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A Tarquinia torna il Festival “Pagine a colori”

La XIV edizione aprirà i battenti sabato 26 ottobre alle ore 10

Tarquinia – “Torna a Tarquinia dopo un anno di attesa l’evento che propone uno sguardo attento e curioso sul mondo della letteratura illustrata per bambini e ragazzi“, si legge in una nota diffusa dal Comune di Tarquinia. “Il Festival ‘Pagine a colori’ è una manifestazione promossa dalla Biblioteca Comunale di Tarquinia, in stretta collaborazione con il Comune di Tarquinia e l’Assessorato Cultura, Turismo, Eventi e Politiche Giovanili, patrocinato anche quest’anno da Enel, Coop e Cariciv e supportato dall’IISS Vincenzo Cardarelli, il Cinema Etrusco, l’Extra e l’Associazione Una primavera per Tarquinia”.

Il tema di questa XIV edizione – proseguono – è quello attualissimo dell’acqua, risorsa naturale inestimabile, principio e origine della vita, che apre innumerevoli possibilità di riflessione e confronto per i bambini, i ragazzi e gli adulti che parteciperanno alle attività del Festival 2019. Anche quest’anno saranno i ragazzi dell’indirizzo turistico del Cardarelli a condurre le visite guidate in mostra, una collaborazione proficua nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, che inizierà già mercoledì 23 ottobre, con l’intervento dedicato alla formazione delle giovani guide di Paola Parlato, docente di Psicopedagogia e Didattica e membro del Comitato Redazione ‘Il Pepeverde’, rivista specializzata di letteratura per ragazzi, a proposito del libro illustrato, ‘educatore silenzioso’, mediatore educativo di conoscenze e luogo prezioso della relazione con l’adulto”.

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La pioggia degli eventi del festival inizierà sabato 26 ottobre con la giornata inaugurale, come sempre introdotta dai Laboratori di Consumo Consapevole offerti da UniCoop Tirreno a cura di Carla Chiuppi dal titolo ‘Non c’è acqua da perdere’. Dalle ore 10,00 del mattino la sala Mostra ospiterà i laboratori dedicati ai bambini e ai ragazzi e alle famiglie intere: ‘Cielo a pecorelle’ per bambini dai 6 ai 10 anni e ‘H2O Ok’ per ragazzi dagli 11 ai 13 anni. La presentazione di ‘Pagine a colori’ e l’inaugurazione della mostra di illustratori italiani e stranieri, da sempre cuore pulsante della manifestazione, dal 26 ottobre al 24 novembre, avrà luogo a partire dalle 17,00. Ed infine l’evento clou della giornata, atteso da grandi e piccoli, lo spettacolo inaugurale ‘I colori dell’acqua’, vincitore dell’Early Years Award dell’International Theatre Festival for Children – Fitc ‘100, 1.000, 1.000.000 Stories’ di Bucarest, uno degli spettacoli per i piccoli che per primo ha portato La Baracca – Testoni Ragazzi in giro per il mondo a far conoscere la propria ricerca teatrale dedicata alla prima infanzia”.

“Ed ancora dopo gli eventi del sabato, l’imperdibile laboratorio con l’illustratore della domenica, consuetudine per gli affezionatissimi bambini di Tarquinia che avranno l’occasione il 27 ottobre a partire dalle ore 17,00 di incontrare e lavorare con Vittoria Facchini, l’illustratrice cha ha prestato il suo lavoro allo splendido catalogo 2019 e alla quale è dedicata una sezione speciale dell’esposizione. Nel suo laboratorio ‘Acqu(a)olina, colore e acqua per pioggia non solo fina’, aperto ai bambini dagli 8 agli 11 anni, si esplorerà con colori e gocce il fenomeno della pioggia in tutti i modi possibili“.

“Voglio dirvi una cosa: noi di ‘ Pagine a colori’ abbiamo sempre una grande ambizione, quest’anno più del solito, vista l’abbondanza di percorsi che può scaturire dal tema acqua – dichiara Roberta Angeletti, direttrice artistica -. Vorremmo essere la goccia, quell’unica goccia, che fa traboccare il vaso… riservandoci però di non considerare affatto l’accezione negativa di questa espressione. Tutt’altro. Vorremmo (e questo sì che è audace) considerarci capaci di provocare cambiamenti, mutamenti, inversioni di rotta, rinnovamenti, piccole inondazioni, temporanee immersioni, acrobatici tuffi, irriverenti spruzzi, allegre e/o pensose piogge… che ci stimolino a riflettere, a guardare con occhio attento il cielo che annuncia i ‘fenomeni’, e che ci possano, con o senza ombrello, suggerire modi efficaci di ripararci da ciò che cade dall’alto (se è qualcosa che non ci fa bene e che non vogliamo subire… ma anche farci danzare sotto la pioggia (se quella pioggia è fatta di gocce gioiose, attese e invocate come un dono benevolo)”, conclude.

(Il Faro online)