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Satta: “Aboliamo la plastica iniziando da Fiumicino”

"Il Comune deve permettere ai cittadini di poter usufruire tranquillamente dell'acqua potabile"

Fiumicino – “Da tempo, in Italia come nel mondo, si parla di vietare l’uso della plastica. Come mai, però, quest’idea non è mai divenuta realtà?”. A chiederselo è Luigi Satta, ex delegato del Sindaco alla Pesca e alla Portualità di Fiumicino, che continua: “Perché, dunque, non iniziare a fare la differenza come Comune di Fiumicino, permettendo ai cittadini di poter usufruire tranquillamente dell’acqua potabile?“.

I residui di terra e lo sgradevole sapore di cloruro che caratterizzano l’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, infatti, costringono i cittadini del Comune – soprattutto nelle zone più a nord – a comprare centinaia di bottiglie di plastica ogni anno“, spiega Satta. “Le cause del disagio, che negli ultimi anni si è reso sempre più evidente, sono molteplici: su tutte, lo stato delle condutture, oramai vetuste, che perdono continuamente nel sottosuolo”.

“Perché, allora, i comuni che si approvvigionano di acqua potabile proveniente dalla stessa fonte non danno vita ad una class action verso l’azienda erogatrice affinché investa sugli impianti esistenti, così da poter garantire la vera potabilità dell’acqua che arriva nelle nostre case? Immaginate – prosegue Satta – quanti soldi risparmierebbero i cittadini e quanta plastica in meno verrebbe consumata nel nostro Comune. In alternativa, si potrebbe incentivare l’uso dei depuratori casalinghi, a prescindere dalla marca, per eliminare totalmente l’utilizzo delle bottiglie di plastica diminuendo così l’impatto per l’ambiente”.

“Spero – conclude – che le mie riflessioni possano sensibilizzare i consiglieri di maggioranza e opposizione, affinché possano a loro volta responsabilizzare gli organi competenti”.

(Il Faro online)