IL PREMIO DEL NUOTO |
Cronaca Locale
/

Premio Castagnetti, Minotti, Giunta e Morini in lizza per il prestigioso riconoscimento

8 novembre 2019 | 06:00
Share0
Premio Castagnetti, Minotti, Giunta e Morini in lizza per il prestigioso riconoscimento

I più decorati negli ultimi anni di nuoto e medaglie internazionali. Lo scorso anno lo vinse Minotti, coach della Quadarella. Il premio intitolato a Castagnetti sarà consegnato durante gli Assoluti Invernali di Riccione

Roma – Matteo Giunta, Christian Minotti e Stefano Morini sono i finalisti della sesta edizione del premio “Allenatore di Nuoto dell’anno” intitolato ad Alberto Castagnetti.
Questo l’esito della prima votazione della giuria presieduta dal vice presidente federale Francesco Postiglione e composta da Camillo Cametti (già responsabile della commissione stampa della Federation Internationale de Natation e responsabile di quella della Ligue Europeenne de Natation), Stefano Arcobelli (Gazzetta dello Sport), Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport), Giorgio Pasini (TuttoSport), Alessandro Bocci (Corriere della Sera), Roberto Perrone e Piero Mei (decani del nuoto e del giornalismo sportivo), Giulia Zonca (La Stampa), Alessandra Retico (la Repubblica), Benny LucchiCasadei (il Giornale), Tommaso Mecarozzi (Rai Sport), Carlo Verna (Radio Rai), Novella Calligaris (RaiNews24), Lia Capizzi (Sky Sport), Gabriele Cattaneo (Mediaset), Christian Zicche (Swimbiz), Roberto Del Bianco (consigliere federale delegato al nuoto), Cesare Butini (direttore tecnico squadra nazionale), Gianfranco Saini (direttore sportivo squadra nazionale) e dai campioni Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Giorgio Lamberti, Luca Sacchi e Manuela Dalla Valle. Il presidente della giuria è Francesco Postiglione, vice presidente federale nonché azzurro olimpico in quattro edizioni (Barcellona 1992 come nuotatore, Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004 come pallanostista).
Nella prima fase delle votazioni ciascun membro della giuria ha espresso tre preferenze. Oltre ai finalisti, hanno raccolto voti anche Vito D’Onghia e Paolo Palchetti.
Il vincitore sarà proclamato in occasione del Convegno Tecnico in programma dal 22 al 24 novembre a Riccione ed il premio sarà consegnato durante i Campionati Italiani Assoluti Invernali, che si svolgeranno allo Stadio del Nuoto della località romagnola dal 12 al 14 dicembre prossimi.

Il palmares di  Matteo Giunta

Matteo Giunta e Federica Pellegrini

Matteo Giunta nasce a Pesaro il 7 maggio 1982. Dopo il diploma scientifico nel 2001, si laurea in Scienze Motorie all’Università di Torino nel 2006. Comincia l’attività di istruttore di nuoto nelle società Olympic 2000 e Club Med e a 26 anni entra a far parte del progetto ADN Swim Project di Andrea Di Nino come assistant coach. Nel 2009, grazie alla collaborazione con Di Nino, partecipa ai campionati mondiali di Roma nello staff tecnico della nazionale tedesca e due anni dopo prende parte ai campionati mondiali di Shanghai come responsabile tecnico del Kenya. Con la nazionale africana collabora anche in occasione dei Giochi Olimpici di Londra. A fine 2012 partecipa ai campionati mondiali in vasca corta di Istanbul con la nazionale italiana in veste di preparatore atletico; ruolo che ricopre già dal 2009 con Filippo Magnini, peraltro suo cugino. Nel 2013 – dopo i successi del 2011 – Federica Pellegrini torna ad allenarsi con Philippe Lucas, che comincia a seguire anche Filippo Magnini e che si avvale delle prestazioni di Giunta in qualità di vice allenatore e preparatore atletico. Nelle due stagioni successive Pellegrini conquista l’argento nei 200 stile libero ai campionati mondiali di Barcellona 2013 e due ori e un bronzo ai campionati europei di Berlino 2014, dove Magnini si piazza terzo con la staffetta veloce. A settembre Pellegrini e Magnini interrompono il sodalizio con Lucas e si affidano a Giunta. Ai campionati mondiali di Doha, nel dicembre 2014, Pellegrini è terza con la 4×100 stile libero e Magnini è secondo con la 4×200 e terzo con la 4×50 stile libero. Nel 2015, ai campionati mondiali di Kazan, Pellegrini è argento nei 200 stile libero e con la staffetta 4×200 e Filippo Magnini, a 33 anni, ritorna protagonista trascinando la staffetta 4×100 stile libero al bronzo iridato. Nel 2016, agli europei di Londra, Federica Pellegrini vince i 200 stile libero (1’55″93), è seconda con la 4×100 stile libero, con la 4×100 mixed mista e con la 4×100 stile libero mixed con Magnini che è d’argento con la 4×100 e di bronzo con la 4×200 stile libero. A dicembre ai mondiali in vasca corta di Windsor, Pellegrini riscatta il quarto posto olimpico e vince i 200 stile libero – unico titolo internazionale che le mancava – in 1’51″73 (passaggi 26″64, 55″01, 1’23″61), miglior prestazione italiana in tessuto e suo miglior tempo mai nuotato dopo il record gommato del 2009 agli europei di Istanbul; poi trascina la staffetta 4×100 stile libero ad un argento mai conquistato prima e la 4×50 al bronzo. Ai campionati mondiali di Budapest, nel luglio 2017, Pellegrini trionfa in una storica finale dei 200 stile libero (1’54″73), tornando al titolo mondiale dopo sei anni battendo la statunitense Katie Ledecky, mai sconfitta in carriera in una gara individuale tra Olimpiadi (5-1-0) e Mondiali (14-1-1). Dopo una pausa rigenerante, la divina torna a nuotare i 200 stile libero nella stagione appena conclusa che culmina con l’ennesimo oro mondiale a Gwangju, in Corea, ed un tempo mai nuotato in precedenza col costume in tessuto: 1’54″22 che le permette di bissare la doppietta 2009-2011 e salire per l’ottava volta consecutiva sul podio iridato della specialità (4-3-1), impresa mai riuscita prima.

Dal 2014 Matteo Giunta collabora in qualità di tecnico con lo staff della nazionale italiana; successivamente acquisisce la responsabilità del centro federale di Verona ed allena, tra gli altri, Luca Pizzini e Carlotta Zofkova, che porta rispettivamente al bronzo europeo a Glasgow 2018 nei 200 rana e nei 100 dorso. Tra gli atleti stranieri, seguiti durante la sua attività con la ADN Swim Project, spiccano Milorad Cavic, oro nei 50 e argento nei 200 farfalla ai campionati mondiali di Roma 2009, Evgeny Korotyshkin, argento olimpico a Londra 2012 nei 100 farfalla, e Sergey Fesikov, bronzo nella 4×100 stile libero ai Giochi di Londra 2012.
Due le pubblicazioni principali: nel 2011 “Core EWork for swimmer. Arena Clinic”; nel 2014 “Il mio stile libero” di Federica Pellegrini cui collabora alla stesura.

Il palmares di Christian Minotti

Christian Minotti e Simona Quadarella

Christian Minotti nasce a Roma il 12 maggio 1980; nuotatore di interesse olimpico, convocato nella squadra nazionale per i Giochi di Sydney del 2000, i campionati mondiali in vasca lunga di Fukuoka 2001 e Barcellona 2003, in vasca corta di Mosca 2002 dove conquista il bronzo nei 1500, i campionati europei di Helsinki 2000 e Berlino 2002 dove conquista l’argento nei 1500 e in vasca corta di Riesa 2003 dove conquista il bronzo. Nel palmares anche 8 titoli italiani tra 800 e 1500 e due successi, un secondo posto e due terzi posti in coppa del mondo. Diplomato in ragioneria, segue il corso in “Management dello Sport” del CONI e consegue i brevetti fino ad allenatore di I livello. Premiato con la Stella di bronzo per meriti sportivi nel 2003 e quella d’oro nel 2004; già medaglia di bronzo al valore atletico nel 2001, 2002 e 2003. Dall’anno 2007 allena la squadra giovanile del CC Aniene; vince diversi titoli ai campionati nazionali di categoria e nel 2014 viene convocato ai campionati europei giovanili di Dordrecht dove l’atleta Simona Quadarella si fregia dei titoli negli 800 e 1500 stile libero. Nel prosieguo della stagione la giovane azzurra vince la medaglia d’oro negli 800 stile libero alle Olimpiadi giovanili di Nanchino. Nel 2016 guida Quadarella alle finali europee degli 800 e 1500 a Londra e nel 2017 l’azzurra si consacra tra le più interessanti nuotatrici italiane conquistando il bronzo iridato ai mondiali di Budapest e vincendo 800 stile e 1500 stile libero alle Universiadi di Taipei. Nel 2018 Quadarella diventa regina del mezzofondo europeo, salendo sul gradino più alto del podio ai campionati contientali di Glasgow nei 400, 800 e 1500 stile libero per una strepitosa tripletta che segue gli ori nei 400 e 800 stile libero ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. La stagione si chiude con l’argento negli 800 stile libero ai mondiali in vasca corta a Hangzou, in Cina. Il 2019 riserva ulteriori soddisfazioni al tecnico romano che guida Quadarella al titolo mondiale nei 1500 “neo-olimpici”  in 15’40”89, record italiano e all’argento negli 800.

Il palmares di Stefano Morini

Stefano Morini con Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri

Stefano Morini nasce a Livorno il 17 novembre 1956. Dopo aver conseguito il titolo di maturità scientifica ed il diploma ISEF si dedica alla sua passione, diventando allenatore a tempo pieno della Livorno Nuoto fin dal 1982, quando non aveva che ventisei anni. Nel corso della carriera forma e allena molti nuotatori di primo piano, tra i quali spiccano Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Ilaria Tocchini, Luis Alberto Laera, Cristina Chiuso, Paola Cavallino, Alessandra Cappa e Samuele Pampana. Dopo le prime esperienze negli staff della nazionale giovanile, nella seconda parte degli anni ottanta, entra stabilmente tra i tecnici di riferimento della nazionale maggiore a partire dagli anni novanta. Nel 2001 è chiamato al Centro Federale di Verona come assistente del cittì Alberto Castagnetti. In questa veste, nella stagione 2003-04, è tra l’altro responsabile della preparazione della farfallista Paola Cavallino e della dorsista Alessandra Cappa, entrambe a medaglia in occasione dei campionati europei di Madrid 2004. Erano trascorsi nove anni da quando un’altra sua allieva, Ilaria Tocchini, conquistando nel 1995 a Vienna l’argento nei 100 farfalla, otteneva l’ultima medaglia a livello individuale del settore femminile. Partecipa a tutti i successi della rappresentativa azzurra del quadriennio 2001-04, dai mondiali di Fukuoka, agli europei di Berlino e di Madrid, alle Olimpiadi di Atene e successivamente a quelli del quadriennio 2005-08 (mondiali di Montreal e Melbourne, europei di Budapest ed Eindhoven, Giochi di Pechino). Nel novembre 2009, dopo la scomparsa di Alberto Castagnetti, diviene responsabile tecnico del centro federale di Verona e segue il gruppo degli atleti permanenti tra cui Emiliano Brembilla, Luca Marin, David Joseph Natullo, Federica Pellegrini e Cesare Sciocchetti. Sotto la sua guida Pellegrini stabilisce il record mondiale in corta agli europei di Istanbul dei 200 stile libero e vince i 200 stile libero ai campionati europei di Budapest nel 2010. Terminata l’esperienza con la fuoriclasse veneta, nel gennaio 2011diventa il responsabile tecnico del centro federale di Ostia iniziando un ciclo con giovani atleti che trasforma da speranze in fuoriclasse assoluti adesso 24enni: Gregorio Paltrinieri (oro olimpico nei 1500 a Rio de Janeiro, bicampione mondiale nei 1500 a Kazan 2015 e Budapest 2017, oro iridato a Gwangju 2019 negli 800, cinque volte campione europeo tra 800 e 1500, per un totale di 7 medaglie mondiali in lunga e 3 in corta, 8 medaglie europee in lunga e 3 in corta; primatista europeo in vasca lunga e mondiale in corta dei 1500) e Gabriele Detti, peraltro suo nipote (bronzo olimpico nei 400 stile libero e 1500 a Rio de Janeiro; campione mondiale degli 800 stile nel 2017 e doppio bronzo iridato nei 400 a Budapest 2017 e Gwangju 2019; campione europeo dei 400 con sei medaglie complessive in lunga e 4 in corta; primatista europeo degli 800 stile libero). Notevole anche il recente quinto posto mondiale del 18enne Marco De Tullio nei 200 stile libero. Da un paio d’anni si è lanciato con Paltrinieri in nuova sfida nelle acque libere. SuperGreg si è dimostrato subito a suo agio nel fondo: nel 2017 ha vinto l’oro nella 10 km alle Universiadi di Taipei e nel 2019 ai Mondiali di Gwangjiu ha guidato la staffetta 4×1250 all’argento, arrivando sesto nella 10 km, piazzamento che gli ha consentito di conquistare il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Morini ha portato sul podio europeo anche Stefania Pirozzi e Martina Rita Caramignoli e in finale mondiale Diletta Carli. Nel biennio 2016-2018 segue anche Ilaria Cusinato che porta sul podio europeo: bronzo nei 200 misti in vasca corta a Copenhagen e argento 200 e 400 misti a Glasgow.

Alberto Castagnetti. La storia e il premio a lui intitolato

Alberto Castagnetti e Federica Pellegrini

Il premio è intitolato ad Alberto Castagnetti, maestro del nuoto italiano che ci ha lasciato improvvisamente dieci anni fa. Era il 12 ottobre, stava nella sua casa di Arbizzano, una frazione di Negrar (Verona), dove stava affrontando il post operatorio di un complicato intervento chirurgico al cuore. Tranquillizzava tutti, come a bordo vasca nei momenti di difficoltà; stigmatizzava ironicamente le insorte difficoltà che purtroppo non è riuscito a superare. Solo pochi mesi prima aveva portato il nuoto italiano ai trionfi dei mondiali di casa: Roma 2009. L’ultimo capolavoro di una carriera ricordata nell’eternità con l’inserimento postumo avvenuto nella Swimming Hall of Fame di Fort Lauderdale: il tempio mondiale del nuoto.

Nato a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai campionati mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai campionati assoluti di Napoli nel 1969. Commissario tecnico della nazionale di nuoto ininterrottamente dal 1987 al 2009, Castagnetti ha allenato i più forti campioni italiani della sua era, formando, crescendo e vincendo con tanti, tra cui Giorgio Lamberti, Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla e Federica Pellegrini. Grazie alla sua conduzione, l’Italia del nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando una delle più rilevanti potenze mondiali. Era una vera e propria icona del nuoto ed è stato maestro di vita per tante generazioni di atleti, diventati esempi e motivo di emulazione per i giovani e per il movimento alimentato nei numeri e nella sostanza. La sua figura è ricordata, tra l’altro, con la titolazione del centro federale di Verona, in via Colonnello Galliano.

Albo d’oro e finalisti del premio Alberto Castagnetti

2014 Stefano Morini; finalisti Fabrizio Bastelli e Gianni Leoni
2015 Stefano Morini; finalisti Matteo Giunta ed Emanuele Sacchi
2016 Stefano Morini; finalisti Fabrizio Antonelli e Claudio Rossetto
2017 Stefano Morini; finalisti Matteo Giunta e Christian Minotti
2018 Christian Minotti; finalisti Stefano Morini e Antonio Satta
(Il Faro on line) (fonte e foto federnuoto.it)