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17 ottobre, Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà

I dati della Caritas raccontano di una povertà che si fa sempre più cronica, multidimensionale e persistente

La giornata mondiale del rifiuto della miseria fu celebrata per la prima volta il 17 ottobre 1987 a Parigi, quando centomila difensori dei diritti umani di ogni paese, si riunirono sul Sagrato dei Diritti dell’Uomo, al Trocadéro su iniziativa di padre Joseph Wresinski, per esprimere il loro rifiuto della miseria e per esortare l’umanità ad unirsi per far rispettare i diritti umani. Tale Giornata viene celebrata in questa data, ogni anno dal 1992,

Ogni anno, il Consiglio d’Europa partecipa alla celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà e organizza una cerimonia davanti alla riproduzione della pietra commemorativa, simbolo del rifiuto della povertà, sul piazzale del Palais de l’Europe, a Strasburgo.

La strategia del Consiglio d’Europa per combattere la povertà è diretta a rafforzare la coesione sociale in Europa e prevenire e combattere l’esclusione sociale. Il Consiglio d’Europa dispone, inoltre, di strumenti giuridici quali: la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, che stabilisce i diritti e le libertà fondamentali, e la Carta Sociale europea che stabilisce i diritti sociali, ivi compreso il diritto alla protezione contro la povertà e il diritto all’alloggio.

Soldi, cibo, lavoro restano ancora oggi i bisogni essenziali di tante persone che bussano alle porte dei vari Centri di ascolto Caritas delle nostre realtà diocesane. Ma la povertà non è solo mancanza di reddito o lavoro: è isolamento, fragilità, paura del futuro. Non a caso il Rapporto povertà di Caritas Italiana lo scorso anno ha dedicato particolare attenzione al tema della povertà educativa.

I dati Caritas

raccontano di una povertà che si fa sempre più cronica, multidimensionale e persistente. Il tutto è testimoniato dall’aumento delle persone in carico alla rete Caritas da molti anni – uno su quattro lo è da 5 anni e più – e dall’incremento di coloro che sperimentano contemporaneamente fragilità di diversa natura, mescolando povertà materiali e immateriali.

In costante crescita anche il numero medio di incontri annui per persona che prima della crisi si attestava intorno a 3, mentre nel 2018 arriva a 7, segno evidente di una maggiore complessità delle storie accompagnate. Degli individui ascoltati nell’ultimo anno il 44% risulta di cittadinanza italiana e il 56% straniera. Continua a crescere in termini complessivi l’incidenza degli italiani, secondo un trend che si registra ormai da diversi anni e nel Mezzogiorno arriva al 67,0%.

Dietro ai numeri ci sono vere storie di vita, situazioni concrete, relazioni. E accanto all’analisi e alla lettura del fenomeno c’è sempre l’animazione e la sensibilizzazione della comunità e un’azione di stimolo delle istituzioni. Proprio in quest’ottica, in occasione di questa Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, Caritas Italiana pubblica il nuovo volume della collana VivaVoce della EDB dal titolo “Per piccina che tu sia”, dedicato al disagio abitativo.

(IL Faro online)