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Lettere al direttore

Maccarese, alberi malati abbattuti e mai ripiantati

La lettera di un residente di Maccarese: "Casa mia una volta era più verde"

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Sono nato a Roma ma Maccarese l’ho sempre frequentata, da quando ero bambino nei primi anni ’70. Da oltre 5 anni l’ho scelta come casa, per affetto ed anche per le sue bellezze naturalistiche, riconosciute e, immaginavo, protette.

Purtroppo negli ultimi 4 anni – dalla primavera del 2015 – un’infestazione (blastofago del pino) ha colpito il piccolo boschetto di pini che da decenni abbelliva il primo tratto di V.le di Castel S. Giorgio, l’area denominata ‘Ali di Gabbiano’.

Ho contato almeno 20 pini ammalati e poi morti ed abbattuti; 11 solo nell’area adibita a parcheggio, di fronte alla vecchia Centrale del Latte appena recuperata.

Da allora ho tentato in tutti i modi di sollecitare un intervento di ripristino delle essenze perdute da parte delle strutture incaricate, contattando a più riprese il Comune ed in un caso anche la Regione; quest’ultima confermandomi l’obbligo della lotta a questa infestazione e la responsabilità del Comune nel valutare gli interventi più adeguati.

In un paio di occasioni sono stato rassicurato dai funzionari e tecnici incaricati della “tutela del verde” con un impegno preciso a ripristinare con altre essenze tra quelle autorizzate; si era parlato di alberi di Tiglio. Ma nulla ad oggi è ancora successo.

Non so quale sia l’attuale titolarità sull’area in questione, ma so che è ad uso pubblico ed è un vero peccato averla vista degradarsi in questo modo: un danno per tutti, in parte rimediabile piantando altri giovani alberi.

Al momento stiamo valutando con altri amici e vicini di casa il da farsi, ma è certo che ci piacerebbe vedere un rapido e risolutivo intervento. Al di là delle promesse, avere la prova che davvero si vuole difendere e proteggere un patrimonio così importante come il verde che ci circonda. E che ho scelto come casa.

Nicola Tarantino

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