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Ordinanza sul ritiro dei rifiuti a Civitavecchia, Codacons e Codici presentano un esposto alla Procura

Per le associazioni dei consumatori l'ordinanza è stata fatta per venire incontro alle "esigenze" di risparmio dei costi della Partecipata

Civitavecchia – L’attuale Amministrazione ha lasciato cadere nel vuoto la diffida delle Associazioni dei Consumatori ad essere convocate al Tavolo Permanente dei Servizi Pubblici, al fine di “sanare” l’illegittimità compiuta dalla precedente Amministrazione 5S nell’avviare una raccolta differenziata “porta a porta” senza averne discusso le modalità e averne concordato la Carta dei servizi con i rappresentanti dei Consumatori come prescritto dalla Legge.

Le Associazioni hanno inoltre appreso con stupore dalla stampa dell’Ordinanza sindacale n. 451 del 14 ottobre con la quale il Sindaco Tedesco ha cambiato le modalità di ritiro del servizio “porta a porta” (come peraltro “trionfalmente” preannunciato nelle ultime settimane a mezzo stampa dagli assessori di competenza Massimiliano Grasso e Manuel Magliani), per venire incontro alle “esigenze” di risparmio dei costi della Partecipata CSP, e non certo a quelle dei cittadini che sarebbero dovuti essere stati tutelati, almeno in questa fase, dalle Associazioni dei Consumatori. Cittadini che continuano a pagare una Tari altissima.

E’ per questo che Codacons e Codici hanno dovuto presentare presso la Guardia di Finanza un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica volto ad individuare i responsabili di eventuali reati commessi tutti gli Amministratori che hanno omesso di convocare i rappresentanti dei Consumatori, oltre che quelli individuabili e riconducibili alla mancata pubblicazione di tutti i dati relativi alla Partecipata interamente in house al Comune, CSP, che gestisce i servizi pubblici locali.

(Il Faro online)