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Assistenza ai disabili gravi a Latina, gli assessori Ciccarelli e Proietti fanno il punto

"Un’informazione corretta per un servizio efficace al di là di ogni strumentalizzazione"

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Latina – “Il servizio comunale di integrazione scolastica è finalizzato ad assicurare l’esercizio del diritto all’istruzione e prevenire l’emarginazione dei soggetti svantaggiati attraverso interventi mirati” – sono queste le parole degli assessori Ciccarelli e Proietti sulla questione dell’assistenza specialistica agli alunni disabili gravi.

“Le prestazioni mirano a colmare lo svantaggio del minore nelle attività scolastiche offrendo sostegno allo sviluppo delle potenzialità della persona disabile nell’apprendimento, nella relazione e nella socializzazione. La finalità prioritaria è quella di promuovere la piena formazione della personalità degli alunni disabili nelle scuole attivando azioni a favorire il raggiungimento della piena integrazione nell’ambiente scolastico e sociale.

Compiti che il servizio è tenuto a garantire, attraverso l’impiego di Assistenti specialistici coordinati da una Assistente Sociale referente degli interventi, e la realizzazione delle attività previste nel Piano Educativo Individualizzato (Pei) dei soggetti con disabilità frequentanti le agenzie educative (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado).

Questo è bene chiarirlo perché l’Assistenza scolastica è materia complessa e merita una conoscenza approfondita e non può prestarsi ad alcuna strumentalizzazione. Ragione per la quale abbiamo incontrato la rappresentante del sindacato Gilda. Abbiamo finalizzato l’incontro a chiarire quanto, in maniera un po’ confusa e fuorviante, era apparso sulla stampa nei giorni precedenti.

Oggi, a fronte del nuovo comunicato del Sindacato Gilda riteniamo necessario tornare a sottolineare quanto già ribadito nel corso dell’incontro:

all’apertura dell’anno scolastico l’unico servizio che si è presentato con puntualità è stato proprio quello comunale che garantisce l’assistenza specialistica (ossia collabora all’integrazione scolastica dei bambini con disabilità con circa 2000 ore a settimana), in grande ritardo invece gli enti preposti al sostegno scolastico e all’assistenza alla comunicazione.

Carente come ogni anno il personale scolastico (collaboratori scolastici appositamente formati) deputati all’assistenza di base come da circolare Miur;
come ogni anno la necessità dell’assistenza sanitaria è stata affrontata in tavoli condivisi con la Asl e le scuole nei quali abbiamo sempre trovato soluzioni adeguate che hanno consentito anche le scolarizzazioni più complesse.

Quest’anno in particolare, abbiamo chiesto al Pua – Punto Unico di Accesso – di valutare, tramite back office, tutte le domande presentate (oltre 400) e verificare se le ore assegnate fossero adeguate. Cosa che è stata ultimata pochi giorni fa e che consentirà di apportare gli opportuni correttivi, uno dei quali è già stato concordato con la Asl con la quale sigleremo (nel solco dell’integrazione socio sanitaria) un accordo per una compartecipazione che consenta al Comune di ampliare il proprio servizio con personale che possa fornire assistenza sanitaria.

Nel frattempo è già in atto l’utilizzazione delle ore di salvadanaio per potenziare (con adeguata formazione) il personale già impegnato e in possesso della qualifica di OSS su quei casi che necessitavano del potenziamento.

Siamo disposti come sempre al confronto e ben disposti ad accogliere ulteriori suggerimenti ed idee nella consapevolezza però della complessità della materia che non consente semplificazioni e strumentalizzazioni”.

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