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Asl Roma 4, concluso il progetto di “Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico”

Eccone gli obiettivi e i risultati ottenuti

Lazio – “Si è concluso nel mese di settembre il progetto di Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (Gap) della Asl Roma 4, sulla base dei fondi regionali della determinazione della Regione Lazio 16620 del 2 dicembre 2015″, si legge in un comunicato diffuso proprio da Asl Roma 4.

I fondi regionali – proseguono – sono stati impegnati su due piani: il primo specifico per l’attuazione del progetto; il secondo per l’acquisizione del personale necessario all’implementazione e al potenziamento dei tre Serd aziendali. Il progetto ha avuto inizio con l’acquisizione del personale avvenuta a settembre 2018″.

Gli obiettivi del progetto

“Incrementare gli interventi di informazione e prevenzione dei rischi connessi al gioco d’azzardo attraverso:

  •  la realizzazione di azioni di informazione, sensibilizzazione e prevenzione su target specifici (ad esempio, insegnanti e studenti di scuole secondarie di primo e/o secondo grado) e anche in collaborazione con gli enti locali (comuni e province) e con le Forze dell’Ordine locali;
  •  il potenziamento della collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta per l’individuazione e l’invio precoce dell’utenza a rischio;
  •  la realizzazione e la distribuzione di materiale informativo creato ad hoc;
  • la messa in rete dell’iniziativa con progetti analoghi presenti sul territorio.

Garantire trattamenti specialistici delle forme d’abuso e dipendenza da gioco d’azzardo attraverso:

  • la valutazione diagnostica multi dimensionale anche con utilizzo di strumenti standardizzati;
  • trattamenti multidisciplinari attraverso una modalità di presa in carico globale del paziente comprendente: accoglienza, valutazione medico psico sociale, diagnosi, piano terapeutico integrato di tipo individualizzato, monitoraggio e follow-up;
  •  diagnosi delle patologie comorbili eventualmente presenti;
  • diagnosi e eventuale trattamento patologie da dipendenza associate (stupefacenti e alcol);
  • coinvolgimento attivo dei familiari attraverso una corretta informazione, counseling psicologico e
    percorsi di psicoeducazione.

Potenziare la competenza professionale degli operatori e la qualità degli interventi in materia di
Gap attraverso:

  • percorsi comuni di formazione e supervisione degli operatori dei Serd;
  • percorsi di miglioramento continuo della qualità a partire dalla valutazione di processo e di esito;
  • scambi di esperienze e buone pratiche con servizi analoghi.