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Ponza, donna incinta accusa un malore e perde il bimbo, la Asl: “Seguiti i protocolli”

5 ottobre 2019 | 12:00
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Ponza, donna incinta accusa un malore e perde il bimbo, la Asl: “Seguiti i protocolli”

La Asl: “La Direzione è vicina al dolore della famiglia. E verranno effettuati ulteriori accertamenti anche al fine di sgombrare il campo da possibili equivoci.”

Ponza – Una donna incinta accusa un malore a Ponza, così, dopo le prime cure, i sanitari le consigliano di recarsi direttamente in ospedale. Arrivata nel nosocomio, però, i medici non possono far altro che constatare l’involontaria interruzione di gravidanza.

È la triste vicenda resa nota da Giuseppe Simeone, presidente regionale della Commissione sanità, che ha chiesto chiarimenti al direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, e che ha ricostruito l’amaro episodio.

La vicenda

La donna, già in dolce attesa da qualche settimana, si era recata sull’isola lunata per un soggiorno, quando ha accusato un malore.

Recatasi, quindi, al Punto di Primo Soccorso è stata sottoposta a una visita. Qui, dopo le prime cure, le sarebbe stato consigliato di recarsi al nosocomio più vicino.

Le condizioni della donna, però, sarebbero peggiorate mentre si trovava sull’imbarcazione per raggiungere la terraferma. Sbarcata, è stata trasportata dal 118 al “Dono svizzero” di Formia, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare l’involontaria interruzione di gravidanza.

Il chiarimento della Asl

Sulla vicenda, intanto, è già intervenuta la Asl di Latina che ha chiarito: “In relazione al caso della giovane in soggiorno sull’isola di Ponza, si comunica che, in base agli elementi conoscitivi a disposizione, il professionista che si è occupato del caso ha seguito i protocolli da adottare nelle circostanze di cui trattasi. È quindi prematuro parlare di “malasanità”.

Dispiace per l’accaduto e la Direzione della Asl è vicina al dolore della famiglia. Ovviamente – conclude la nota – verranno effettuati ulteriori accertamenti anche al fine di sgombrare il campo da possibili equivoci.”

(Il Faro on line)