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Addio all’aereo giallo di via Portuense? fotogallery

Completato il restauro del T6 Texas esposto all'ingresso del Centro Tecnico Rifornimenti dell'Aeronautica Militare di Fiumicino. Ma lo storico aereo "volerà" da un'altra parte

Fiumicino – E’ tornato a risplendere nel suo colore originale l’aereo giallo di via Portuense, il North American Texan T-6.  Divenuto un vero e proprio simbolo per la città di Fiumicino e il quartiere di Parco Leonardo, dove era esposto al Gate Guardian del Centro Tecnico Rifornimenti dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ora custodito negli hangar del 2° Gruppo Manutenzione Autoveicoli di Forlì, dove in questi mesi è stato restaurato. Per questo signore dei cieli, che porta sulle sue ali il peso della storia, infatti, dopo anni di esposizione agli agenti atmosferici, era stato disposto un restauro conservativo che però ha portato a diverse sorprese.

Il restauro

L’intervento sul T-6, smontato e trasportato a Forlì poco prima dell’estate, è iniziato subito dopo Ferragosto e si è concluso appena pochi giorni fa. In Romagna, gli uomini dell’Aeronautica, constatato che tutta la parte motoristica ed avionica era ancora in ottime condizioni, nonostante i quarant’anni di inattività, è stato dato inizio ad un revisione del motore affinché fosse di nuovo in grado di rullare in pista.

Il T-6 all’arrivo a Forlì prima del restauro

E, tra lo stupore e la meraviglia generale, esattamente 40 anni dopo la sua ultima accensione, grazie alla competenza tecnica, alla professionalità e alla passione degli uomini del 2° G.M.A., il T-6, è tornato a ruggire di nuovo (leggi qui).

Il velivolo è stato completamente restaurato e verniciato con la livrea originale in uso dagli anni ’50. E’ stata infatti eseguita una meticolosa ricerca storica in coordinamento con l’Ufficio Storico A.M., il Museo di Vigna di Valle e, soprattutto, con Marco Gueli, per la realizzazione della storica livrea.

Grazie alle moderne attrezzature e tecnologie impiegate a Forlì, è stato ricreato il “font” originale delle scritte sulla fusoliera e riprodotti tutti i dettagli e gli stemmi storici.

Inoltre è stato completamente restaurato il tettuccio con la rimessa in efficienza del sistema scorrevole e delle maniglie originali ed è stata rigenerata anche la tendina copri pilota. Oltre a piccoli interventi di finitura sulla carrozzeria, sono stati riparati anche i comandi della cloche e del timone e sono stati ripristinati i freni del carrello, riportando il velivolo a “nuova vita”.

Un nuovo “volo” per l’aereo giallo

Il T-6 è considerato dall’Aeronautica Militare un aereo epico: sono decine i piloti che sono stati addestrati a bordo dell’aereo giallo. Il fatto che sia stato rimesso completamente a nuovo, con tanto di motore ruggente, ha attirato l’attenzione delle più alte gerarchie, che hanno deciso, per il momento, di non farlo tornare a Fiumicino.

Il T-6 durante il restauro

Per l’aereo giallo si prospetta un nuovo “volo” in ben altri lidi: verrà indirizzato prima verso il Distaccamento di Piacenza, dove si effettua manutenzione sui velivoli storici, per poi essere destinato ad uso museale e rappresentativo dell’Aeronautica Militare in determinate ricorrenze, come le celebrazioni per il centenario della stessa Aeronautica (in programma nel 2023).

Ma per ammirarlo non c’è bisogno di aspettare così tanto. L’aereo giallo sarà infatti esposto in Piazza Saffi, a Forlì, in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione della città romagnola 9 novembre prossimo.

E a Fiumicino? Di sicuro il Gate Guardian non resterà orfano. I militari, compreso l’enorme affetto che i fiumicinesi provano per l’aereo giallo, stanno già provvedendo alla ricerca di un “sostituto” altrettanto epico e degno di nota. “Fiumicino e tutti i dipendenti del Ctr devono essere orgogliosi – ha detto il comandante del 2° Gruppo Manutenzione Autoveicoli, il tenente colonnello Luca Zorzan – perché sono riusciti a mantenere ‘intatto’ un velivolo che ha fatto la storia dell’aviazione“.

Un aereo che ha fatto la storia

Quello situato a ridosso del quartiere di Parco Leonardo era uno tra gli aerei d’addestramento più famosi del mondo. Il suo primo volo avvenne quasi un secolo fa, nel 1935, a Baltimora. Costruito in migliaia di esemplari durante e dopo il secondo conflitto mondiale, il T-6 viene impiegato anche nelle guerre che caratterizzano la seconda metà del ‘900: Corea, Vietnam, Congo, Biafra, Medio Oriente e America Latina.

L’ultimo volo di un T-6 italiano si compie nel febbraio 1979. Impiegato sopratutto da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Italia e Francia, è l’unico aereo a potersi fregiare del titolo di “pilot maker”, ovvero forgiatore di piloti.  Nella versione da addestramento il T-6 è armato con una mitragliatrice calibro 0.30″ posizionata sul profilo dell’ala destra, oppure “in caccia” sincronizzata con l’elica.

Il Ctr di Fiumicino

Il Centro Tecnico Rifornimenti (clicca qui per saperne di più) alle dipendenze del Servizio dei Supporti, assicura l’acquisizione, il rifornimento e la gestione delle attrezzature, dei materiali e dei mezzi nei settori della motorizzazione, carbolubrificanti auto/avio e ossigeno avio, controlli chimico/fisici, antincendi, C.B.R.N., fotografico e tipografico, garantendo l’assistenza tecnica, logistica e doganale agli Enti ad ai Reparti di tutta la Forza Armata.

(Il Faro online)