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Mondiali a Dubai: Manigrasso quinto nei 200: “Ho dato tutto, sono contentissimo”

Pomeriggio ricco di soddisfazioni per gli azzurri in gara. Manigrasso si prende il personale sui 200 dopo una stagione difficile. Il giovanissimo Di Maggio fuori dalla finale dei 400 ma ha margini per crescere ancora

Dubai – Alla terza giornata dei Mondiali paralimpici di atletica di Dubai l’Italia ha vissuto bellissime emozioni e lo deve a due veri talenti della velocità.

Simone Manigrasso è il quinto sprinter più veloce al mondo nei 200 T64, categoria amputazione sotto il ginocchio. Il bronzo europeo è tornato ad esprimersi sui suoi livelli correndo per la prima volta sotto i 23 secondi (22.87) e restando dietro ai mostri sacri della specialità come l’olandese Ronald Hertog (oro), il greco Michail Seitis (argento) e lo statunitense David Prince (bronzo). Sarebbe il nuovo record italiano abbassato di quasi 80 centesimi, ma la prestazione è compromessa dal vento a favore di 2.2 m/s e quindi il primato non è omologabile.

Al traguardo questo risultato lo commuove e lo rinfranca dopo una stagione travagliata a causa di un problema ad un gluteo all’inizio dell’anno e poi una piccola operazione alla mano in estate.

Il velocista lombardo visibilmente emozionato dice: “Scendere sotto i 23 secondi, essere quinto al mondo in un anno così, beh non posso che essere contentissimo. Ho dato veramente tutto. Sono partito forte fino ai 150 metri e poi è uscito questo tempo che è frutto di tutti i sacrifici che ho fatto. Volevo mollare addirittura la stagione, ma ho resistito grazie alle persone che mi sono state vicine. Ho lasciato il lavoro per concentrarmi sulle Paralimpiadi di Tokyo, sono sulla strada giusta. Voglio ringraziare il mio allenatore Roberto La Barbera, non so come avrei fatto senza di lui”.

Domattina Manigrasso tornerà subito in pista per giocarsi l’accesso alla finale nelle qualificazioni dei 100 T64, specialità in cui ha già vinto il bronzo agli Europei di Berlino del 2018.

Raffaele Di Maggio al traguardo

Per soli due centesimi invece, Raffaele Di Maggio resta fuori dalla finale dei 400 T20. Lo sprinter siciliano ha condotto una gara molto convincente fin dalla partenza e ha chiuso la prova con un personal best di 50.21, terzo nella sua batteria ad un soffio dalla qualificazione diretta. Diciotto anni, l’argento europeo in carica lascia il Mondiale con la certezza di avere nelle gambe grandi margini di miglioramento e questo lo sa anche lui, avendo strappato al suo PB precedente 65 centesimi: “Quando corri questa gara, si soffre ma è una esperienza bellissima che ti dà coraggio. Sono fiero del mio personale in una stagione così lunga e tutto questo è frutto di tanto allenamento, tutti i giorni, sole o pioggia, senza fermarmi mai. Sono partito forte, ho dato cuore, anima e tutto quello che avevo. Ho voluto ripagare il Presidente Porru della fiducia che mi ha dato convocandomi qui”.

Sempre domani la sessione pomeridiana prevede tre finali importanti per gli Azzurri Oxana Corso (100 T35), Francesca Cipelli (lungo T37) e Marco Pentagoni (lungo T63).

Rai Sport seguirà i Mondiali in diretta TV e web streaming con il commento di Luca di Bella e Claudio Arrigoni e le interviste di Elisabetta Caporale. Stanotte alle 00.30 è prevista una sintesi della giornata di gare.

(Il Faro on line) (foto@Marco Mantovani/Fispes)