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Moretti: “Non si fermano i lavori per migliorare la qualità dell’acqua a Ladispoli”

"L'obiettivo rimane quello di riportare, prima possibile, la potabilità anche nella zona Monteroni".

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Ladispoli – “Stiamo continuando a lavorare incessantemente per migliorare la qualità dell’acqua a Ladispoli, l’obiettivo rimane quello di riportare, prima possibile, la potabilità anche nella zona Monteroni per dare una risposta a tutti quei cittadini che fino ad oggi hanno dovuto subire i maggiori disagi”.

Con queste parole il consigliere delegato alle risorse idriche, Filippo Moretti, è intervenuto in merito alla situazione idrica nella città balneare.

“Come molti sapranno – ha proseguito Moretti – lo storico pozzo Statua, che ha alimentato la nostra rete idrica dai primi anni ’70, a causa del suo eccessivo sfruttamento, negli ultimi anni ha mostrato un continuo incremento dei cloruri arrivando a determinare la non potabilità dell’acqua nella zona Monteroni a partire da primi mesi del 2018.

La realizzazione di un nuovo pozzo si è dunque resa necessaria per attingere ad una nuova fonte che fornisse acqua potabile e, soprattutto, ne garantisse una quantità tale da sopperire alla grande richiesta del periodo estivo. Nei primi giorni dello scorso mese di agosto è entrato in funzione il nuovo pozzo che, così come prevede la legge, è stato sottoposto ad un monitoraggio che dura a tutt’oggi.

In questa fase si è modulato il prelievo in funzione della risposta ottenuta in termini di qualità dell’acqua e si è provveduto ad aumentare la portata, riducendo man mano quella proveniente dal vecchio pozzo. Un accorgimento necessario per minimizzare le interferenze tra i due pozzi, in considerazione della breve distanza che li separa e delle loro diverse caratteristiche costruttive.

Ovviamente, il parametro più attenzionato è stato quello dei cloruri in relazione al quale si sono stabilite le proporzioni di miscelazione. Da sottolineare però che, nonostante l’elevato numero di campioni analizzati, la risposta di un sistema naturale complesso come quello di una falda acquifera non è mai immediata a seguito dei cambiamenti decisi, ma la risposta si ha a distanza di giorni.

Può così capitare, come accaduto intorno al 25 settembre scorso, che il parametro cloruri possa superare il limite imposto ma subito rientrare nella norma nell’arco di pochissimi giorni, esattamente  come rilevato dalle analisi condotte il 25 settembre ed il 2 ottobre, tranne che nella zona Monteroni dove comunque si registra un abbassamento rispetto ai mesi passati, a testimonianza della correttezza delle scelte tecniche effettuate”.

“Come dicevo – ha concluso Moretti –  la captazione dell’acqua potabile attraverso pozzi e sorgenti è un processo delicato e complesso gestito, nel nostro caso, da tecnici e professionisti competenti che hanno trascorso la loro estate alla ricerca della soluzione migliore per poter dare acqua in maniera continua ad un’intera città che orgogliosamente difende la scelta di gestire in proprio il servizio idrico”.

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