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A scuola con Osso: Il cane bagnino “maestro” in classe foto

Il modulo formativo prevede tre lezioni in classe con operatori, bagnini e Guardia Costiera, e un incontro finale in spiaggia, al termine del quale ai bambini verrà assegnato il brevetto di "piccolo custode del mare"

Cani bagnini in classe per insegnare ai cuccioli umani le regole della sicurezza in mare e il rispetto dell’ambiente. Dopo una prima fase sperimentale, parte il progetto della Scuola Italiana Cani Salvataggio “Con Osso alla scoperta del mare”, che coinvolgerà, durante l’anno scolastico, alcune migliaia di bambini nelle regioni del Centro-Sud Italia.

Maestro d’eccezione, un labrador color miele che parlerà ai bimbi, come solo gli animali sanno fare, per spiegare quali sono le regole per la balneazione sicura, come funziona l’ambiente marino e quali sono i suoi abitanti.

Attraverso slide, disegni animati e plastici, Osso accompagnerà i bambini in una viaggio alla scoperta del mare e svelerà loro alcuni piccoli “segreti”: che differenza c’è tra la bandiera rossa e quella bianca? Come si riconoscono le divise delle persone che lavorano in spiaggia? Perché il materassino quando c’è vento si allontana dalla riva? Chi sono gli abitanti del mare? Quali sono le regole per rispettare l’ambiente e inquinare meno? Ecco alcune delle domande a cui Osso darà delle risposte.

Il modulo formativo prevede tre lezioni in classe con operatori, bagnini e Guardia Costiera, e un incontro finale in spiaggia, al termine del quale ai bambini verrà assegnato il brevetto di “piccolo custode del mare”.

Il primo appuntamento in classe, previsto per il prossimo 4 novembre, nella scuola Aristide Gabelli di Palermo, coinvolgerà 32 classi della scuola primaria e circa 800 bambini.

Spiega Roberto Gasbarri, responsabile della Sics dell’area Centro-Meridionale: “Con l’arrivo dell’inverno, le unità cinofile Sics lasciano le spiagge ma proseguono la loro opera di impegno sociale, sensibilizzazione ed educazione delle nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e della natura. Il progetto, unico nel suo genere, è importante per due motivi in particolare: da una parte lavora sul concetto di prevenzione e una maggiore prevenzione può cambiare le sorti dell’estate. Dall’altra, conferisce all’amico a quattro zampe un ruolo sempre più importante, promuovendolo ‘maestro’: come riesce a parlare lui di rispetto dei pesciolini o dei granchietti non potrà farlo nessun professore”.

(Il Faro online)