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“Sabaudia, bella e fragile”, successo di pubblico per la mini rassegna finanziata da Lazio delle Meraviglie

A "Sabaudia, bella e fragile" si è parlato di animali e piante “aliene”, ovvero di specie che, introdotte dall'uomo, causano impatti negativi sull'ambiente.

Sabaudia – “Sabaudia, bella e fragile” debutta con successo: domenica scorsa la prima delle due attività in programma, promosse dal Comune di Sabaudia e cofinanziate dalla Regione con il bando Lazio delle Meraviglie.

Adulti e bambini, appassionati e semplici curiosi, in tanti hanno voluto trasformarsi in ricercatori per un giorno alla scoperta della città e degli insospettabili nemici che ne minacciano la sua naturalità. I partecipanti, accolti dagli operatori dell’Istituto Pangea in piazza del Comune, hanno potuto approfondire una tematica ambientale purtroppo ancora poco conosciuta, ma drammaticamente importante per la conservazione della biodiversità.

Si è parlato, infatti, prevalentemente di animali e piante “aliene”, ovvero di specie che, introdotte dall’uomo accidentalmente o volontariamente, causano impatti negativi sull’ambiente e minacciano l’esistenza di molte specie autoctone. Tra gli animali “alieni” presenti nel nostro territorio, di particolare interesse, oltre all’ormai famosa nutria, anche un piccolo insetto (Xylosandrus) parassita di molte piante presenti anche nei giardini privati, che è attualmente anche oggetto di un importante progetto internazionale di ricerca condotto dal Parco Nazionale del Circeo. Tra le piante insospettabili aliene troviamo invece la comune lantana, l’agave e il pitosforo.

Gruppetti di ricercatori hanno perlustrato gli spazi verdi della città spingendosi fino al Belvedere, riportando su mappe e schede di campo appositamente predisposte le specie “ricercate speciali”. Durante l’attività sul campo sono state utilizzate anche le applicazioni dei progetti “Life ASAP” e “SANFIX” per segnalare agli Enti di ricerca preposti le specie censite dando in questo modo un contributo concreto agli studi in corso.

Il prossimo appuntamento di “Sabaudia, bella e fragile” è in programma il prossimo 26 ottobre dalle 10 alle 16 in strada Lungomare, all’altezza della passerella n.20. Nella giornata verranno organizzati turni di ricerca di circa 2 ore e tutti i partecipanti, coordinati da un operatore esperto, andranno alla scoperta delle bellezze naturali e alla ricerca di specie “aliene” che minacciano l’ambiente più fragile del territorio del Circeo, la duna.

Le attività di “Sabaudia, bella e fragile” sono organizzate dall’Istituto Pangea Onlus nell’ambito delle attività di educazione, formazione e informazione del Labnet Lazio (Laboratorio Territoriale di Informazione ed Educazione Ambientale) del Comune, nell’ambito del bando regionale “Lazio delle Meraviglie”, riservato a progetti finalizzati alla promozione del territorio e alla sensibilizzazione ai temi della sostenibilità turistica e ambientale.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per informazioni contattare i numeri 0773-511352 oppure 348-3167966.

(Il Faro on line)