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Antenne telefonia, la Lega: “Il Comune sia garante della salute, trasparente nelle scelte e previdente nelle localizzazioni”

La proposta: mappare il territorio e definire aree adeguate e idonee alle future installazioni

Fiumicino – “Si è svolta un’importante Commissione trasparenza sulle antenne di telefonia sul territorio. Tra gli altri, erano presenti il presidente del Comitato nazionale Stop 5g Maurizio Martucci, e Annarita Buccieri, responsabile regionale del Comitato e residente di Fiumicino. Era anche presente il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Ezio Di Genesio Pagliuca, il dirigente ing. Guidi e tanti cittadini”. Lo afferma una nota inviata dal Gruppo Lega Fiumicino.

“Abbiamo trattato sia il caso dell’antenna già montata a via Castagnevizza, sia quello delle ipotesi di installazione in via Bastianelli (vicino via Valderoa) e in via Michele Rosi.

Nel primo caso – prosegue il comunicato –  si parla di una trattativa tra privati, e il Comune può poco. I documenti richiesti sono in regola, e dunque la procedura va avanti. Comunque non possiamo non ricordare che quei terreni, in teoria, sarebbero edificabili; dunque se da una parte non si capisce come un’antenna – che comunque è una struttura – possa essere innalzata mentre ciò non vale per una casa, dall’altra è facilmente intuibile che una volta che in zona si potrà costruire quest’antenna sarà nel bel mezzo di un centro abitato.

Per via Bastinaelli e via Michele Rosi, invece, la trattativa è stata pubblica, gestita dal Comune. Per questo punto, come Lega contestiamo che non è stato fatto un bando  pubblico ma una trattativa su manifestazione di interesse, il che rappresenta una criticità perché apre un fronte pericoloso, non garantendo un’equa possibilità da parte di più soggetti interessati. Peraltro – sottolinea Vincenzo D’Intino – quelle aree avrebbero potuto  essere utilizzate come Parco giochi o aree di pubblica utilità”.

Il regolamento prevede che i terreni dove installare antenne di telefonia, debbano essere scelti prioritariamente su terreni lontani dai centri abitati, per lo più in zone agricole o industriali.

Secondo la Lega, la scelta di installare le antenne in pieno centro va in contrasto con il regolamento.

Per di più, resta da capire quali siano le ripercussioni sulla salute pubblica, perché non si ha notizia certa che questi impianti non siano 5g.

Nelle autorizzazioni, infatti, si parla genericamente di antenne multifunzione, il che spesso nasconde l’installazione di un’antenna 5G e non una con l’attuale tecnologia.

E’ un escamotage già utilizzato in altre zone d’Italia, dunque dobbiamo stare particolarmente allerta.

Come Lega chiediamo che venga fatta chiarezza, che non si si usi più il metodo della evidenza pubblica bensì quello di un regolare bando per l’assegnazione delle aree.

E visto che il procedimento per le due antenne su terreni comunali deve ancora partire, chiediamo che si approfondisca la questione del 5g e, se il caso, bloccare tutto per salvaguardare la salute dei cittadini, così come è già accaduto in altri comuni.

Uno dei nostri prossimo obiettivi, infine, sarà fare un lavoro sul Regolamento comunale, facendo in modo che sia più restrittivo e tutelante nei confronti della cittadinanza; auspichiamo che si faccia un lavoro per mappare il territorio e definire aree adeguate e idonee alle future installazioni, onde evitare a monte i problemi che si stanno creando in questo periodo”.