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Nettuno, un immobile confiscato alla criminalità diventerà una struttura per disabili

La ristrutturazione sarà quasi interamente finanziata dalla Regione Lazio

Nettuno – “E’ stata approvata dalla Giunta Comunale la delibera con cui si è dato il via libera al progetto di ristrutturazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e che diventerà una struttura dedicata ad attività sociali“, si legge in una nota diffusa dal Comune di Nettuno.

Il Comune del Tridente ha risposto ad un avviso pubblico della Regione Lazio per la concessione di finanziamenti destinati proprio alla riqualificazione di immobili confiscati alla criminalità e che potranno tornare agibili, a disposizione delle fasce più deboli della comunità. Nell’ambito di questo progetto l’Ente nettunese è entrato in possesso di un immobile consegnato ufficialmente lo scorso mese di marzo dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Ieri, 15 ottobre, la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la ristrutturazione dell’immobile per una spesa complessiva di euro 79.972,97 di cui euro 70.000,00 finanziabili attraverso l’avviso pubblico della Regione Lazio e il restante dal bilancio comunale”.

Si tratta di una struttura che intendiamo affidare per un aspetto sociale e più specificamente per gli adulti disabili non più in età scolare – spiega l’assessore al Patrimonio Alessandro Mauro – Abbiamo programmato tutti i lavori necessari per la ristrutturazione dell’immobile: dagli infissi, al consolidamento. Siamo felici di poter dare alla città e soprattutto alle famiglie in cui vivono persone disabili un luogo riservato a loro e alle loro esigenze”.

Nel progetto è prevista la realizzazione di laboratori occupazionali rivolti a disabili adulti che avranno lo scopo di consentire ai partecipanti di esprimere la creatività e di potenziare le proprie capacità e la consapevolezza di sé, di aumentare la propria autostima e l’inclusione nell’ambito del mondo lavorativo attraverso percorsi artistico – creativi e corsi di musicoterapia. Oltre a questo verranno installati: un impianto fotovoltaico; un solare termico a circolazione naturale con serbatoio integrato; un’unità esterna motocondensante in pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento; infissi in pvc a doppio vetro selettivi con persiane esterne; una cucina e servizi igienici”, concludono.

(Il Faro online)