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Tarantino: “Lascio il M5S perché sono una persona libera”

Tarantino passata al gruppo politico di Toti, avverte i suoi colleghi del M5S: "Da 'uno vale uno' a 'dilettanti allo sbaraglio', la strada è davvero breve"

Ardea – “Il vento sta cambiando…il vento sta cambiando“, iniziava così l’avventura del Sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi, eletto con il M5S alle amministrative di giugno 2016.

Sinceramente, tutto questo cambiamento decantato dai pentastellati non è che sia stato così evidente, almeno è quanto lamentano molti cittadini, in termini di miglioramento nella gestione della Capitale d’Italia che tra rifiuti, manutenzione strade e giardini, viabilità, trasporto pubblico, commercio, sta manifestando gravi sofferenze. Senza parlare degli impasti e rimpasti della sua Giunta, come in ultimo quello del mese di settembre scorso dove sono stati cambiati 5 membri tra Consiglieri e Assessori.

E probabilmente, sulla scia di quanto sta accadendo non solo nella Capitale ma, a livello nazionale riguardo le incongruenze manifestate dalle azioni degli esponenti del M5S, relativamente, a quanto si ispirava inizialmente il gruppo politico di “Grillo, Caseleggio & Co.“, molti Consiglieri locali e altri facenti parte del Governo, Deputati e Senatori, a cui si aggiunge una buona fetta dell’elettorato pentastellato, stanno traendo le proprie conclusioni, riguardo una strategia politica che di nuovo, evidentemente, non ha presentato loro reali e sostanziali trasformazioni.

Così, anche ad Ardea, dove il M5S era partito per cambiare le sorti di una politica territoriale, a loro detta, vecchia,  fatta di clientelismo, di non ascolto dei cittadini e volta a difendere le classi sociali più forti, è arrivata nel gruppo pentastellato l’ondata di insoddisfazione, dettata da forme di incoerenza, tra l’idea iniziale del progetto politico e la pratica messa in atto per renderlo reale e concreto.

E’ il caso di Anna Maria Tarantino, Consigliere Comunale che, attraverso un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, spiega le motivazioni che l’hanno indotta ad abbandonare il M5S ed entrare a far parte del gruppo politico “Cambiamo con Toti”.

“Ho scelto di lasciare il Movimento 5 Stelle – dichiara Tarantino – perché soprattutto nell’ultimo periodo non ho avuto modo di apprezzare quegli elementi di partecipazione che lo caratterizzavano. Oggi non ci si può più permettere di dissentire perché si diventa vittime di un processo mobbizzante che ti porta all’esclusione. Questo è successo nel mio caso: fino a un anno fa ero una di quelle che partecipava attivamente alle scelte politiche e poi, piano piano, mi è stato detto di farmi da parte”.

E qui già emerge uno stesso filo conduttore tra la scelta di oggi della Tarantino e quella di qualche mese fa di Roberta Virgili (leggi qui), anch’essa Consigliere Comunale uscita ad aprile scorso dal movimento pentastellato.

“Me ne sono state dette di tutti i colori – continua Tarantino -, anche di miei supposti e falsi interessi personali in cose pubbliche, tanto che sono andata a denunciare questo davanti alle forze dell’ordine. Ho scelto di non votare gli ultimi debiti fuori bilancio perché il Movimento 5 Stelle ha sempre invitato a non produrli. Eppure il Movimento di Ardea ha fatto esattamente quello che il Movimento nazionale ha sempre detto di non fare. Da quel momento gli attacchi si sono fatti sempre più pesanti. Autorevoli esponenti del Movimento di Ardea, con incarichi istituzionali, mi hanno scritto alcuni diktat con delle prescrizioni da seguire per cercare di rientrare nel gruppo”.

Questo passaggio del messaggio pubblicato dal Consigliere ex pentastellato, cade come un macigno sul M5S  schiacciando quelle basi su cui si era costruito lo stesso movimento, ovvero, “la trasparenza“, la “libertà“.

“Avete capito bene – aggiunge Tarantino -, mi hanno scritto le regole per rientrare, in un modo che sembrava quasi di avere a che fare con una setta. Mi hanno invitata a dimettermi dalla Presidenza della Commissione Attività Produttive perché non avevano più fiducia in me. Ma veniamo a parlare delle competenze proprie di una Presidente di Commissione. Per far andare avanti i lavori ho fatto richieste di accesso agli atti che l’Amministrazione non ha mai evaso, nonostante miei ex colleghi Presidenti mi dicevano che di accessi agli atti non ce n’era bisogno perché loro i documenti li ottenevano senza fare le procedure ufficiali. Sono stata in silenzio, e proprio l’altro ieri ho chiesto aiuto al Sindaco per avere quei documenti che mi consentivano di avere gli atti. Niente. Nessuna risposta“.

Il comportamento dell’Amministrazione di non rispondere, è un altro fatto spesso evidenziato anche dai cittadini ed oggi, sentirlo pronunciare da chi era vicinissima al Sindaco, fa riflettere molto sulla bontà dell’idea iniziale del progetto di “Cambiamento” del M5S, per cui in molti cominciano a pensare che forse è stata solo una strategia quella di cavalcare l’onda del malcontento popolare per arrivare, come si suol dire, a “dama”…per arrivare al Governo della Città rutula.

“Mi hanno invitata a non scrivere più sui social perché ero scomoda, perché davo fastidio. Cari Cinquestelle, miei vecchi compagni di viaggio, scusate se sono una voce libera e fuori dal coro. Scusate se non mi sono messa ad alzare la mano a comando, se ho creduto in un progetto che mi ha profondamente deluso. Ho scelto di lasciare il Movimento 5 Stelle per queste e per altre motivazioni. Potrei scrivere un libro sulle mille cose che non mi sono piaciute e che sicuramente non piacciono neanche alla nostra città. Eppure, ripeto, sono stata in silenzio perché ho creduto in una soluzione delle cose. Invece no! La regola è di cospargersi il capo di cenere e fare quella che dice Signor sì! Il signore, però, non è più quello che è stato eletto dai cittadini e questo non mi piace più”.

Poi, la Tarantino spiega le motivazioni per cui ha deciso di entrare nel gruppo dell’ex Forzista e Giovanni Toti, “Cambiamo con Toti” e mette in risalto un’ulteriore anomalia del M5S: L’accordo di Governo tra i pentastellati e i pidiessini.

“Ho scelto il Movimento politico ‘Cambiamo! Con Toti’ perché io a Sinistra non vado. Non amo l’accordo fatto tra M5S e Pd e perché credo nelle forze moderate. Non amo i complottisti che compongono anche la galassia dei 5S. Ho scelto Cambiamo! perché bisogna continuare a dare il proprio impegno a favore della comunità. Aiuto i Cinquestelle che ora me ne diranno di ogni. Potete dirmi che ho cambiato casacca e devo dimettermi. A quel punto vi risponderò che dovrete dimettervi anche voi perché avete disatteso quello che hanno chiesto i cittadini e quello che vi ha chiesto il Movimento (vedi i debiti fuori bilancio). Potete dirmi che sono stata io a non aver partecipato alle attività del Movimento e a quel punto vi risponderò che troppe riunioni a vuoto sono state fatte e troppi diktat mi avete mandato, tanto che io a fare la consigliera marionetta non ci sto. Potrete dirmi che avevo le manie di protagonismo e a quel punto vi dirò che ero dalla mattina alla sera in comune per cercare di aiutare quel gruppo di lavoro che vinse le elezioni e che…vi ricordate?…era completamente solo. Invece troppe gelosie, troppe guerre intestine, troppi malumori hanno rovinato un progetto politico che, in fin dei conti, non era male.”

“Potrete continuare a dirmene di ogni ma – conclude Tarantino – oggi mi sento più libera. Mi auguro che i rappresentanti del Movimento, a livello nazionale, capiscano in quali mani siamo, in quale stato di disordine gestionale, perché da ‘uno vale uno’ a ‘dilettanti allo sbaraglio’ la strada è davvero breve. E voi tutti, Cinquestelle, sapete bene cosa intendo…visto che la discussione tra tutti i miei ormai ex colleghi verte anche su questo. E tranquilli, voi del Movimento di Ardea, ce l’ho a livello nazionale.”

(Il Faro online)