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Premio Zolesi, atleti, allenatori e giornalisti all’edizione 2019 foto

Una cerimonia emozionante al Centro Alberghiero di Formazione di Ostia. Gli esponenti del X Municipio insieme ai protagonisti dello sport del territorio. Da Fabrizio Donato a Sveva Melillo, dall’Alfa Omega Basket e Nino La Rocca

Ostia – E’ arrivato alla sua terza edizione il Premio Claudio Zolesi. E ha fatto strada tra le vite degli atleti del X Municipio. Tanti, tantissimi. Vincenti in tutto il mondo. E’ una scuola lo sport, di vita. Di vita quotidiana, di scelte, di lotte personali. E l’esempio di Zolesi, appassionato di atletica e innamorato dei tanti giovani da lui coinvolti nelle sue iniziative sportive, come la fondazione della Roma Cali XIII di tanti anni fa, ha segnato il tempo (leggi qui).

Se cadi ti rialzi. Il filo conduttore dell’edizione 2019. Insieme a Carlo Senes e Giuliana Di Pillo

E allora con il suo esempio nel cuore e nella mente, ancora una volta si è svolta la manifestazione che  dal 2017 arricchisce il ventaglio di eventi del X Municipio, presentata da  Carlo Senes. Divulgare i valori dello sport è fondamentale per educare. Per accrescere le virtù delle persone e di un territorio che ha bisogno di guardare al futuro. L’insegnamento dei valori degli atleti fanno da esempio ai cittadini. E’ stato questo il filo conduttore del Premio 2019 svoltosi al Centro Alberghiero di Formazione del lungomare di Ostia: “Se cadi, ti rialzi”. Lo hanno detto i presenti. Anche il presidente Di Pillo che ha raccontato la sua carriera giovanile nel basket lidense. Lo hanno affermato i premiati di quest’anno tutti e numerosi. Dai campioni più grandi, fino ai giovani che danno lustro al territorio lidense. Anche giornalisti del settore sportivo e presidenti di società che fanno della pratica sportiva la loro missione principale. Protagonisti a tutto tondo di un mondo che dona forza, determinazione e tenacia. Agli appassionati che ammirano le gesta sportive, ma anche agli stessi atleti che ogni volta in gara misurano limiti e incertezze. Lo sport spinge un po’ più in là, dove a volte si ha timore di arrivare.

I premiati. Da Manuel Bortuzzo, a Fabrizio Donato, fino a Luciano Vassallo

L’elenco dei premiati (clicca per ingrandire)

Ecco allora i premiati. Assente Manuel Bortuzzo, campione di nuoto, impegnato nelle terapie riabilitative a Treviso, lo ha ritirato il presidente Di Pillo il suo premio, con molto piacere. E via via tutti gli altri. Sono intervenuti Fabrizio Donato, atleta delle Fiamme Gialle e bronzo olimpico nel salto triplo che sogna di arrivare a Tokyo 2020 (leggi qui) e a Ostia sta coltivando desideri e allenamenti, Sveva Melillo campionessa mondiale di muai thai che ha parlato della sua passione per la disciplina, Davide Pizzoli che punta alla Moto Gp, abitante dell’Infernetto, la figlia di Luciano Vassallo, Beatrice, ha ricevuto il premio in nome del papà, figura di particolare importanza nel  calcio internazionale, la cui storia è stata raccontata all’interno di una biografia scritta dal giornalista Antonio Felici, anche’esso presente alla cerimonia di premiazione, la staffetta femminile della 4×100 campionessa europea master alla recente competizione continentale di Caorle, Alessandro Mei vicepresidente di Federvela, in sostituzione di Marco Gradoni, campione di vela del territorio, che proprio negli scorsi giorni ha conquistato il titolo mondiale di categoria nel World Sailing Award (leggi qui). Tantissimi a molti altri. Tra di essi anche la squadra di calcio a 5 del Todis Lido di Ostia che lo scorso campionato ha conquistato la promozione in Serie A1 (leggi qui), Nino La Rocca, leggendario pugile degli anni ’80 che allena al Centro Sportivo Babel dell’Infernetto e la giornalista sportiva de Il Faro on line Alessandra Giorgi.

Il X Municipio. Un  territorio votato allo sport

Non è mancata l’emozione. Con coppe e targhe tra le mani tutti hanno parlato della propria esperienza sportiva e di come Ostia ha coadiuvato imprese e titoli. Un territorio virtuoso il X Municipio che ospita campioni e campionesse, insieme agli addetti del settore. E tutti con uno unico scopo, quello di trasmettere i  valori dello sport, anche con l’esempio della propria vita. Lo sport è fatto di storie, storie di persone, che apprendono come arrivare al di là della barriera dalla gara e che una volta tornate alla vita di tutti i giorni mettono in pratica gli insegnamenti sportivi anche nella vita. Questo è stato il Premio Zolesi 2019. Con i valori dello sport che hanno fatto da stella polare. Sempre più in là, verso il domani.

Gli interventi delle istituzioni politiche e sportive 

Giuliana Di Pillo, presidente X Municipio

Giuliana Di Pillo, presidente X Municipio:

“I princìpi di Claudio Zolesi erano universali. Aggregava ragazzi. E’ per questo che abbiamo voluto istituire un Premio che di anno in anno è andato sempre meglio. Ci sono tanti atleti presenti. Questo evento è diventato sempre più grande. Personalmente, lo sport significa tanto per me. Sono con noi oggi Bruna Bonetti, Cristiana Antonelli e Federica Zilori, mie compagne di squadra nel basket di tanti anni fa. Abbiamo condiviso tanti bei momenti insieme. Tanto sacrificio. Lo sport insegna a sacrificarsi e ad avere un obiettivo. E’ una scuola di vita. E’ un messaggio che dobbiamo divulgare. Aver fatto sport nella vita significa avere una marcia in più. Faccio l’insegnante di sostegno a scuola e vedo che quelli che fanno sport hanno un valore aggiunto. Invito le famiglie a portare i loro figli a praticare lo sport, sempre più. C’è posto per tutti. Non bisogna diventare per forza atleti famosi, ma si può restare mondo sportivo facendo anche altre cose. Allenatori, arbitri e dirigenti. Si può anche seguire lo sport restando appassionati, ma i suoi princìpi che lo rimangono in maniera universale. Trasmettiamoli a tutti. Può essere anche una salvezza per le giovani generazioni”.

Alessandro Nasetti, presidente Commissione Sport, Cultura e Politiche Sociali del X Municipio:

“Grazie a tutti voi. Grazie a Fabrizio Fraschetti che ci ha messo a disposizione questo locale. Un grazie a voi premiati, non perché ricevete questo riconoscimento. State dando ad Ostia un grosso lustro”.

Silvana De Nicolò, assessore sport e cultura X Municipio

Silvana De Nicolò, assessore Sport, Cultura e Grandi Eventi X Municipio:

“Sono commossa. Come quando accade di parlare di Claudio Zolesi. Un amico, qualcuno che rappresenta tutte le persone che in questo territorio fanno attivismo nello sport. Vanno in pensione, hanno del tempo libero e decidono di regalarlo al territorio. Li ringrazio di questo. Questo premio è anche un inno alle generazioni. Ci sono premiati giovanissimi e premiati master,  che dimostrano che veramente lo sport non conosca confini, anche generazionali. E’ una cosa che unisce. Speriamo che i nostri cittadini prendano da voi campioni esempio e abbiano tanta voglia di fare cose positive per la collettività”.

Giampaolo Mannucci, delegato Coni Lazio X Municipio

Giampaolo Mannucci, delegato Coni Lazio per il litorale

“Il Coni non prevede nulla sul nostro litorale. C’è un Ministero e c’è Sport e Salute. Il fanciullino che è in me e che ho riscontrato esserci anche in alcuni atleti qui presenti come Fabrizio Donato, che vuole divertirsi ancora a 43 anni, si diverte ancora oggi. Oggi che ho 66 anni. Questo fanciullino non lo voglio spengere. Voglio andare oltre l’asticella e dire che lo sport è veramente salute. Investire in sport, vuol dire investire in salute. Si spende nello sport e si spende meno in salute. E’ un appello che voglio lanciare”.

Carla Scarfagna, dirigente di Roma Capitale nel settore sociale ed educativo

“Sono particolarmente felice di esserci. Andiamo a premiare i miei concittadini e tante generazioni del nostro territorio. Lo sport è prevenzione di tanti problemi. Per tanti ragazzi le problematiche si delineano dalle medie, se fanno sport vuol dire che adotteranno attività e comportamenti sani. Chi ozia e si dedica ad altro rischia che possa cadere in tentazione. E i rischi li leggiamo sui giornali. Lo sport è la prevenzione più importante”.

I premiati. Gli interventi e le storie

Giuliana Salce con l’assessore De Nicolò

Giuliana Salce, ex campionessa italiana di marcia e detentrice di record nazionali:

“Ho ottenuto i miei record con tantissimo allenamento. Erano gli anni della televisione in bianco e nero. Mi allenavo anche tre volte al giorno. Tantissima testa, più che fisico nel mio fisico. Dall’88 ho smesso di fare atletica. E’ il primo premio che ricevo. Dai fastidio se denunci. Io l’ho fatto perché ho pensato ai giovani. Spero traggano esempio, anche un pezzetto piccolo di quello che serve. Doparsi fa male, fa morire e ti fa morire due volte, quando la mattina ti guardi allo specchio e capisci quello che hai fatto”.

Per Luciano Vassallo, ex calciatore e allenatore della Nazionale  dell’Etiopia. Capitano della Nazionale africana e vincitore della Coppa d’Africa. Detentore di record e reti segnate. L’intervento di sua figlia Beatrice:

“Il sacrificio, l’amore, la dedizione che mio padre ha messo nello sport, li ha fatti suoi anche nella vita. Crede nella competizione e nell’onestà. In tutta la sua vita ha avuto solo questo motivo di essere. Grazie a tutti”. Antonio Felici, autore della biografia “Stella d’Africa – La vita straordinaria di Luciano Vassallo, mito del calcio africano anni ’60, esule in Italia” e giornalista: “Luciano fu costretto a scappare  dall’Etiopia dopo che  denunciò un caso di doping nella Nazionale etiope. Rischiò di morire per questo. Venne in Italia. Ricominciò qui a Ostia, facendo il meccanico per strada. Ha ricostruito la sua vita per l’ennesima volta. Creò una scuola calcio a Ostia. Con questi ragazzi dava lezioni di calcio a tutti. Una vita difficile. Si è sempre rialzato. E mi disse: “Io mi rialzo sempre perché sono un uomo di sport”.

Fabrizio Donato con il consigliere De Donno

Fabrizio Donato, bicampione europeo salto triplo e bronzo olimpico a Londra 2012. Atleta dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Gialle:

“Grazie di cuore per questo premio. E’ un piacere e un onore. Sono arrivato a Ostia nel 1995 alle Fiamme Gialle e sono ancora qui a 43 anni. Ho ancora dei sogni e sto cercando di scrivere ancora qualche pagina di storia, per portare Ostia ancora più lontano. Sto cercando di coltivare il mio ultimo sogno da atleta, arrivare a Tokyo 2020. Sarebbe la mia sesta Olimpiade, nessuno è riuscito in tale impresa. Condivido questo record con il grande Pietro Mennea, sperando che non si offenda se dovessi riuscirci. Per concludere la mia carriera alla grande e lasciare un segno indelebile. Mi sento molto fortunato di quello che ho fatto e di quello che sto facendo. Di quello che la vita mi ha donato. Mi sta regalando ogni giorno. Mi diverto ancora come un bambino di 15 anni e lo sport mi ha insegnato tantissimo e mi sta insegnando tantissimo. Mi sta permettendo di insegnare tanto a mia figlia. Sto vivendo una favola straordinaria. Crescere due figlie (una ha 4 anni e l’altra ha 14 anni) e condividere la mia vita di atleta e da papà campione, se così vogliamo dire, con loro. Ho una fortuna immensa. Ringrazio il Signore per quello che mi sta dando. Grazie ad Ostia che mi ha permesso di fare quello che ho fatto. Qui ho trovato il mio ideale terreno per conquistare i miei più grandi traguardi. Da più di dieci anni sono qui. Ho coltivato la mia medaglia olimpica qui a Ostia, allenandomi ogni giorno in spiaggia. In questi giorni mi allenerò ancora. Ho girato tanti posti nel mondo, ma vi assicuro che quello che mi ha offerto e mi offre Ostia non l’ho trovato da nessuna parte. E’ un territorio caro e teniamocelo caro. Viva Ostia”.

Francesca Ripoli

Francesca Ripoli, campionessa italiana di pattinaggio su rotelle:

“Non mollate mai. Si cade tante volte, però ci si rialza sempre”.

Davide Pizzoli, campione di moto. Oro mondiale nella categoria juniores:

“Vorrei arrivare in Moto Gp. E’ difficile ma con tanto allenamento ci si arriva”.

Stefano Pressello, campione europeo e mondiale di judo master:

“Grazie di questo riconoscimento. Vengo da molto lontano. I master non si improvvisano, vengono da un lungo cammino. Personalmente da quando avevo sei anni ho praticato judo. Sono passato poi al brazilian jiu jitsu, questa è una disciplina molto legata sia al judo che all’MMA. Amo questo sport che mi ha fatto crescere sempre. Si cade sistematicamente ma ci si rialza sempre. Come accade nella vita. Quest’anno ho fatto un ottimo ambo di medaglie d’oro, dopo tre bronzi vinti al Mondiale e tre argenti agli Europei. Doveva essere l’anno no per me, per motivi privati. Invece è arrivato l’oro agli Europei e al Mondiale. E’ stato un anno difficile, ma a livello sportivo no. Alleno i bambini al Golden Dragon Gym di Dragona e dall’età di 5 anni possono tranquillamente salire sul tatami. Forma il carattere, soprattutto per il bambino iperattivo è utile ed è completo in ogni suo aspetto. Vorrei dedicare queste vittorie e questo premio a mio padre”.

Sveva Melillo, campionessa mondiale di muai thai 2019:

“Ho cominciato all’età di 13 anni grazie al mio papà. Il Muai Thai è uno sport particolare. E io lo amo molto. Mi sono appassionata”.

Alessandro Mei con l’assessore De Nicolò

Alessandro Mei, vicepresidente della Federazione Italiana Vela, in sostituzione di Marco Gradoni, campione mondiale di vela:

“Marco Gradoni è un campione che dall’età di 15 anni ha vinto tre titoli mondiali consecutivi con classi regine. La sua categoria è diffusa in 250 paesi. La più praticata al mondo. E’ arrivato quarto nel 2016 in Portogallo e per poco non ha vinto il bronzo. Ha conquistato tre ori iridati consecutivi in 15 manifestazioni internazionali in cui ha partecipato. Sulla nostra costa abbiamo otto circoli tra Ostia e Fiumicino e la vela è molto praticata”.

le ragazze under 13 dell’Alfa Omega

Bruna Bonetti, coach dell’Alfa Omega Under 13 femminile, campione d’Italia 3vs3:

“Il premio lo hanno meritato le mie ragazze, presenti oggi. Io sono in campo con loro ma do consigli. Quelli che ci hanno insegnato a me e Giuliana da piccole. Sto a bordo parquet e trasmetto la mia passione. E’ una passione stare accanto alle ragazze e insegnare loro i valori dello sport”. Si aggiunge la presidente Di Pillo : “Il basket è stato importante per me. Eravamo piccoline, andavamo al campo a giocare fino a tardi, anche a piedi scalzi. Sono episodi di vita e contesti che possono servire alle nuove generazioni”.

Todis Lido di Ostia, sei promozioni nazionali nel calcio a 5. Dalla Serie D, fino alla Serie A1. Promozione nella massima serie nello scorso campionato. Presente una delegazione di calciatori guidata dal capitano Barra:

Federica Barra: “Il segreto delle nostre vittorie ? Siamo amici oltre che compagni di squadra. Questa è la nostra forza. E’ uno sport sano il calcio a 5, assolutamente meritocratico. In crescita. Come testimonia anche il seguito delle emittenti televisive. Se potete e volete venite a vederci al Pala Di Fiore, vi aspettiamo”.

Patrizia Caravillani e Michela Borscia (campionesse europee master 4×100 metri). Tiziana Cingolani, bronzo europeo master 4×100 e 4×400 metri

Patrizia Caravillani: “Ho ripreso l’attività sportiva a 32 anni ed eccoci qua. Abbiamo ottenuto importanti risultati. Nel 2016 sono diventata campionessa italiana mei 100 metri master, nel 2018 siamo state campionesse italiane con la staffetta master 4×400, con la Runners for Emergenzy. Ai  Campionati Europei quest’anno abbiamo vinto il titolo europeo a Caorle nella 4×100. Milani, Agnese Rossi e Cristina Savelli”. Michela Borscia: “Sono un’atleta nata per caso. Fino a due anni fa non praticavo l’atletica. Correvo con la Emergenzy. Vengo dal basket. In pista, grazie a delle amiche ho iniziato per gioco. Fino ad arrivare all’oro continentale di Lignano Sabbiadoro. Non mi aspettavo questo. Nello sport ho sempre trovato grandi amicizie. Siamo una bella squadra”. Tiziana Cingolani: “Conosco queste compagne. Ci alleniamo insieme al campo dello Stadio Giannattasio di Stella Polare. Come loro ho cominciato a correre tantissimo tempo fa e non ho mai veramente smesso, poi quando mi sono ritrovata a correre da master ho ottenuto buoni risultati. Nel 2016 ho vinto ad esempio i Campionati Italiani 200 metri con la Old Stars Ostia. E registrato anche il record nazionale in staffetta. Ho sempre partecipato nelle staffette. È un piacere farlo. Quando ci si trova in squadra si prova una gioia immensa. Consiglio a tutti di praticare lo sport. Una passione. Mi diverto. Fino a quando mi divertirò, continuerò a correre. Quest’ anno ho vinto il bronzo continentale nella 4×100 e nella 4×400”.

la giornalista sportiva Alessandra Giorgi con la targa del premio con la consigliera Masi e la consigliera Manuelli

Alessandra Giorgi, giornalista sportiva de Il Faro on line e Idea Sport:

“Grazie al X Municipio per questo riconoscimento. Anche da parte delle mie redazioni. Da parte dei direttori de Il Faro on line Angelo Perfetti e Vincenzo Taurino. E del presidente della Confsport Italia Paolo Borroni. Il lavoro giornalistico nello sport è una missione perché abbiamo la responsabilità di divulgare i valori dello sport e quello che c’è nel cuore di un atleta. Tutto va a migliorare il mondo in cui viviamo. Grazie alle Fiamme Gialle per avermi fatto crescere professionalmente. Iniziai con loro nel 2010 a fare le mie prime interviste, durante lo stage universitario al Centro Sportivo di Castel Porziano, con convenzione con Roma Tre. Lo sport insegna la vita. Tutti i miei amici dello sport mi hanno insegnato a non mollare mai. Lo sport quindi mi ha aiutata tanto”.

Tullio Picciolini, protagonista della traversata atlantica con catamarano da 6 metri

“Mi alleno nel più grande impianto sportivo gratuito che avete, che è il Mar Tirreno. Io sono di Trastevere. Lo sfrutto dalla nascita il mare di Ostia. Da quando avevo solo un anno abito qui sul litorale. Ostia ha tutto, la pineta, il mare e la spiaggia. Una grandissima palestra. Crescono grandi atleti in questo territorio. Si può essere anche non famosi, ma essere grandi. Io ho fatto una serie di traversate e mi sono allenato qua e qua mi è arrivata questa grande ispirazione. Lo sport trasmette un importante stile di vita. E’ un modo di vivere. Virtuoso. Ci tiene in salute e anche felici. Sono venuto a mani nude, dovrei portare io un premio a voi che organizzate questo evento ogni anno. Date attenzione allo sport di questo territorio. Spesso si sente parlar male del territorio, siamo attenzionati. Da cittadino sono qua a ringraziare voi”.

Per “Antiqua Itinerae” – Asd Ostia Antica Athletae, il presidente Mauro Decina :

“Claudio Zolesi non l’ho conosciuto personalmente. Ha creato la Cali Roma XIII : Circolo Aziendale Lavoratori Italcable. Si creò un’altra società che faceva pratica sportiva su strada. Persone con grandi valori umani. Penso che i valori sportivi siano una loro conseguenza. Tra loro Romolo Considera e Alfredo Farfallini. Considera è un personaggio famoso. Chi ha nuotato a Ostia non può non conoscerlo. Dal punto di vista del nuoto ha fatto la storia e ha cominciato il triathlon proprio qui a Ostia. per induzione Zolesi me lo sento vicino. Come società abbiamo fatto un connubio con l’Avis di Ostia. Maurizio Infantino qui presente. Il presidente. L’importanza del sangue mezzo fondamentale di vita. Pietro Mennea faceva pure il donatore. E abbiamo quindi voluto sensibilizzare questo argomento. Faremo il possibile per promuovere la donazione”.

Nino La Rocca con il presidente Di Pillo

Nino La Rocca, storico campione di pugilato. Attuale allenatore di boxe al Centro Sportivo Babbel dell’Infernetto:

“Lo sport è bellissimo e mi ha salvato la vita..però nella vita volere è potere. Avrei voluto conoscere il mio grande idolo che era Mohammed Alì. Sono arrivato nei luoghi del pugilato più grandi al mondo, come il Madison Square Garden di Las Vegas. E’ importante aiutare le nuove generazioni nello sport e nel pugilato. Il mondo di oggi è un posto molto duro. Il primo titolo che ho vinto è stata la nazionalità italiana. Ho fatto tanto per averla e Sandro Pertini me l’ha concessa al Quirinale. Nel 1984. Ho fatto il militare. Ed è importante anche per questa gioventù di oggi farlo. I ragazzi vogliono arrivare subito, ma se non hai la “benzina dentro la macchina” non vai da nessuna parte. Quindi bisogna fare tanta attività fisica prima. Prima di tutto preparazione fisica e poi il pugilato, bisogna essere preparati prima di tutto. Ma non è facile insegnare. Ci vuole tanto per arrivare”.

(Il Faro on line)(foto@LuigiPompei-XMunicipioRoma)