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Sperlonga cambia sul piano energetico: “La soluzione della maggioranza sono le isole ecologiche”

La minoranza: "Per non perdere un finanziamento provinciale di 10mila euro, il comune di Sperlonga ha approvato il piano d’azione per l’energia sostenibile. La fretta, però, è stata cattiva consigliera."

Sperlonga – “L’idea del sindaco Cusani e della sua maggioranza per lo sviluppo dell’energia sostenibile è la “realizzazione di isole ecologiche interrate”. La stessa maggioranza che ha voluto la chiusura, dall’oggi al domani, delle isole ecologiche di Sperlonga, che le ha trasformate in aree relax per poi abbandonarle all’incuria, che ha ignorato le proteste dei cittadini e persino una petizione popolare che ha raccolto centinaia di firme, oggi scrive nero su bianco che, tra gli interventi effettuati per il piano energetico, c’è la realizzazione di isole ecologiche interrate.

Nel corso del consiglio comunale di ieri – fanno sapere in una nota gli esponenti di “Sperlonga cambia” -abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione dello stato di confusione in cui versa la maggioranza consiliare, con il sindaco Cusani intento ad arrampicarsi sugli specchi per tentare di spiegare l’inspiegabile e di giustificare la nuova pessima figura della sua amministrazione.

Per non perdere un finanziamento provinciale di 10mila euro, nell’ultimo giorno utile, il comune di Sperlonga ha approvato il piano d’azione per l’energia sostenibile. La fretta, però, è stata cattiva consigliera e tra gli interventi effettuati dal Comune vengono elencati provvedimenti come l’istallazione di punti ricarica per mezzi elettrici e la realizzazione di isole ecologiche interrate. Proprio così, le isole ecologiche che oggi sono sì interrate, ma sotto aiuole e panchine.

Il sindaco Cusani e la sua maggioranza ci hanno abituati a dire e fare tutto e il contrario di tutto. L’amministrazione  comunale ha ormai perso ogni credibilità, ma questo episodio – prosegue la nota – offre l’ennesimo esempio di come venga amministrata la cosa pubblica nel nostro paese.

Dopo aver speso soldi pubblici per costruire le isole ecologiche, altri per chiuderle, altri ancora per trasformarle in “aree relax”, oggi il comune chiede un contributo economico per la realizzazione di isole ecologiche interrate.

A Sperlonga, il tema della gestione dei rifiuti continua a essere affrontato con dilettantismo e approssimazione. L’appalto è stato revocato da mesi, la nuova gara non è ancora stata bandita e si continua a operare in regime di urgenza, mentre le tasse a carico dei cittadini aumentano. La situazione è grave, ma- conclude la nota – continua a non essere seria.”

(Il Faro on line)