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A Ladispoli e Civitavecchia l’Unione Inquilini per la Giornata “Sfratti Zero”

"La casa è un diritto. Rivendichiamo politiche abitative per ulteriori assegnazioni di alloggi popolari".

Civitavecchia e Ladispoli – L’Unione Inquilini Civitavecchia ha partecipato alla mobilitazione per la VIII Giornata Nazionale “Sfratti Zero” il 10 ottobre 2019.

“650.000 famiglie collocate nelle graduatorie – afferma l’Unione Inquilini di Civitavecchia – 60/70 mila sentenze di sfratto all’anno, 30.000 sfratti eseguiti con la forza pubblica ogni anno, migliaia di espropri che colpiscono lavoratori e pensionati a causa del mancato pagamento di ratei di mutui derivanti da licenziamenti o riduzione della disponibilità di reddito.

Anche Civitavecchia vive una forte precarietà abitativa che la crisi economica ed occupazionale acuisce di giorno in giorno. Circa 600 famiglie sono in graduatoria e aspettano da anni un alloggio di edilizia popolare. Non si costruiscono nuovi alloggi Erp mentre in città si contano centinaia di case vuote, manca una politica abitativa adeguata per far fronte al disagio abitativo divenuto strutturale.

La casa è un diritto. Rivendichiamo politiche abitative per ulteriori assegnazioni di alloggi popolari, per il riuso di tutto il patrimonio pubblico e privato ai fini di edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero e l’autorecupero, anche come volano occupazionale.

Sabato 12 ottobre sarà invece la volta di Ladispoli: l’Unione Inquilini sarà presente in un sit in presso l’ex-alberghiero di Via Ancona a Ladispoli dalle ore 10:30 alle 12:30.

“Incredibile come in un territorio come quello Ladispolense  – afferma Emanuela Isopo – che non ha misure di contrasto alla precarietà abitativa’ si lasci nell’abbandono e nel degrado una struttura cielo-terra come l’alberghiero, senza una progettualità ed in mano a dinamiche tra enti bancari e pubblici.

La nostra azione, che non placherà, ha l’obiettivo di portare avanti i propositi dell’Assessorato alle Politiche Abitative della Regione Lazio, nel quale in un assemblea pubblica di alcune settimane fa si era reso disponibile ad un tavolo di approfondimento sulla situazione in essere, al fine di individuare un percorso di riqualificazione con finalità abitativa della stessa, vista il numero esiguo di disponibilità dell’amministrazione locale di alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Invitiamo la cittadinanza tutta e le associazioni a partecipare per esprimere anch’essi la loro contrarietà al protrarsi di questo abbandono in pieno centro città e sotto gli occhi di tutti”.

(Il Faro online)