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Spunta il progetto per riportare la stazione dei treni a Fiumicino

Uno studio RFI prevede la possibilità di riapertura della linea fino a Fiumicino sul vecchio sedime.

Fiumicino – C’è una nuova speranza per vedere il treno tornare a Fiumicino Città. Ne dà notizia il Presidente dell’Osservatorio Regionale sui Trasporti Andrea Ricci, a seguito dell’audizione della massima dirigenza nazionale di Rete Ferroviaria Italiana alla VI Commissione Mobilità della Regione Lazio presieduta da Eugenio Patanè “al fine di acquisire utili approfondimenti in merito alla rete ferroviaria regionale” che si è tenuta martedì 28.

Erano ben 17 i punti all’ordine del giorno: tra questi il tema del potenziamento della ferrovia per l’Aeroporto, sul quale RFI ha confermato di essere al lavoro con ENAC per la progettazione della ristrutturazione della stazione di Fiumicino Aeroporto di cui è previsto, come noto, l’ampliamento a cinque binari al fine di consentire l’aumento dei servizi ad Alta Velocità.

È stato a quel punto che, rispondendo ad una domanda del Consigliere Devid Porrello (M5S), il Direttore Investimenti di RFI Vincenzo Macello ha dichiarato che fa parte dello studio anche la possibilità di riapertura della linea fino a Fiumicino sul vecchio sedime (sul quale il mai aperto corridoio della mobilità C5 è stato progettato in maniera tale da consentire il ritorno dell’armamento ferroviario).

L’ Amministratore Delegato di RFI Maurizio Gentile ha precisato (premettendo comunque “non voglio raffreddare gli entusiasmi”) che questo richiederà però una profonda revisione del modello di esercizio da concordare con la Regione. Peraltro, come commenta l’Osservatorio, il potenziamento infrastrutturale della rete regionale di cui ha parlato lo stesso Gentile che prevede frequenze fino a due/tre minuti dovrebbe ben consentire un maggiore utilizzo dei binari della linea.

Nel corso dell’audizione si è parlato anche dell’accessibilità alle stazioni di Palidoro e Maccarese, per la quale RFI ha ricordato il generico piano di ristrutturazione di 88 stazioni regionali con orizzonte 2026 (sebbene compaia in un protocollo sull’eliminazione delle barriere architettoniche a breve termine firmato tra Regione ed RFI pochi mesi fa), mentre per Palidoro, che neanche compare sul piano, il gestore si è limitato, su sollecitazione del Consigliere Minnucci (PD), a dichiarare che “ci penseremo”.

È stato stralciato invece (unico dei 17), visto che Trenitalia non era invitata all’audizione, il punto sulle soppressioni estive ad alcuni treni della FL5 richiesto a maggio dalla consigliera Michela Califano (PD) dopo le forti critiche sul provvedimento espresse dall’ORT e del Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord.

“Per Fiumicino, dopo quelle dell’Autorità portuale, di Legambiente, dell’Assoutenti e dell’Osservatorio stesso, è proprio chi finora era stato più renitente alla possibilità che un’area con una popolazione di 45.000 abitanti (solo nei pressi della presunta stazione, 80.000 in tutto ndr) continui a restare isolata dalla rete ferroviaria, a lanciare in campo una palla che sta ora all’Amministrazione di Fiumicino, presente anch’essa all’audizione con i consiglieri Paola Magionesi e Fabio Zorzi, non perdere” commenta Ricci “dando impulso concreto alle promesse elettorali di questi anni”.