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Archiviata querela per diffamazione ai consiglieri di minoranza, Sperlonga cambia: “Basta con il clima d’odio”

Sperlonga cambia: "Questo clima di odio sta rendendo il Borgo un paese sempre più isolato, incapace di cogliere le opportunità e di guardare al futuro."

Sperlonga – Un’altra querela archiviata, per una presunta diffamazione lamentata da quello che, all’epoca dei fatti– 2014-, era il sindaco facente funzioni. Destinatari della denuncia, questa volta, furono gli esponenti dell’allora minoranza sperlongana – Alfredo Rossi, Anna Scalfati e Davide Sotis – che sedevano insieme all’ormai scomparso Benito Di Fazio.-

Nella denuncia, Faiola parlava di  “espressioni altamente diffamatorie” per le dichiarazioni rese dai tre consiglieri di minoranza nella seduta del 3 settembre 2014.

Per il giudice, però, l’attività investigativa suggerita dalla persona offesa nell’atto di opposizione è apparsa “irrilevante” in quanto “inidonea a incidere sulla vicenda.” Di qui l’archiviazione. Nel frattempo, i denunciati, incassata l’archiviazione, hanno preannunciato, invece, azioni legali per chiedere il risarcimento dei danni.

Sperlonga cambia: “Basta con il clima d’odio e il pensiero unico”

Sulla vicenda, intanto, sono intervenuti anche gli esponenti dell’attuale minoranza sperlongana: “La denuncia è diventata il tratto distintivo della maggioranza. Querele contro i giornalisti che riportano i fatti. Querele contro i ragazzi di Sperlonga che esprimono opinioni sui social network. Querele contro i consiglieri comunali che esercitano il loro diritto di critica politica nell’aula consiliare, luogo simbolo del dibattito democratico.

A Sperlonga l’esercizio dei diritti e delle libertà democratiche è diventato pericoloso. La denuncia è diventata uno strumento per tentare di mettere il bavaglio a chi racconta fatti o esprime opinioni che non sono graditi alla maggioranza consiliare.

Questi bavagli – prosegue la nota – sono però destinati a cadere e le denunce, quasi sempre pagate con i soldi dei cittadini di Sperlonga, si concludono con l’archiviazione.

Il Tribunale di Latina ha confermato la decisione di archiviare la denuncia presentata nel 2014 dall’allora sindaco facente funzioni Faiola dopo un accesso dibattito in Consiglio comunale con i consiglieri di opposizione dell’epoca. Quello che secondo l’attuale vice-sindaco erano affermazioni diffamatorie, secondo il giudice non sono altro che “diritto di critica ed esercizio della libertà di pensiero costituzionalmente garantita”.

Una conclusione simile a tante altre, che può sembrare scontata, ma che a Sperlonga ha sempre bisogno di essere ribadita: la libertà di pensiero non ammette bavagli.

Nel rivendicare l’importanza di questo principio, non possiamo non sottolineare come l’attuale maggioranza confermi ancora una volta se stessa e i suoi difetti: autoreferenziale, abituata a considerare come nemici coloro che hanno idee e opinioni diverse, incapace al confronto costruttivo e intollerante alle critiche.

Questo clima di odio e di perenne contrapposizione sta rendendo Sperlonga un paese sempre più isolato, incapace di cogliere le opportunità e di guardare al futuro. La verità è che i presunti nemici di Sperlonga esistono solo nella mente di chi li ha inventati al solo e unico scopo di sviare l’attenzione dalle proprie responsabilità.

Sperlonga ha bisogno di una politica nuova, vera, sana, in grado di affrontare i reali problemi del nostro paese e di riconsolidare un sentimento di appartenenza alla comunità che possa unire e coinvolgere tutti i cittadini in un progetto comune di rinascita, di crescita e di sviluppo economico, sociale e culturale.

La pluralità di idee è una ricchezza, non un pericolo. L’unico pericolo- conclude la nota- è rappresentato da chi quella diversità non la accetta, ma, al contrario, tenta di combatterla. Per questa ragione stiamo lavorando per creare un campo di forze largo, plurale e credibile, capace di porsi realmente al servizio del paese e di guardare avanti.”

(Il Faro on line)