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Il Sindaco Mario Savarese: “Un bando per il verde di Ardea”

Con il “bando del verde” si mira ad un processo di riqualificazione dell’intero territorio che può proseguire anche attraverso l’iniziativa di privata

Ardea – Con una nota informativa, il Sindaco Mario Savarese informa la cittadinanza sul “bando del verde” e non solo parchi pubblici ma, anche aree di gioco, attrezzature sportive, aree a tema, orti urbani, parcheggi, edifici per l’istruzione (asili, scuole materne, elementari, medie dell’obbligo, ecc.), sanitari (ambulatori, ospedali, ecc.), religiosi (chiese di ogni culto), civili (centri sociali, edifici comunali, ecc.).

“Sono a centinaia – dichiara Savarese – gli ettari di terreno ad Ardea che rientrano nella categoria F del Piano Regolatore Generale; alcuni di questi sono di proprietà comunale, ma la stragrande maggioranza sono di proprietà privata e attualmente sono incolti e apparentemente abbandonati, contribuendo in larga misura a caratterizzare il territorio in un generale stato di degrado che vogliamo combattere”.

“Con il ‘bando del verde’ – prosegue il Sindaco – si è voluto dare inizio a un processo di riqualificazione dell’intero territorio che può proseguire anche attraverso l’iniziativa di privata. I proprietari di terreni rientranti nelle categorie F1, F2,F3,F6, possono richiedere al comune di realizzare opere di pubblica utilità, anche al fine di lucro.
I terreni di queste categorie non sono edificabili a uso privato. Il loro valore è basso e non rendono nulla, ma costituiscono una potenziale fonte di reddito e di lavoro per i giovani. Presentate senza remora le vostre proposte, anche se queste insistono su terreni di proprietà comunale. I nostri uffici le valuteranno e se ritenute d’interesse pubblico sarà possibile realizzarle“.

“Un esempio di tale iniziativa – aggiunge Savarese – è il parco giochi di Via Firenze, nato su richiesta e con la collaborazione del comitato “Rivalutiamo Marina di Ardea”, sul quale sono in atto valutazioni da parte del comune per recintarlo, mettendo in sicurezza l’area e i bambini che lo frequentano”.

Di seguito l’elenco delle zone secondo le classificazioni del Piano Regolatore Generale

Zona PRG F
Servizi pubblici e di uso pubblico. Sono destinati ad attrezzature per servizi pubblici o privati.
In queste zone il PRG si attua per intervento diretto.
La zona F è suddivisa in 10 sottozone.

F1
Zone per verde pubblico territoriale.
Sono destinate alla creazione di parchi pubblici territoriali, da attuare con apposito progetto secondo i seguenti indici e parametri:
a) Indice di fabbricabilità fondiario If = 0,0001 mc/mq.
b) Parcheggi = 1/20 della superficie territoriale.
In attesa dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale dell’apposito progetto, sono vietate ogni attività comportante trasformazione edilizia. Gli eventuali manufatti inclusi nell’area possono attuare solo interventi di manutenzione, previo atto d’obbligo per rinuncia a maggior valore del manufatto.

F2
Verde pubblico di quartiere.
Questa zona è destinata alla costituzione di verde pubblico naturale attrezzato. In sede di progetti di utilizzazione estesi a congrui ambiti territoriali e approvati dal Consiglio Comunale, saranno definite le specifiche destinazioni d’uso (parco pubblico, aree per il gioco, attrezzature sportive, ecc.) ai fini di predisporre le relative attrezzature, e le costruzioni necessarie per ospitare particolari attività che rivestano i caratteri di pubblica iniziativa e di pubblico interesse.
Tali costruzioni non devono arrecare alcun pregiudizio al godimento e all’agibilità del verde pubblico da parte della cittadinanza, alle alberature esistenti e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali del complesso.
Gli impianti sportivi, possono anche essere temporaneamente realizzati e gestiti da Cral aziendali, società sportive, altri enti, organizzazioni e privati. In base ad apposita concessione comunale, attraverso convenzione, che dovrà stabilire anche la durata e le modalità di utilizzazione nel pubblico interesse.
La durata della convenzione di cui al punto precedente non può comunque avere durata superiore a 25 anni. Scaduti i termini della convenzione l’intera attrezzatura rimane di proprietà pubblica.

F3
Verde privato e attrezzato.
Riguarda le aree limitrofe agli specchi d’acqua o di pertinenza di casali o manufatti caratteristici.
In questa zona vietata ogni nuova costruzione di edifici. Sono consentite esclusivamente attrezzature per lo sport e lo svago sempre che non comportino ulteriori mc. costruibili.
Nei manufatti esistenti sono consentite attività di servizio privato quali ristoranti, bar pensioni, alberghi, residenze o sedi di circoli privati per l’esercizio delle attività sportive e di svago.
Interventi edilizi consentiti sono di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e ristrutturazione, sempre che non comportino aumento del volume esistente.
Per la torre a Tor San Lorenzo è consentito esclusivamente il restauro conservativo.
Dell’intera superficie utile (escluse le superfici accessorie, quali cantine, box ed altre superfici non abitabili) almeno il 25 % deve essere adibita ad attività collettive inalienabili a terzi.
Il rilascio di concessione è subordinato ad atto d’obbligo di cui al precedente Articolo 9 ove deve essere riportato il vincolo di inalienabilità di cui al precedente punto.

F6
Per servizi pubblici. Sono destinate alle seguenti attrezzature pubbliche:
istruzione (asili, nido, scuole materne, scuole elementari, scuole medie dell’obbligo, ecc.).
Sanitarie (ambulatori, ospedali, ecc.).
Religiose (chiese di ogni culto). Civili (centri sociali, edifici comunali, ecc.).
La realizzazione di tali servizi spetta unicamente alla pubblica amministrazione ad eccezione dei servizi religiosi.
Nelle nuove costruzioni si applicano i seguenti indici e parametri:
a) Indice di fabbricabilità fondiario, If = 1,8 mc/mc.;
b) Altezza massima H = 12 ml.;
c) Parcheggi = 1/4 Sc.

(Il Faro online)