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Il Sindaco di Latina scrive al premier Conte: “Abbiamo bisogno di uscire dall’isolamento”

Il Sindaco di Latina: "È necessaria una riforma che preveda la piena autonomia fiscale e organizzativa degli Enti locali."

Latina – “Tagliata fuori dall’autostrada e senza una rete viaria adeguata, Latina ha bisogno di infrastrutture e collegamenti per uscire dall’isolamento.” È la lettera- appello che, Damiano Coletta, sindaco della seconda città più popolosa del Lazio, scrive al premier Giuseppe Conte e al presidente della Regione Nicola Zingaretti per chiedere di intervenire in modo urgente per la realizzazione della bretella Cisterna Valmontone.

“La posizione baricentrica di Latina tra Roma e Napoli – prosegue Coletta – in un’area ricca di risorse paesaggistiche,
enogastronomiche, industriali e agricole, potrebbe far assumere alla città e al suo hinterland l’identità di un’area metropolitana con funzioni di raccordo tra la capitale e il capoluogo partenopeo per ricominciare ad attrarre gli investimenti e a rilanciare l’economia, ora che sono state avviate le azioni per recidere le trame della criminalità organizzata e ripristinare un clima di legalità.”

E, ancora, il Sindaco del capoluogo pontino richiama l’attenzione anche su altri temi – oltre quello della realizzazione della bretella-  come la messa in sicurezza della Pontina, il completamento della Cittadella giudiziaria e della Casa della Musica – solo per citarne alcuni.-

Per questo, una delegazione di Italia in Comune, guidata proprio da Coletta, ha incontrato, qualche settimana fa, il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, e i segretari Marina Sereni e Marco Furfaro, chiedendo che l’azione dell’esecutivo nazionale riparta dalle realtà territoriali, superando, così, la politica dei tagli lineari.

“Per noi sindaci e per tutti gli amministratori degli Enti locali-scrive ancora Coletta al Premier – il nuovo governo da lei guidato costituisce una speranza; le scelte dei prossimi mesi saranno cruciali per il destino di questo Paese che
ha bisogno di un rilancio economico, di nuove garanzie e semplificazioni, di maggiore legalità, di infrastrutture e sostegni.”

E ancora: “Sappiamo di dover fare il nostro lavoro in maniera indipendente, prima ancora di aspettarci aiuti e sostentamento alle nostre politiche da Regione o Stato”, avverte.

“Per rafforzare questa nostra consapevolezza – conclude Coletta – e per aiutarci nel nostro percorso, è necessaria, però, una riforma che preveda la piena autonomia fiscale e organizzativa degli Enti locali, così da potere liberare e investire risorse, permettendo ai territori che più hanno avvertito la crisi, di poter risalire la china”.

(Il Faro on line)