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Formia e la valorizzazione turistica, Contini: “Bisogna investire sulla programmazione culturale”

Contini: "L’immenso patrimonio storico e archeologico di cui dispone Formia è oggi sottoposto a un grave rischio di deterioramento."

Formia – “L’obiettivo di una strategia di brand turistico è soprattutto quello di creare una connessione emotiva tra gli abitanti di una città e i loro ospiti.  Se si vogliono avere risultati significativi, bisogna lavorare su questo punto, coinvolgendo il più possibile tutta la comunità del paese e non solo pochi volenterosi.

Tutelare e valorizzare adeguatamente anche in chiave turistica le nostre ricchezze è un dovere, ma, al tempo stesso, anche una grande opportunità. L’obiettivo – fa sapere, in una nota, Cristina Contini, responsabile del dipartimento Beni Archeologici di “Formia ConTe”è quello di farsi conoscere a livello mondiale, per consentire ciò, bisogna investire nella programmazione culturale la quale include eventi, mostre, ma anche lavori di restauro verso i siti abbandonati.

Un altro aspetto principale è la considerazione che gli eventi stagionali spesso organizzati dal Comune non fanno parte di una costruzione dell’offerta turistica che una città dovrebbe, invece, programmare.

È assente, purtroppo, la consapevolezza, da parte del sindaco e dell’assessore competente che, mancando un piano turistico o, meglio, di destinazione, non si possano creare dei prodotti turistici efficaci! Comunicare il patrimonio archeologico è un’esigenza ineludibile, perché le tracce materiali presenti nel territorio formiano assumono un pieno significato, solo se, attraverso la fruizione e la comprensione, vengono riconosciute come Beni Culturali.

Il patrimonio che non si comunica e non comunica- prosegue la nota-, non viene concepito come tale e, dunque, non esiste nella coscienza degli individui e della collettività. La comunicazione del patrimonio archeologico deve coinvolgere tutti, in primo luogo i membri della comunità che in esso si riconoscono.

Promuovere, conoscere  e comunicare, assumono una funzione strategica, soprattutto per le piccole comunità Bisogna, quindi, risvegliare il senso di appartenenza, di identità e della memoria!

L’immenso patrimonio storico e archeologico di cui dispone Formia è oggi sottoposto a un grave rischio di deterioramento, perdita e i singoli monumenti con o senza biglietto sono perlopiù tagliati fuori da ogni percorso turistico.

Mancano spesso indicazioni per raggiungerli, e se per avventura, si arriva alla meta, non è detto che si possano visitare. Spesso i siti sono coperti da erbe infestanti, così da risultare invisibili e in condizioni di conservazione precarie.

Il più delle volte, la manutenzione è assente da tempo! È necessario – conclude la nota- creare le condizioni per poter custodire e proteggere il patrimonio: è molto più di un’opzione, è una necessità!”

(Il Faro on line)