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Ostia Comune: il X Municipio sollecita la piena attuazione della riforma dell’Area Metropolitana

Davanti a una folta platea e presenti i comitati autonomisti il Consiglio del X Municipio non si esprime sull'ipotesi di divisione del territorio ma sollecita gli enti locali ad attuare l'Area metropolitana

Ostia – Un ordine del giorno, ovvero un atto che non ha nessun valore, per dare mandato alla mini-sindaca Di Pillo affinchè si attivi con Regione Lazio e Comune di Roma per la piena attuazione dell’Area Metropolitana.

E’ il riassunto della lunga maratona tenutasi stamattina nell’aula “Massimo Di Somma” del Palazzo del Governatorato. Davanti a una folta platea e presenti i rappresentanti dei comitati per l’autonomia amministrativa, che sono intervenuti illustrando le loro motivazioni, il Consiglio Municipale si è espresso a maggioranza con un documento insignificante. Si tratta di un Ordine del Giorno nel quale si chiede alla presidente Giuliana Di Pillo di farsi parte attiva nei confronti degli enti superiori affinchè sia data piena attuazione alla riforma degli enti locali e, più specificatamente alla concreta applicazione dell’Area Metropolitana.

Quella di oggi è comunque una vittoria dei cittadini dei Comitati promotori di Ostia Comune che hanno riempito il Municipio X dove si discuteva un documento del M5S che diceva no al progetto di Autonomia presentato in Regione a maggio e per il quale si stanno raccogliendo le firme – commenta Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche autonomiste “Sogno Comune” e “Ora” – Premesso che il Municipio non è tenuto a dare pareri che dopo la raccolta firme spettano alla Regione Lazio, a cui spetterà anche di valutare se i confini proposti dai cittadini siano opportuni o vadano modificati ed allargati ad altri quartieri dell’entroterra, era comunque assurdo che l’ente di prossimità entrasse a gamba tesa nel merito di un progetto portato avanti volontariamente da tanti suoi cittadini i quali, giusto o sbagliato che sia, hanno tutta la libertà di esercitare il diritto costituzionale e democratico di chiedere un Referendum con un progetto mirato. Alla stessa maggioranza a cinquestelle da mesi gli stessi Comitati chiedono un incontro mai concesso e d’altronde pure la Sindaca Raggi, che è anche a capo della Città Metropolitana, non li ha mai voluti ricevere. Ora, dopo aver ritirato il documento veto verso i Comitati referendari, cerchino un confronto serio che sarebbe un bene per tutti, anche perché l’Autonomia non ha colori partitici, ma è trasversale, voluta perciò anche da molti dei loro elettori che fino ad oggi hanno ignorato, per sudditanza verso il Campidoglio o per disinteresse“.

Nel documento della maggioranza – conclude Bozzi – è rimasto quindi solo un impegno verso la Presidente del Municipio a sollecitare gli enti preposti a realizzare invece le famose riforme della Città Metropolitana previste da 30 anni, ma purtroppo mai realizzate. Su questo siamo tutti d’accordo anche perché gli stessi promotori del Referendum hanno proprio il merito, con la loro attività, di pungolare i partiti che da troppi anni promettono di trasformare i Municipi romani in Comuni Urbani, facendo diventare la Capitale un modello di governo come Parigi o Berlino, ma che in realtà non lo hanno mai voluto fare. E su questo continuerò ad impegnarmi, sollecitando chi governa oggi, cioè il governo giallorosso, che il nuovo Status della Capitale e la necessità di riformare i Municipi lo ha anche messo nel programma, ma che, dopo tante promesse disattese negli anni da altri governi, aspettiamo alla prova dei fatti. Richiesta che non arriva solo da qui, ma da tutti i Municipi della città, anche da quelli del M5s, consapevoli di governare senza poteri veri comunità grandi come una media città italiana. Per questo alla fine della lunga maratona ho votato a favore del documento che abbiamo fatto modificare“.

IL COMMENTO DI DI GIOVANNI

Dichiara la sua soddisfazione anche il Capogruppo del M5S del X Municipio, Antonio Di Giovanni. “Oggi per il Movimento 5 stelle è stata una grande vittoria – sottolinea  – I comitati presenti in aula hanno recepito le istanze argomentate: infatti i comitati promotori hanno lasciato intendere una apertura verso il parere anche dei cittadini dell’ entroterra, comunicando di accettare eventuali firme che proverranno da questi. Ci teniamo invece a smentire le parole del consigliere Bozzi, che da quando è stato eletto con il suo partito a favore dell’autonomia del X Municipio, anziché presentare documenti in aula, si è dilettato a giocare su dieci tavoli pur di non prendere mai una posizione netta. Ci voleva la maggioranza pentastellata per dare uno scossone su questo argomento, mai affrontato in realtà dal dormiente consigliere pseudo-autonomista. Oggi il Movimento 5 stelle è stato garante di tutti i cittadini del X Municipio, come è giusto che sia, avendo come obiettivo soltanto il futuro di una grande capitale con poteri speciali, che possa diventare una vera città metropolitana”