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Carolina Visca: “L’oro europeo la mia grande emozione. Il sogno sono le Olimpiadi” foto

19 anni la campionessa europea under 20. Nel giavellotto conquista medaglie e primati. Ha il minimo per Parigi e sogna Tokyo. Il racconto di sé e dei suoi inizi nel tennis..

Ostia – Carolina è uno di quei talenti sportivi che nella disciplina che pratica, non fallisce mai. In pedana è lei a comandare. Un braccio forte quello destro, che le permette di lanciare lontano lontanissimo il giavellotto. Resistenza, sicurezza e tanto allenamento. Una donna che si prende le sue soddisfazioni nello sport. I segreti di una continuità nell’atletica, che la vede costante protagonista delle competizioni a cui partecipa.

La carriera. Le competizioni e le medaglie. Il primo oro a Tbilisi a soli 15 anni

E sin da giovanissima. Nel 2015 e a 15 anni, ha vinto l’oro al Festival della Gioventù Europea a Tbilisi. Con il gusto di un primo posto che le è rimasto addosso. Un segnale per il mondo dell’atletica che ha cominciato a conoscerla. E da lì, il Fenomeno Visca non si è più fermato. Nel 2016 è tornata nella cittadina georgiana Carolina ed è salita sul podio europeo di categoria grazie alla misura di 59,10 metri. Seconda nel Vecchio Continente per gli Allievi. Argento la medaglia vinta in quell’occasione. Grazie alle sue ottime prestazioni sportive è tornata l’anno dopo in Nazionale, nella categoria di età superiore. Nell’Under 20 a Grosseto ha replicato l’argento. Vinto in casa e con la voglia di rifarsi. Di prendersi l’oro della vita. 53,65 metri la misura del podio per lei in Toscana. Nel 2018, è arrivato un altro secondo posto e un quarto, ai piedi del podio. Il primo alloro lo ha vinto ai Giochi dei Mediterraneo Under 23, con 52,25 a Jesolo, mentre ha sfiorato il bronzo e non solo ai Mondiali Under 20 a Tampere. Prima competizione iridata per lei. E una buona partecipazione azzurra. Ma non le è mai bastato il colore della medaglia. Per un talento come lei, è poco l’argento. E allora quest’anno ecco la rivincita

L’oro continentale della scorsa estate e i primi passi nello sport. Un lancio troppo lungo per il tennis..

Agli Europei di Boras, il Fenomeno Visca ha vinto il titolo continentale. Il giusto tributo per una crescita sportiva che la vede tra le migliori lanciatrici di giavellotto nel panorama di questa disciplina. 56,48 la misura della gioia più grande. Per una medaglia che finalmente è arrivata. Voluta, sognata e sudata. Lo ha raccontato la Visca a Il Faro on line. In occasione del Convegno dell’Ansmes al Centro Federale Fin di Ostia, l’atleta gialloverde, ospite insieme a Fabrizio Donato, Alessio Sartori e Francesco Cattaneo, ha parlato di sé. Dell’oro vinto agli Europei e dei segreti di un lancio velocissimo che caratterizza da sempre un braccio destro fortissimo: “Lo volevo l’oro continentale e alla fine è arrivato”. Puro talento nel suo braccio. E faceva impazzire la sua insegnante di tennis. Da piccolina Carolina aveva cominciato così la sua avventura nello sport. I primi passi sono stati mossi proprio nel tennis. Primi passi e primi lanci. Il problema era che lanciava troppo lontano e le palle gialle andavano sempre al di là del limite consentito: “La pallina andava sempre fuori e la mai allenatrice scherzava dicendo che avessi il braccio bionico (ride). E per evitare di imbattermi in troppi limiti di campo, nel tennis..sono passata all’atletica”. Lo racconta divertita Carolina, ma in fondo era così. Un braccio troppo potente per il tennis. E allora eccola sbarcato sul pianeta dell’atletica leggera.

Le Fiamme Gialle. Dalla Simoni alla Prima Squadra. I record conseguiti nel giavellotto e nel peso

Nel 2010 è entrata a far parte della Fiamme Gialle Simoni. La squadra giovanile di atletica delle Fiamme Gialle. Ed è con essa che è cresciuta e che ha cominciato a vincere. E a macinare record. Con continuità. Attualmente detiene il primato nel giavellotto femminile. 58,47 la misura. Una misura che le ha consegnato il titolo italiano senior a Bressanone. Ma non l’unico per lei questo record. Li ha raggiunti negli anni. Nel 2015, ha raggiunto l’incredibile misura di 60,09 metri proprio a Tbilisi (nel giavellotto dei 500 grammi). Un mezzo chilo di talento e di passione per lo sport. Ma non solo giavellotti che volano lontani per lei. E’ nei lanci che primeggia l’atleta gialloverde. E nel peso ecco un record. 12,93 nel 2017.

Le medaglie vinte e gli auguri ai suoi compagni di Nazionale, impegnati a Doha

Sono otto le medaglie vinte in campo nazionale e internazionale. E l’ultima medaglia conquistata, il primo suo oro internazionale in carriera, giovane, giovanissima, lo sente particolarmente. Solare, simpatica. Carolina è un esempio in pedana per i giovani che vogliono praticare lo sport. Allenamento, impegno e costanza. Elementi fondamentali senza i quali i successi non possono arrivare. E augura altrettante medaglie ai suoi compagni di squadra azzurra ai Mondiali in svolgimento a Doha. Nel momento della sua intervista, la competizione iridata ancora non era iniziata e Carolina ci teneva a fare gli auguri alle sue amiche di casacca azzurra. Sara Fantini e Daisy Osakue. Sara ha partecipato con impegno alle qualifiche del lancio del martello. Senza proseguire il turno. Una buona prova. Lo ha detto l’azzurra ai microfoni di Raisport. Invece Daisy gareggerà domani nel lancio del disco. Tiferà certamente per lei Carolina. Come la neocampionessa europea under 20 sta facendo per i suoi compagni di Nazionale, impegnati a Doha.

Le Olimpiadi in Giappone e il minimo per gli Europei di Parigi già conseguito. Un 2020 tutto da vivere..

Il sogno più grande sono le Olimpiadi. Il prossimo anno ci saranno i Giochi di Tokyo 2020 e il desiderio di partecipare a questa massima competizione mondiale è grande. Tutto è possibile per un talento come quello che esprime Carolina. Le sue medaglie lo testimoniano e i record ci sono. giovane, giovanissima. Prima si svolgeranno gli Europei Assoluti. Per la Federazione Europea Carolina ha già conseguito il minimo. Un appuntamento a cui allora non può mancare, se tutto combacerà con quanto deciderà la Fidal. Potente in pedana con un braccio che lancia oltre, Carolina. Oltre i limiti. La Visca è pronta a vincere ancora.

Cara Carolina, hai appena vinto una bella medaglia d’oro agli Europei Under 20, nel tuo infallibile giavellotto. Quali sono le tue impressioni ?

“E’ stata sicuramente una bella esperienza. Erano tanti anni che lo aspettavo questo oro. La prima medaglia da me vinta è arrivata a Tbilisi nel 2015. Un oro al Festival della Gioventù Europea. Rivolevo provare questa emozione sul podio che mancava da un po’.. . E’ arrivato l’oro quest’anno allora. Siamo riusciti a raggiungerlo grazie a tanti allenamenti e costanza. E’ arrivato questo risultato importante nella categoria under 20. Due anni fa avevo già partecipato, nonostante fossi una under 18, a Grosseto. Ho conquistato l’argento in quell’occasione. Lo volevo l’oro continentale e alla fine è arrivato”.

Tu lanci con il braccio destro. Un arma infallibile nel giavellotto che ti ha regalato tanti record e soddisfazioni. Qual è il tuo segreto ?

(ride) “Sicuramente tanto allenamento. Ma voglio raccontare anche un aneddoto simpatico, che è rimasto in mente anche alla mia ex allenatrice di tennis, quando ero piccolissima. La pallina andava sempre fuori campo e lei scherzava dicendo che avessi il braccio bionico (ride). E per evitare troppi limiti di campo nel tennis..sono passata all’atletica. E’ stata anche quella una bella esperienza. Tuttavia, tornando seri.. (ride) gli allenamenti e l’impegno  ripagano sempre. Avere una certa costanza è importante”.

Qual è il tuo sogno sportivo ?

“Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta. Il prossimo anno ci sarà Tokyo 2020. Spero tanto di andarci. Una bella esperienza a maggior ragione. Ci saranno poi gli Europei Assoluti di Parigi, momentaneamente per la Federazione Europea ho già conseguito il minimo. La Fidal ne metterà uno suo e poi vedremo. E’ di prassi farlo”.

La Nazionale è a Doha per i Mondiali di atletica. Cosa vuoi dire ai tuoi compagni azzurri ?

“Faccio un grande in bocca al lupo a tutta la squadra italiana di cui fanno parte anche gli atleti delle Fiamme Gialle. Per conquistare la medaglia devono impegnarsi tanto. Possono farcela”.

(Il Faro on line)