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Stefano Baldini e Igor Cassina alla Maratona di Atene: “Emozioni incredibili” foto

Entrambi protagonisti dell’evento dell’anno i due campioni azzurri sono tornati in Grecia dove conquistarono i loro ori olimpici della storia. Baldini sotto le tre ore, mentre Cassina ha segnato quasi 4 ore in gara

Atene – Di quelle 32 medaglie vinte e di quei 10 ori portati a casa sotto la bandiera tricolore, anche loro. Stefano Baldini e Igor Cassina. Ad Atene 2004 entrambi hanno scritto una storia memorabile dello sport azzurro e di quella leggenda olimpica che negli anni ha accompagnato scelte ed episodi personali. Quando si sale lassù in cima, il più in alto di tutti dove non tutti arrivano, la vita cambia. Entrambi campioni olimpici 15 anni fa e in discipline diverse.

Baldini e Cassina. Le vittorie ad Atene 2004

Stefano Baldini : la vittoria ad Atene 2004

Stefano Baldini vinse la maratona. La gara simbolo delle Olimpiadi ed entrò di diritto nel libro a Cinque Cerchi, dove solo le gesta atletiche possono essere descritte. Insieme a lui, anche Igor Cassina, nella sbarra. Atletica e ginnastica artistica. Medaglie d’oro per due campioni italiani che rappresentano orgogliosamente lo sport italiano nel mondo e che grazie a quelle gesta indimenticabili hanno cambiato anche scelte ed episodi di tanti. Di coloro che nel tempo li hanno seguiti e presi da esempio.

L’Olimpiade in Grecia. Non solo Baldini e Cassina sul podio. Tra le più vincenti per l’Italia

Igor Cassina : la vittoria ad Atene 2004

Un’Olimpiade tra le più vittoriose per l’Italia Team, dove gli azzurri vinsero anche nel nuoto con Federica Pellegrini, esordiente con un argento al collo nei 200 metri e con Ivano Brugnetti, medaglia d’oro anche lui nella marcia dei 20 chilometri. Solo alcuni degli allori riportati a casa dalla Grecia. E in Grecia alcuni di loro sono tornati, proprio oggi. Stefano Baldini e Igor Cassina hanno voluto riassaporare emozioni e sensazioni, ancora custodite nel cuore, in tutti questi anni, in cui la loro vita è andata avanti. Hanno gareggiato nella maratona. Baldini è tornato su quel percorso. Su quelle strade. Dentro a quelle immagini. In quelle fatiche dove 15 anni fa conquistò la medaglia della leggenda. Igor ha voluto sperimentarsi in una disciplina che non è prettamente sua ma in cui già si era misurato. La seconda maratona allora per lui, nella terra dove divenne il dio della sbarra. Una sfida per entrambi. Un’avventura da mettere in cassaforte, ancora una volta. Il movimento Cassina fece strada e fu quello che portò Igor sul gradino più alto dell’Olimpo e la corsa di Baldini scrisse qualcosa mai assaporata prima nello sport italiano. Il dio della ginnastica alla sbarra e il dio di Maratona.

10 novembre 2019 : Cassina e Baldini tornano ad Atene. In Grecia per rivivere emozioni mai dimenticate

E oggi sarà segnata la data del 10 novembre in calendario. Hanno partecipato entrambi alla Maratona di Atene. Stefano ha registrato un tempo sotto le tre ore (2h57’07”), mentre Cassina lo ha fatto allungando di un’ora. Sotto le 4 ore per il campione della ginnastica a  Cinque Cerchi (3h59′). Sono arrivati entrambi allo Stadio Panathinaiko. Per Baldini è stato un magico ritorno e come riporta la Gazzetta dello Sport, celebrato e acclamato da tutti. Pienone sugli spalti e festa per le strade. Con la bandiera tricolore sulle spalle e quell’alloro in testa, come fu quello di 15 anni fa, hanno rivissuto emozioni indimenticabili: “Era la prima volta che tornavo su questo percorso – ha detto il campione olimpico di maratona, come indicato dalla Gazzetta – è stata un’emozione incredibile”. Raccontando della sua vittoria nel 2004 ha spiegato: “Ho capito  come aver vinto quella maratona. Grazie ai consigli di Luciano Gigliotti – ha sottolinea Baldini – avevo interpretato meglio di tutti la micidiale salita a cavallo della mezza maratona dove bisogna far girare le gambe senza allungare il passo come aveva fatto Tergat”. Ed è così che arrivò quell’oro della gioia senza limiti. Una gioia da impazzire. Come quella provata da Igor sulla pedana della specialità della sbarra. Anche lui felice di aver partecipato a questo evento speciale per entrambi: “A un certo punto non credevo di farcela a mantenere gli obiettivi – ha chiarito l’ex campione a Cinque Cerchi, come indicato da gazzetta.it – grazie al mio staff ho tenuto duro e ho portato a compimento questo progetto che vuole anche dimostrare come a una certa età si possa fare ancora sport con adeguato supporto nutrizionale”. Dopo aver smesso la carriera, Igor si è occupato anche di questo, tra gli altri progetti. L’alimentazione è importante nello sport e nella vita, può migliorare prestazioni e aprire strade probabilmente non battute sinora. Ma lui ne è stato probabilmente il diretto testimone e allora dichiara: “La corsa non è la mia specialità, era la mia seconda maratona in carriera e sono contento di aver celebrato il mio primo ritorno ad Atene dopo l’oro olimpico alla sbarra, entrando in questo mitico stadio”.

Un piacevole amarcord da parte dei grandi. Degli dei dello sport italiano e olimpico. Di nuovo sotto il cielo di Grecia. Di nuovo l’alloro tra i capelli e di nuovo il tricolore sulle spalle, ricordando quelle immagini mai assopite, nel cuore e nella mente. Scrivendo ancora un piccolo margine di quella storia infinita di emozioni a Cinque Cerchi. Ancora una medaglia per loro. Quella di una partecipazione alla maratona del 2019, siglata Iaaf. Di una riconquista di una terra che li aveva visti già leggenda.

La festa della Maratona 2019

Due giorni di festa per l’evento dell’anno. 60 mila runners per le strade ateniesi. Ieri in strada per la 10 chilometri e la 5 km di oggi, insieme all’Authentic Marathon di 42 km con più di 20 mila iscritti. Una 37esima edizione che si svolge sul leggendario percorso che da Maratona porta ad Atene. Sui passi di Filippide.

(Il Faro on line)