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Somalia e Sudan, emergenza a causa delle violente inondazioni

L’ondata di forte maltempo è stato causato dall’arrivo brusco e anticipato delle piogge stagionali. Aumenta la paura per il diffondersi di epidemie

Nel Sud Sudan, la contea di Maban, che ospita oltre 150.000 rifugiati, quasi 200.000 persone sono state colpite da inondazioni la cui violenza è senza precedenti.

Situazione identica anche in Somalia dove quasi 500.000 persone sono state colpite dall’alluvione e costrette a fuggire dalle proprie case a seguito delle forti piogge che continuano ad imperversare nelle regioni di Hiraan e Bakool nella Somalia centrale.

Precipitazioni e straripamenti

Gli ultimi dati sulle precipitazioni in Etiopia centrale mostrano precipitazioni superiori alla media. I dati indicano che negli ultimi 30 giorni, l’area è stata colpita da oltre il 230 per cento in più rispetto alla normale quantità di acqua piovana; si stima che le precipitazioni ammontino a 425 mm rispetto alla media di poco inferiore ai 200 mm. È più del doppio delle precipitazioni registrate nelle ultime quattro settimane.

L’ondata di forte maltempo è stato causato dall’arrivo brusco e anticipato delle piogge stagionali in gran parte del paese. Le Highlands etiopi, dove hanno origine i fiumi Juba e Shabelle, hanno ricevuto forti piogge nelle ultime settimane. I livelli elevati delle acque nei fiumi hanno provocato inondazioni.

Nei Paesi colpiti dalle inondazioni, le acque alluvionali hanno sommerso le strade principali, rendendo difficile i soccorsi degli operatori umanitari. Decine di migliaia di famiglie con un disperato bisogno di cibo, acqua e altre necessità di base, vivono ora in campi improvvisati su terreni rialzati nelle aree circostanti maggiormente colpite. La situazione fa temere l’insorgere di un focolaio di epidemie come la malaria e il colera.

Il presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Farmajo, ha incontrato i membri del comitato di soccorso per le alluvioni e i leader religiosi per discutere su come offrire aiuto alle vittime. Ha inoltre fatto appello alla comunità internazionale per assistere le persone colpite dalle inondazioni.

L’allarme di Save The children

In Somalia, tra le persone costrette a fuggire dagli straripamenti, tantissime famiglie e 100.000 bambini già sfollati a causa di siccità e fame.

“La Somalia è particolarmente colpita dalla crisi climatica e le risorse sono ormai oltre ogni limite. Il peggioramento della situazione a Beledweyne e Bardale, evidenzia quanto siano vulnerabili le comunità. Save the Children è stata una delle prime ONG internazionali sul campo a fornire supporto a bambini e famiglie mentre cercano di sopravvivere in queste difficili condizioni. Anche la maggior parte del nostro personale nella regione è sfollata, con le case distrutte dalle inondazioni, ma sta lavorando instancabilmente per salvare vite e supportare le famiglie, con la costante preoccupazione che le cose peggiorino rapidamente” – ha dichiarato Mohamud Mohamed Hassan, Direttore di Save the Children in Somalia.