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Mondiali Giovanili di Karate, Azzurri verso l’Italia. Benetello: “Una competizione difficile ma resa sicura dalla Wkf” foto

Stanno rientrando in queste ore gli Azzurri che in Cile hanno conquistato 5 medaglie. Incertezza fino alla fine per lo svolgimento di una competizione iridata, tra la rivolta del popolo cileno

Roma  – E’ stato un Mondiale in sordina. A singhiozzi sin dall’inizio. La situazione sociale del Cile ha messo a rischio una competizione organizzata tanti mesi prima della World Karate Federation. Sin dal giorno prima dell’inizio delle competizione, tanta era stata l’incertezza intorno allo svolgimento delle gare.

La situazione sociale e politica, tutt’ora in subbuglio nel Paese, non aveva rassicurato le delegazioni degli atleti partecipanti. Come lo aveva fatto nei confronti degli azzurri. Pronti a scendere sul tatami nel loro Mondiale Junior, Cadetti e Under 21 di karate. E’ stata in perenne contatto l’Ambasciata d’Italia con la Fijlkam e con lo staff tecnico e dirigenziale tricolore a Santiago del Cile. Ma l’istituzione italiana aveva sempre tranquillizzato tutti. E la Wkf aveva avuto cura di sistemare logisticamente tutte le delegazioni partecipanti in una zona della città, sicura. E allora ecco il Mondiale. Svolto in assoluta tranquillità. In questo modo sono arrivate le 5 medaglie italiane. Grande  gioia da parte dei giovani azzurri sul tatami.

Le medaglie degli atleti del kata

Tre allori sono arrivati dal kata individuale. Sara Inzoli per i cadetti, Alessio Ghinami tra i junior e Carola Casale per gli under 21. I primi si sono laureati campioni del mondo, mentre la terza ha messo al collo l’argento iridato. Anche nel kumite sono giunte le medaglie mondiali. Un bronzo e un argento. Il terzo posto è stato conquistato da Daniele De Vivo nel peso dei – 68 chilogrammi Junior, mentre il secondo gradino del podio è stato conquistato da Alessandra Mangiacapra nei – 61 chilogrammi Under 21.

Davide Benetello

E’ Davide Benetello a raccontare il Mondiale, di rientro in Italia: “Un Campionato del Mondo particolare che nella sua difficoltà ha messo alla prova tutte le nazioni del Mondo”. Sulla sua pagina persona Facebook il membro del Comitato Esecutivo della Wkf descrive la situazione da subito trovata in Cile e poi prosegue: “I nostri ragazzi erano alloggiati in una parte della città dove la vita scorreva normalmente, e l’Under 21 dal centro è stata trasferita vicino alla Giovanile. La modifica del programma di gara da parte della WKF ha permesso di terminare ogni giorno per rientrare serenamente in albergo”.

la rivolta in piazza da parte della popolazione cilena

“Il Presidente della World Karate Federation – prosegue Benetello – una volta riunito tutto il suo team ha trasmesso serenità e preso la decisione di non annullare il Campionato del Mondo. Una decisione forte e decisa ha cambiato per sempre la storia del Karate mondiale WKF, rafforzandolo in modo esponenziale. Ma una decisione così “importante” doveva essere sostenuta da molti fattori oggettivi. Tutte le riunioni con le autorità governative locali, militari, di pubblica sicurezza e sportive hanno richiesto ore di impegno”.

Ringrazio tutte le Federazioni Nazionali in primis quella Chilena, e tra queste anche l’Italia, della quale sono Consigliere Federale, che in un momento così difficile hanno supportato interamente con Atleti, Arbitri, Coach e Dirigenti la decisione WKF e creduto fino alla fine nell’Evento. Siamo cresciuti tutti insieme in questa esperienza! WKF…Un “prima” ed un “dopo” che tutti ricorderemo per sempre !”. Conclude il Presidente della Commissione Atleti.

Ed eccole allora le medaglie della gioia. Delle soddisfazioni azzurre. Due titoli mondiali, una vice campionessa iridata e un bronzo.


(Il Faro on line)(foto@DavideBenetello)