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Lazio a due facce. Primo tempo da scordare, secondo tempo da incorniciare

Per Inzaghi i due rigori erano netti. Gasperini: "Qui abbiamo sempre qualcosa di importante da sopportare." Riferito al rigore negato in Coppa Italia.

Roma – Uno, due e tre. Tutti giù per terra. Recitava così una filastrocca della nostra infanzia. Ed oggi, nel primo tempo, questa filastrocca  l’hanno cantata i bergamaschi ai biancocelesti. Una Lazio stordita nella prima parte della gara da un’Atalanta ben messa in campo che, come aveva già dimostrato nella finale di Coppa Italia e ancor prima nella partita di ritorno dello scorso campionato, è una squadra che corre, pressa, tecnicamente, molto valida e che sa tenere bene il campo.

Questo era un test importante per la Lazio ed una vittoria avrebbe dato maggior motivazioni ai ragazzi di Mister Inzaghi per tentare di prendere punti su una diretta concorrente per la qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Si sa, però, che con i “se” e con i “ma“, non si va da nessuna parte. Quindi, meglio analizzare la partita e andare a raccogliere quello che di buono c’è stato, considerando gli errori (sempre gli stessi). Che fosse una partita non facile, lo avevano preannunciato entrambi gli allenatori nel pre-gara.

Comunque un tempo per uno, ed un punto che serve solo all’Atalanta. Una nota positiva viene dal Bomber laziale, Ciro Immobile, che con la sua doppietta odierna sale a 9 marcature nella classifica generale dei marcatori di serie A.

Forse la scelta di mandare in campo Cataldi, al posto di un Parolo più avanti con l’età, con un’Atalanta che nei primi 45 minuti pressava molto alto e che costringeva i ragazzi di Mister Inzaghi a rincorrere gli avversari, sarebbe stata più sensata. Pressione bergamasca che nel secondo tempo non c’è stata, per evidenti sprechi di energie nella prima parte di gara. La Lazio, fortunatamente, nella ripresa è riuscita, nell’arco di un minuto, a recuperare due gol prima con Immobile su rigore e subito dopo con Correa per poi, spingere nel finale fino ad arrivare al rigore concesso dall’arbitro Rocchi per fallo di De Roon su Immobile.

La Lazio salva così una giornata che era partita malissimo. In pochi, dopo i tre gol incassati nel primo tempo a seguito di una Lazio inguardabile sotto il profilo della determinazione, della tattica e dalla mancanza di opportunità offensive, avrebbero scommesso su una squadra, totalmente, diversa nel secondo tempo. E’ anche vero che sarebbe stato impensabile, immaginare che l’Atalanta potesse mantenere i ritmi che ha “ingranato” nella prima parte di gara. Ma, i tre gol di differenza, contro una squadra che sa sempre ciò che vuole, sembravano tanti da recuperare. Invece, i ragazzi di Mister Inzaghi, sono entrati in campo con un piglio diverso, anche per onorare i propri tifosi che oggi hanno dato un colpo d’occhio più che decente allo stadio, per il numero di presenze sulle gradinate.

Un punto, dicevamo che serve poco alla Lazio e che, comunque, per come è arrivato, se da una parte fa rabbia per aver buttato al vento ancora un’occasione per scalare la classifica, dall’altra fa ben sperare perché non so quante squadre che dovessero trovarsi sotto di tre gol con un solo tempo da giocare, saprebbero recuperare contro la squadra di Gasperini, a cui vanno i migliori complimenti per aver dato un’identità di gioco, di solidità alla Dea.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara 

S. Inzaghi – “La partita è stata chiara. Nel primo tempo l’Atalanta ha dominato, nel secondo invece lo abbiamo fatto noi con tre occasioni clamorose di Correa, Milinkovic e Immobile. Strakosha nella ripresa ha fatto solo una parata. Gasperini? Lo stimo come collega. Ascolto le sue parole ma non le accetto, i due rigori sono netti. Noi abbiamo perso una Champions. Bisogna saper accettare gli episodi, che oggi sono chiari.

Mi dispiace che abbiano detto queste cose su Immobile, i tocchi sono netti. L’Atalanta ha approcciato meglio di noi. Abbiamo dei demeriti, ma a volte bisogna anche fare i complimenti agli avversari. Mi dispiace perché in questi quattro anni la mia squadra ha sbagliato poche volte l’approccio. Questo pareggio cambia poco la classifica, ma la rimonta deve essere come una molla. Abbiamo avuto una reazione da squadra vera.

Intervallo? Ho detto alla squadra che avevamo fatto tutto il contrario di quello che avevamo preparato. Ero deluso: le partite si vincono e si perdono, ma bisogna sempre avere un certo atteggiamento. Avrei voluto cambiarli tutti, ho tolto Marusic e Parolo perché volevo fare una partita molto aggressiva e lo abbiamo fatto. Va dato merito ai ragazzi per l’ottima reazione. Lazzari ha avuto qualche problema intestinale questa mattina. Sembrava averlo risolto, poi nel riscaldamento ha avuto dei piccoli giramenti. Aveva lavorato molto bene in queste due settimane, mentre Marusic l’ho visto solo 3 giorni fa dopo che aveva giocato 2 partite con la nazionale da 90′.”

Gasperini – “Il primo rigore ha rilanciato la Lazio. Immobile ha fatto un passo e poi si è tuffato. Questa è una cosa ridicola. Ormai sui rigori non si capisce più niente, ma per chi ha giocato a calcio è abbastanza evidente. Poi è normale che la Lazio in casa possa creare occasioni, niente comunque rispetto a quanto creato da noi.

Non c’era proporzione in partita. Poi gli episodi contano eccome, e questo è un episodio abbastanza grave. Non c’era nemmeno quello per come intendo io il calcio, Immobile ha messo il piede davanti a De Roon. Peccato, perché ogni volta qui abbiamo sempre qualcosa di importante da sopportare: era già successo in Coppa Italia, episodio che era stato mascherato. Queste sono furbate. Se parliamo di calcio, ribadisco che è stata una grande Atalanta. Dovevamo essere più cinici, siamo una squadra che ha ancora voglia di migliorare.”

Il tabellino della gara

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (79° Caicedo); Marusic (46° Patric), Milinkovic, Parolo (46° Cataldi), Luis Alberto, Lulic; Correa; Immobile.

A disposizione: Adekanye, Alia, Anderson, Bastos, Caicedo, Guerrieri, Jony, Lazzari, Lukaku, Vavro. Allenatore: Inzaghi.

 

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (74° Kjaer); Hateboer, Pasalic (60° De Roon), Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez; Muriel (68° Ilicic).

A disposizione: Arana, Barrow, Castagne, Djimsiti, Ibanez, Rossi, Sportiello. Allenatore: Gasperini.

 

ARBITRO: Rocchi di Firenze

MARCATORI: 23° e 28° Muriel (A), 37° Gomez (A), 69′ su rig. Immobile (L), 70° Correa (L), 93° su rig. Immobile (L)

NOTE: Ammoniti: Marusic, Parolo, Radu, Milinkovic, Immobile (L); Gollini, Toloi (A). Recupero: 1° pt – 5° st.

(Il Faro online)