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“Il futuro inizia oggi, non domani”: a Fiumicino un convegno sul lavoro

Un appuntamento di confronto, tra cittadini ed Istituzioni, in cui è stato affrontato anche il licenziamento collettivo alla Opel

Fiumicino – Si è svolto ieri pomeriggio, 30 settembre 2019, presso l’Hotel Best Western Rome Airport, il convegno “Il futuro inizia oggi, non domani“, organizzato da Leu Fiumicino.

All’incontro, hanno partecipato il sindaco Esterino Montino, con l’assessore Anna Maria Anselmi, la consigliera Barbara Bonanni ed il coordinatore Leu Fiumicino, Massimo Iannarella.

In rappresentanza delle Istituzioni regionali l’assessore Claudio Di Berardino ed il consigliere Daniele Ognibene.

Tema cardine dell’incontro: il lavoro, con particolare focus sulle attuali vicende dei licenziamenti collettivi: da Alitalia, alle ultime notizie di questi giorni che riguardano i lavoratori della Opel, nella zona industriale di Parco Leonardo (leggi qui).

Durante l’incontro, infatti, hanno preso la parola sia i sindacalisti e sia alcuni dipendenti che hanno perso il lavoro o che sono sul punto di perderlo.

L’Amministrazione comunale “in prima linea”

Ciò che è stato ribadito più volte, durante il convegno, è la disponibilità dell’Amministrazione comunale di ascoltare, monitorare e gestire le situazioni di difficoltà, di disagio, di precarietà  nelle quali versano i cittadini; soprattutto coloro che, trovandosi in condizioni poco favorevoli, si rivolgono alle Istituzioni per chiedere aiuto e sostegno.

Iannarella: “Crisi del lavoro: trovare le possibili strategie di intervento”

“Oggi – ha spiegato Massimo Iannarella, inaugurando l’incontro – vogliamo affrontare le tematiche che riguardano il lavoro, la crisi occupazionale e trovare possibili strategie di intervento”.

“E’ un periodo storico che ci pone davanti a delle criticità inerenti al mondo del lavoro e del ricollocamento: dai licenziamenti, alla mancanza di lavoro, alla tutela dei lavoratori e al loro futuro”, ha concluso Iannarella.

Bonanni: “Lavoro a Fiumicino: un tema spinoso”

“Il lavoro a Fiumicino, che ospita le più grandi imprese del Lazio, è un tema spinoso”. Lo ha dichiarato Barbara Bonanni, durante il suo intervento.

“La nostra è una città giovane, in forte crescita: 800 bambini nati nel 2018 dimostrano che le giovani coppie scelgono di vivere nel nostro territorio per le grandi offerte che vi possono trovare”.

“Oggi – ha spiegato Bonanni – noi ci ritroviamo qui per parlare di uno dei temi dei quali ci occupiamo da diverso tempo: il lavoro.

Dall’agricoltura ai più svariati settori, che arrivano a toccare realtà grandi come l’aeroporto o aziende come la Opel, colosso mondiale.

Durante questo appuntamento di confronto con i cittadini, vogliamo mettere in risalto l’importanza della tutela del lavoro e dei lavoratori; vogliamo essere accanto ai cittadini, assicurando loro la dignità che si conquista con l’occupazione”.

“Noi continueremo ad ascoltare ed essere presenti sul territorio – ha concluso Bonanni – ci occuperemo sempre dei temi fondamentali e a tutela dei cittadini: dall’ambiente, alla salute ed al lavoro, battendoci per offrire una garanzia di servizi“.

Anselmi: “Fiumicino: il paradosso del lavoro”

“A Fiumicino c’è un paradosso: le imprese, le aziende e le attività in generale, stanno bene e sono floride”. Lo dichiarato, nel suo intervento, Anna Maria Anselmi.

“Considerando che la maggior parte delle realtà industriali è in positivo, ne consegue che non dovremmo avere disoccupati ma…Dopo sei anni di assessorato ho sempre assistito a ‘crisi’ aziendali, questo è paradossale”, ha continuato Anselmi.

“Dalla vicenda in aeroporto, siamo passati ai 62 licenziamenti in Opel – ha aggiunto l’assessore – vengono licenziati tecnici specializzati, lavoratori con conoscenze plurilinguistiche, eccellenze italiane che si ritrovano da un momento all’altro senza certezze per il proprio futuro”.

“Non c’è rispetto neppure per quello che viene chiamato ‘momento del licenziamento‘: una sorta di ‘educazione’ al licenziamento, una sensibilità assente, così come è assente l’annuncio della fine del rapporto lavorativo con un tempo utile, per il lavoratore, di ‘metabolizzare’ “.

“Mi viene in mente – ha continuato – il licenziamento delle dipendenti Burberry: mandate a casa il giorno della festa delle donne…

Oppure di lavoratori che mi hanno raccontato di essere venuti a conoscenza del licenziamento passando il badge: il tesserino non era più attivo da un giorno all’altro”.

“Come assessore alle Politiche sociali e al lavoro, mi sento in dovere di trovare i mezzi e le strategie per aiutare i cittadini in difficoltà: il problema vero di questo Paese è il lavoro e la ricollocazione per chi lo perde”, ha affermato Anselmi.

“In questa occasione, inoltre, anticipo l’ok da parte della Regione verso una battaglia che ho condotto: l’apertura del Centro per l’impiego a Fiumicino.

Tutta la procedura ha dovuto seguire un certo iter; arrivando a Giugno, momento in cui la competenza in materia è passata alla Regione, che ha dato seguito alle nostre richieste”.

Anticipo quindi – ha concluso Anselmi – che presto sarà una realtà e che stiamo lavorando per individuare il locale in cui sorgerà il Centro: una risposta importante per il territorio.

La vostra voce è la nostra voce”.

Montino: “Il lavoro è un problema che riguarda tutto il tessuto sociale”

“Non ci tiriamo mai indietro davanti alle crisi aziendali che si verificano sul  nostro territorio, il problema ci riguarda direttamente e riguarda tutto il tessuto sociale“.

Lo ha dichiarato il sindaco Montino: “Come Amministrazione paghiamo il prezzo delle cattive gestioni aziendali, perchè è sul Comune che ricadono i problemi reali dei cittadini che perdono il lavoro”.

“Grandi e piccole aziende che, di volta in volta, sono coinvolte in tante crisi – ha aggiunto il Primo cittadino – e per le quali pagano il prezzo i lavoratori.

Ci sono realtà che chiudono senza avere delle difficoltà oggettive: mi riferisco, per esempio, ai magazzini della Opel che, da un giorno all’altro, seppur in attivo, lascerà a casa 62 dipendenti“.

“Come ho detto agli stessi lavoratori – che ho incontrato l’altro giorno – faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, cercando di mediare nella crisi che li coinvolge.

Faremo il Consiglio comunale dentro lo stabilimento, se possibile, perchè avrebbe certamente un valore simbolico. Abbiamo – ha continuato Montino – coinvolto la Regione, la cui commissione lavoro ascolterà gli operai giovedì prossimo”.

“L’Amministrazione, quindi, si fa garante verso le fasce deboli, verso chi, come conseguenza delle scelte aziendali, chiamate ‘ristrutturazioni’, ha difficoltà di sopravvivenza“.

“C’è un problema di regolamentazione – ha concluso il sindaco – che va capita, seguita, monitorata e, soprattutto c’è necessita di fare un lavoro di compartecipazione sulle iniziative istituzionali e aziendali”.

Le risposte dalla Regione

Dal reddito di cittadinanza al tema della formazione e delle crisi aziendali che hanno  lasciato nella incertezza, o senza un lavoro, molti cittadini.

Anche l’assessore regionale Claudio Di Berardino ed il consigliere regionale Daniele Ognibene, nei loro interventi, hanno insistito sugli argomenti trattati dagli esponenti dell’Amministrazione comunale di Fiumicino.

 

Di Berardino: “La politica deve dare un orientamento industriale”

“La Politica e le Istituzioni hanno archiviato troppo presto il tema della crisi nel nostro Paese”. Ha dichiarato l’assessore Di Berardino: “Bisogna riaprire i temi che riguardano l’occupazione, capire bene come stanno i fatti e la situazione riguardante il mondo del lavoro”.

“Non basta ci sia un reddito di cittadinanza, nonostante la sua bontà sul versante sociale: riguarda la gestione della difficoltà economica delle persone – ha aggiunto – ma non risolve la mancanza principale: quella del lavoro”.

“La Politica deve dare un orientamento ‘industriale, per evitare situazioni nelle quali i cittadini perdano il proprio posto di lavoro da un giorno all’altro, e secondo scelte di ristrutturazione aziendale”.

“A tal proposito – ha concluso l’assessore – anticipo che la Regione sta lavorando al progetto per la creazione di una struttura e di un organo capaci di studiare e prevenire eventuali crisi aziendali”.

Ognibene: “Formare i cittadini secondo le richieste del mondo del lavoro”

“Fiumicino è un modello dal punto di vista amministrativo”. Lo ha dichiarato Daniele Ognibene: “E’ difficile parlare sapendo della situazione che vivono molti lavoratori, ad esempio gli Operai della Opel”.

“A Fiumicino ci sono aziende importanti ed è inconcepibile che chiudano per trasferirsi al nord, come sta accadendo negli ultimi anni. Una situazione – ha aggiunto – che sta precipitando e che sposta aziende della Capitale d’Italia in altri posti”.

“Il ruolo della Capitale, non può essere marginale, ma, se si continuano a chiudere e spostare le sedi, accadrà proprio questo.

E’ importante – ha concluso – pensare al tema delle formazione: una formazione secondo le richieste del mondo del lavoro, affinchè tutto il percorso possa essere spendibile concretamente”.

(Il Faro online)