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Case Erp di via Berlinguer a Fiumicino, Anselmi: “Montino ha chiesto di sospendere gli sfratti”

L'assessore ai servizi sociali: "L'amministrazione non lascerà da soli i cittadini anche in vista dell'evolversi della vicenda giudiziaria"

Fiumicino – “In data odierna (4 novembre 2019), il sindaco Esterino Montino ha inviato una lettera diretta alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma e a tutte le autorità interessate perché sospendano l’esecuzione dell’ordine di immediata liberazione delle case ERP di via Berlinguer“. Lo dichiara l’assessore ai Servizi Sociali, Anna Maria Anselmi.

“Il sindaco chiede anche di valutare tutte le possibili alternative per impedire il verificarsi di una grave crisi sociale – continua Anselmi -. Personalmente, come responsabile dei servizi sociali, ritengo che questa sia la migliore risposta alle inutili polemiche dei giorni scorsi su una vicenda tanto complessa quanto delicata”.

“Per venire incontro alle esigenze delle famiglie che vivono in via Berlinguer – conclude – continueremo a seguire la vicenda da vicino. Per quanto di sua competenza, l’amministrazione non lascerà da soli i cittadini anche in vista dell’evolversi della vicenda giudiziaria”.

Il commento del Comitato Inquilini

“Dopo la nostra sollecitazione a mezzo stampa (leggi qui) di un intervento dell’Assessorato alle Politiche sociali relativamente all’imminente sgombero dell’edificio in E.R.P. di Via Berlinguer e un incontro svoltosi il 26 ottobre scorso tra una nostra delegazione e la stessa Assessora, abbiamo appreso dell’invio di una lettera firmata dal Sindaco ove si chiede la sospensione degli sgomberi al Tribunale fallimentare di Roma e alle autorità interessate”.

E’ quanto dichiara Emiliano Piccioni, portavoce del “Comitato Via Berlinguer”, che aggiunge: “Prendiamo quindi atto che solo dopo l’intercessione dell’Assessora Anselmi il Sindaco ha finalmente, dopo sei anni, eseguito un atto a tutela delle famiglie finora bersaglio delle Istituzioni che all’opposto avrebbero dovuto vigilare e sanzionare il costruttore.

Oltre al Tribunale fallimentare, vorremo conferma che tra le autorità interessate citate nella missiva vi sia in primis la Prefettura, così da essere scongiurato l’impiego della forza pubblica.

Sulle possibili alternative per impedire il verificarsi di una grave crisi sociale, il comitato di Via Berlinguer ci tiene a precisare che la risposta è da ricercarsi unicamente nell’Istituzione Comunale e nella revoca della concessione al concessionario fallito, così come previsto dalla Convenzione stipulata tra costruttore e Comune.

Difatti l’azione del Tribunale fallimentare e della curatela, tutelando esclusivamente i creditori privati del concessionario fallito, è assolutamente incompatibile con il mantenimento del fine sociale dell’opera e la tutela del bene pubblico.

Riprova ne è il fatto che la Corte dei Corti ha richiesto quindici fascicoli alla Procura di Roma di altrettante denunce sui piani di zona, avviando un’indagine per danno erariale là dove non è stata revocata la concessione e non viceversa, quindi dove si è disperso il bene pubblico”.

(Il Faro online)