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Vertenza Opel a Fiumicino, maggioranza e opposizione insieme a sostegno degli operai foto

Montino: "Qui per solidarizzare con gli operai licenziati in un modo ingiustificato", De Vecchis: "Questa azienda non può scaricare sulle maestranze difficoltà di gestione e politiche poco lungimiranti"

Fiumicino – Questa mattina il sindaco Esterino Montino, l’assessora al Lavoro Anna Maria Anselmi i consiglieri Calcaterra, Zorzi, Megna, Magionesi Bonanni, D’Intino, Poggio, Pietrosanti e Costanza, hanno partecipato al presidio dei lavoratori licenziati da Opel, davanti allo stabilimento di Parco Leonardo. Presente anche il senatore della Lega, William De Vecchis, che con gli operai si è incatenato ai cancelli dello stabilimento.

“Siamo qui per solidarizzare con gli operai licenziati in un modo ingiustificato, senza un piano, senza ricollocazione – ha detto il sindaco Montino -. Vogliamo dare ancora una volta la nostra solidarietà, ma soprattutto vogliamo ribadire il nostro impegno istituzionale”.

“Come abbiamo deciso tutti insieme, faremo un tavolo dove anche noi possiamo dire la nostra – ha continuato il sindaco riferendosi alla mozione approvata all’unanimità durante il consiglio comunale straordinario dello scorso 18 ottobre -. Il nostro Comune vuole parlare di questa grande vertenza perché è una vertenza su cui vogliamo fare impegnare anche le altre istituzioni, sia quelle regionali che il governo centrale”.

De Vecchis: “L’azienda non scarichi sui lavoratori gli errori”

“Stamattina mi sono incatenato ai cancelli dello stabilimento Opel di Fiumicino insieme a lavoratori e sindacalisti coinvolti nella vertenza che li oppone alla direzione dell’azienda che vorrebbe privare del lavoro ben settanta lavoratori, gettando nella più totale angoscia le loro famiglie“.

Così il senatore della Lega William De Vecchis, vicepresidente della commissione Lavoro durante le proteste di stamani allo stabilimento Opel di Fiumicino.

“Ho sentito forte il dovere di schierarmi inequivocabilmente a fianco dei lavoratori di questa azienda, che non può scaricare sulle maestranze difficoltà di gestione, scelte sbagliate e politiche poco lungimiranti.

La Lega sarà sempre dalla parte di chi, col proprio lavoro, crea le condizioni per fare del nostro Paese un luogo più prospero, più ricco ala pari degli altri paesi europei”, conclude il senatore.

Corrotti: “Salvaguardare livello occupazionale”

“La chiusura dello stabilimento Opel a Fiumicino è l’ennesimo dramma che si consuma sotto gli occhi disinteressati delle istituzioni a causa di una riorganizzazione dettata da una scelta politica e aziendale che trasferirà il carico di lavoro al nord e che, quindi, non consentirà agli operai di beneficiare di nessun ammortamento sociale”.

Così in una nota Laura Corrotti, a margine della manifestazione a Fiumicino, che aggiunge: “Ben 62 lavoratori del centro distribuzione e ricambi del litorale, dopo aver dedicato la loro vita allo stabilimento, rimarranno senza occupazione in una di quelle fasce d’età considerate a ‘rischio’, mettendo così con loro in strada anche le loro famiglie con tutti i disagi del caso”.

“Ciò che chiediamo è di salvaguardare l’occupazione congelando questa scelta inaccettabile o, almeno, di ricollocare i dipendenti nel perimetro aziendale, all’interno dei siti già esistenti come quello di Tiburtina o Collatina scongiurando così l’ennesimo attacco al diritto al lavoro”, conclude l’esponente della Lega.

(Il Faro online)