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Fiumicino ricorda Tanina, una fiaccolata illumina Isola Sacra fotogallery

A distanza di un anno esatto dall'omicidio, familiari, amici e cittadini ricordano la giovane donna uccisa dal suo personal trainer

Fiumicino – Nella serata di lunedì 7 ottobre 2019, Isola Sacra si è illuminata con la tiepida luce della fiaccolata in memoria di Tanina, la giovane donna, moglie e madre, che proprio un anno fa, è stata brutalmente uccisa dal suo personal trainer (leggi qui).

Il corteo è stato preceduto dalla messa che si è svolta alle ore 18, nella parrocchia Santa Paola Frassinetti. Una chiesa che ha accolto cittadini e amici accanto ai familiari, in un “abbraccio” fatto di ricordo e dolore. Il dolore di una famiglia che a fatica cerca di ritrovare un “equilibrio”, un motivo per andare avanti, nonostante tutto.

Il dolore che i figli ed il marito portano nel cuore appare sui lori volti; ma che il forte amore per Tanina lo ha trasformato nel motore che “li unisce e li fa andare avanti nella loro difficile quotidianità”, come racconta un caro amico di famiglia. Qualche minuto di apprensione per la mamma di Tanina, Maria, che a fine messa ha avuto un malore: uno svenimento sull’uscio della chiesa.

Tempestivo l’intervento dei sanitari della Misericordia di Fiumicino, che hanno prestato le cure del caso all’anziana signora, e che hanno seguito tutto il corteo fino alla fine. Presenti, tra gli altri, anche i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Locale, che hanno scortato le persone durante la fiaccolata.

In rappresentanza delle Istituzioni, la consigliera Barbara Bonanni, Anna Maria Anselmi nella doppia veste di assessore e avvocato che, insieme al legale Cappelli Maria Grazia, segue la famiglia della vittima. “Una vicenda che ha ancora tanti lati oscuri”, commenta Anselmi.

“Ad oggi, nonostante la confessione del personal trainer, non sono del tutto chiare ne le dinamiche e ne il movente – aggiunge e continua -. Sono convinta che ci sia qualcosa di più, qualcosa che ancora non è stato detto”. “Chi sa, chi ha visto qualcosa, parli”, conclude Anselmi.

Arrivati sul luogo in cui “la mano armata del diavolo” ha abbandonato il corpo esanime della donna, in via Castagnevizza, ancora lacrime e silenzio.

Un silenzio “assordante” che ha riportato alla memoria quel “Mia moglie è sparita nel nulla, non si hanno più notizie di lei da questa mattina, vi prego aiutatemi” al momento in cui i sommozzatori hanno recuperato il cadavere. E poi un lungo applauso. Gli abbracci della gente ai familiari. Con gli occhi lucidi ancora un saluto a Tanina, guardando la sua foto stampata sugli striscioni e lasciando qualche fiore li, su quel marciapiede che affaccia sul canale e poi… gli occhi al cielo.