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A Firenze, una Lazio tutt’altro che…”Immobile”, porta a casa i tre punti

Inzaghi: "Sono molto contento per la vittoria e per la prestazione di tutti. Abbiamo saputo soffrire e poi colpire quando abbiamo avuto la possibilità"

Firenze – Lo avevamo detto nel nostro precedente articolo, la Lazio sarebbe dovuta tornare da Firenze con una vittoria per scacciare i fantasmi di una possibili crisi che trovava la sua fondatezza nella povertà di risultati positivi raccolti tra campionato e coppa europea.

E la Lazio non ha tradito questo appuntamento e con un bel gioco e un buon possesso di palla (53%), è riuscita a raggiungere un ottimo risultato, questo anche alla luce del dei risultati delle capoliste del campionato, Juve, Inter.

Ieri la Lazio ha tirato ben 12 volte verso la porta viola protetta da Dragowski centrandola per ben 7 volte, due di queste finite in rete.

In tutto questo, la vittoria della Lazio in casa della Fiorentina, contro una squadra che veniva da 5 risultati utili consecutivi, due pareggi contro Atalanta e Brescia (fuori casa) e tre vittorie con Udinese e Sampdoria (in casa) e con il Milan (fuori casa), rivaluta anche il pareggio in casa propria, ottenuto dai biancocelesti con una straordinaria rimonta contro l’Atalanta che, in campionato, sta andando alla grande. Infatti i bergamaschi ieri si sono  portati a solo tre lunghezza dalla Juve prima in classifica e a due dall’Inter, staccando il Napoli di tre punti dopo il pareggio dei partenopei contro la Spal a Ferrara.

La Lazio si è portata via dal Franchi una vittoria data da una prestazione di vero carattere. Niente abbassamenti di concentrazione, che è stata mantenuta alta per tutta la gara. E se nei minuti di recupero, a partita praticamente finita, non avesse sbagliato il rigore Caicedo, il bottino sarebbe stato più ampio rispetto al due a zero. Ma, va bene così, perché il gesto del bomber “rigorista” laziale Ciro Immobile, di lasciar tirare il rigore all’ecuadoriano, è un ottimo segnale di come lo spogliatoio sia unito e questo è un dato da non sottovalutare…anzi è da far risaltare!!!

Bene anche Patric, spesso troppo criticato come giocatore “non da Lazio”. Sempre ordinato e tatticamente presente in ogni azione, ha fatto il suo ed ha dato un buon contributo in difesa che si è saputa gestire e ha ben protetto la propria porta, ai folletti della Fiorentina con in testa Chiesa che al 26° del primo tempo ha siglato il gol del  momentaneo pareggio dei viola, per un ritardo in chiusura di Radu.

Acerbi è inutile citarlo perché lui, è sempre sopra la sufficienza ed è una garanzia per la retroguardia biancoceleste, così come Radu che, eccezion fatta per la mancata chiusura sul gol di Chiesa, insieme a Lulic sulla sinistra, hanno saputo dosare forza, tecnica e progressione per pungere sui fianchi la Fiorentina. Dall’altra parte, il folletto biancoceleste Lazzari, scelto da Mister Inzaghi al posto di Marusic, evidentemente, a seguito della sua bella prestazione a Glasgow, ha spinto sulla sua fascia come lui sa fare creando opportunità per gli attaccanti laziali. Il giovane esterno laziale, si è anche visto negare un calcio di rigore dall’arbitro Guida, che a nostro avviso sarebbe stato giusto dare, in quanto Lazzari è stato letteralmente ostacolato da Caceres che lo ha steso, senza toccare il pallone, largamente, dentro l’area di rigore viola. Le immagini televisive, sono palesi.

Bello il contropiede della Lazio sul primo gol biancoceleste. Al 22° del primo tempo, Immobile porta palla nella tre quarti della Fiorentina e verticalizza per Correa tra i giocatori avversari, quest’ultimo raccoglie l’assist del compagno, si lancia palla al piede verso la porta viola, elude con una finta l’uscita dell’estremo difensore e appoggia di piatto sinistro la palla in rete. Ottima l’intesa tra i due attaccanti. Velocità, tecnica, precisione, cinismo.

Luis Alberto ha dato il suo contributo tecnico, meno Milinkovic-Savic che, probabilmente, soffre gli incontri ravvicinati tra una gara e l’altra. Ieri è sembrato un po’ passeggiare in mezzo al campo. Alle spalle dei due interni di centrocampo il sempre presente Leiva, pronto a chiudere su ogni iniziativa degli avversari e a far ripartire la Lazio. Bene anche Parolo, entrato al posto di Milinkovic-Savic; Lukaku che, entrato al posto di Lulic, al 26° del secondo tempo ha inventato l’assist per il gol di testa di Immobile che ha dato la vittoria ai biancocelesti. Come suddetto poi, nei minuti di recupero c’è stato il tempo per un calcio di rigore parato, purtroppo, dall’estremo difensore viola su tiro di Caicedo.

Ed ora, testa al prossimo turno infrasettimanale della 10a giornata del girone di andata del massimo campionato italiano che si giocherà mercoledì 30 ottobre e vedrà la Lazio disputare il match in casa, contro il Torino. Partita da vincere per continuare a raccogliere punti, necessari per scalare la classifica.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Montella – “Io non capisco perché sull’episodio decisivo a 5′ dalla fine, in una gara tirata, l’arbitro non sia andato a controllare le immagini al Var. Quando c’è la VAR e non si va a controllarla mi fa rabbia. Forse ci poteva stare un rigore per la Lazio prima, forse ce n’era uno su Ribery ma non capisco perché non sia andato a vedere un episodio decisivo.

Non ho mai parlato così tanto in carriera degli arbitri come da quando c’è il VAR. Siamo stati quattro minuti fermi per far sentire all’arbitro quello che gli dicevano dalla Var. Ma perché non è andato a rivedere l’episodio? La sconfitta? Sono orgoglioso dell’applicazione dei miei ragazzi, contro la Lazio, che è una squadra che ha un progetto che va avanti da anni. Forse abbiamo avuto più occasioni noi ma nel finale siamo calati fisicamente. Il cambio di Ribery? Delle sue proteste me lo hanno dette, io era da tempo che lo vedevo stanco. Forse voleva uscire prima dal campo (ride ndr.). Comunque reazioni così mi piacciono, sono quelle dei campioni.”

S. Inzaghi – “Sono molto contento sia per la vittoria che per la prestazione di tutti i componenti della squadra, che mi hanno ripagato della fiducia che ho sempre avuto nei loro confronti. Ci meritavamo questa soddisfazione, abbiamo saputo soffrire quando c’era da soffrire e poi colpire quando ne abbiamo avuto la possibilità.

Le proteste della Fiorentina? Non parlo più di certe cose, siamo spesso stati penalizzati anche noi nel passato ma penso che sia inutile perché ci sono gli arbitri in campo a decidere. Ci voleva questa vittoria, perché ci ripaga dei tanti sforzi fatti nell’ultimo periodo.

Immobile? I numeri parlano per lui e penso che la squadra sia stata al suo servizio. Lui, come sempre, ha poi finalizzato al meglio. Sono anche contento per l’ingresso di Lukaku, che si è rivelato decisivo. Penso che abbiamo un grande gruppo: sono convinto che abbiamo qualità e anche coraggio per toglierci ancora tante soddisfazioni. Ci aspetta adesso un nuovo periodo, particolarmente, intenso ma ritengo che si possa ripartire da questa gara, che ci darà nuove motivazioni.”

Il Tabellino della partita

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres (39° pt Ranieri); Lirola (16° st Sottil), Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Ribery (29° st Boateng).

A disposizione: Terracciano, Pedro, Cristoforo, Ceccherini, Ghezzal, Venuti, Benassi, Zurkowski, Vlahovic.

Allenatore: Montella

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (9° st Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic (16° st Lukaku); Correa (34° st Caicedo), Immobile.

A disposizione: Guerrieri, Luiz Felipe, Berisha, Bastos, Jony, Cataldi, Adekanye, Marusic, Vavro.

Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

 

 

 

MARCATORI:

23° pt Correa (L), 29° pt Chiesa (F), 44° st, 51° st Immobile (L)

NOTE: Espulso Ranieri (F) al 50° st per doppia ammonizione.

Dragowski (F) ha parato un rigore a Caicedo (L) al 52° st.

Ammoniti: Pulgar, Castrovilli, Pezzella (F); Luis Alberto, Lulic, Parolo (L).

Recupero: 3′ e 5′. Calci d’angolo: 4-3 per la Fiorentina

(Il Faro online)