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L’Ic “Ettore Sacconi” di Tarquinia presenta i nuovi progetti Erasmus per il biennio 2019-2021

L’obiettivo è di costruire insieme storie e rappresentazioni, confrontando attività laboratoriali e di artigianato, imparando a condividere e rispettarsi

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Tarquinia – L’Ic “Ettore Sacconi” di Tarquinia apre le porte all’Europa con i progetti Erasmus. Cresce il numero dei partenariati stipulati dalla scuola della città etrusca. Le nuove iniziative del biennio 2019-2021 sono state presentate in questi giorni agli insegnanti e ai genitori degli studenti delle seconde e terze medie.

“Foreign Languages: Yes!” ha l’obiettivo di arricchire e rinnovare le metodologie didattiche in lingua straniera, tra Romania (paese coordinatore), Lituania, Portogallo, Grecia, Turchia e Italia. Gli studenti saranno coinvolti in scambi culturali virtuali. Un gruppo di 10 studenti, nell’anno scolastico 2020-2021, fruirà di un viaggio culturale di una settimana in Grecia e Romania.

“Intercultural awareness by photography” mette al centro lo studio delle tecniche fotografiche. Il progetto coinvolge Cipro (paese coordinatore), Italia, Polonia, Turchia e Romania. Gli studenti potranno avvicinarsi a al mondo della fotografia, per acquisire competenze utili in futuro anche in ambito lavorativo e, allo stesso tempo, per accrescere il proprio bagaglio culturale, nel rispetto di ciascuno e attraverso la valorizzazione delle individualità. Nel biennio 2019-2021 l’Ic “Ettore Sacconi” ospiterà 20 studenti, mentre 20 studenti dell’istituto etrusco saranno accolti nelle scuole dei Paesi partner. Gli incontri saranno preceduti e seguiti da attività d’interrelazione online, in ambiente protetto, per aiutare gli studenti a rafforzare le conoscenze della lingua inglese.

Due i progetti che coinvolgono gli insegnanti e i bambini della scuola elementare. La Spagna si è fatta promotrice di un progetto che vuole rinnovare la didattica della matematica e della geometria “Aim: alternative and innovative methodologies”. L’iniziativa coinvolge Italia, Turchia, Regno Unito e Malta. Saranno proposte e realizzate attività di didattica alternativa che, dal coding alla gamification, dal tinkering all’uso della flipped classroom, aiutano i bambini a guardare la realtà che li circonda con occhi più attenti, favorendo analisi e sistematizzazione delle osservazioni, il pensiero computazionale, la memorizzazione e il calcolo.

Nato sulla scia dell’anno del patrimonio culturale europeo (2018), è il progetto “Stories and storytelling”. La Turchia, coordinatrice dell’iniziativa, con Italia, Macedonia, Croazia e Grecia, promuove una più ampia conoscenza delle culture coinvolte, con la condivisione di fiabe, racconti e tradizioni.

L’obiettivo è di costruire insieme storie e rappresentazioni, confrontando attività laboratoriali e di artigianato, imparando a condividere e rispettarsi, incrementando le competenze letterarie e quelle nella lingua straniera, sviluppando le abilità organizzative e imprenditoriali, nel rispetto dei vari stili di apprendimento, per far crescere la propria consapevolezza di sé e diventare più consapevoli di saper imparare ad imparare.

(Il Faro online)

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