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Attacchi omofobi a Penitro: quando la libertà d’amare chi si vuole è ancora una chimera

Insulti, scritte sui muri e uova lanciate contro le finestre. Una coppia residente a Penitro racconta sui social il dramma quotidiano degli attacchi omofobi.

Formia – Siamo nel 2019, 21esimo secolo. A sentire i numeri, dovremmo essere un popolo evoluto, capace di lasciarsi alle spalle certe ipocrisie, certi pregiudizi sterili che a nulla servono, se non a fare del male a noi e al prossimo.

Eppure, dietro quella maschera di indifferenza, nonostante i numeri, tutto resta uguale. Anzi, il pregiudizio, con il passare del tempo, rischia di trasformarsi in intolleranza, in cattiveria vuota e gratuita.

È la storia di Pasquale Galliano, 48 anni, e del suo compagno, Michele Castelli, 47 anni, che, da anni, hanno deciso di vivere alla luce del sole la loro storia d’amore.

Una scelta non facile, specialmente in una città di provincia. Una scelta che, però, loro hanno affrontato comunque, a testa alta, sempre. Anche quando qualcuno si è sentito “infastito” dal loro amore, da quella libertà di amare chi si vuole che, evidentemente, da certe parti, è ancora una chimera. 

Così sono iniziati gli insulti, le scritte sui muri, le uova lanciate contro le finestre. Così, nel mentre, sul caso, proseguono le indagini della Procura, la coppia ha scelto di lasciare sui social la testimonianza di quello che sono costretti a sopportare, delle umiliazioni e denigrazioni quotidiane.

“E anche se stamattina – hanno scritto sul loro profilo social – uscendo di casa il solito vicino di casa ha urlato come sempre dal suo bagno al mio compagno, frocio di merda… ci sentiamo più forti grazie a tutti voi!! Aggiungeremo anche questa alle denunce in corso!!”.

Una forza e un coraggio il loro che, da ore, sta scuotendo tutta la comunità formiana. E anche dal mondo politico arrivano i primi commenti: “Pasquale e Michele – ha fatto sapere, sui suoi canali social il consigliere di minoranza Claudio Marciano – hanno tutta la mia solidarietà e gli accertamenti in corso da parte delle forze dell’ordine spero riescano ad assicurare alla giustizia gli autori di questi gravissimi gesti.

Il tema però è un altro. E cioè – conclude Marciano – che questi episodi nascono in una cappa di apparente indifferenza dietro cui si malcela una latente omofobia.”

Tutta la nostra redazione è vicina a Michele e Pasquale. Ognuno dovrebbe poter amare chi vuole e tutti dobbiamo impegnarci per contrastare quotidianamente ogni tipo di discriminazione.

In foto: l’immagine del post di Claudio Marciano

(Il Faro on line)