’anno si attesta a 5,46 rispetto al 5,3 del 2018“. Secondo una lettura territoriale più dettagliata, le valutazioni migliori sono state espresse nel III Municipio (Monte Sacro) e nella zona del litorale di Ostia, corrispondente al X Municipio, mentre il voto più basso è stato registrato in centro, nel I Municipio. Il quadrante est della città è il più penalizzato: qui si registrano, infatti, tutti i voti al di sotto della media come il 5,6 del V Municipio, ma va male anche nel XV dove il voto medio si ferma a 5,15.

Complessivamente su tutta la città tra le criticità, igiene urbana, parchi, trasporto pubblico e illuminazione pubblica sono in forte peggioramento.

Secondo una lettura socio-anagrafica, infine, sono i giovani e gli studenti a risultare le categorie più soddisfatte mentre i più critici sono gli anziani e i pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe. I romani in generale sono però più pessimisti: solo il 18% esprime aspettative positive per il futuro.

Le interviste sono state condotte dall’Agenzia per il controllo e per la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale nei mesi di giugno e luglio 2019 su un campione di 5.760 residenti dai 15 anni in su.

Nel X Municipio i giudizi più negativi (scala da 1 a 7) riguardano la pulizia stradale (3,1), la raccolta rifiuti (3,3), autobus e tram (4,4), sosta a pagamento (5,0), parchi e ville (5,3) e metropolitana (5,4). I voti più alti riguardano il parere degli intervistati riguardo all’acqua potabile (7,7), Auditorum (7,2), Palaexpo (7,1) e musei comunali (7).