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Iraq, l’Isis rivendica l’attacco a soldati italiani: “Colpiti i crociati”

E in Siria gli uomini del Califfato uccidono due preti armeni

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Baghdad – In un comunicato diffuso attraverso l’agenzia di propaganda Amaq, l’Isis ha rivendicato l’attentato di ieri in Iraq (leggi qui), nei pressi di Kirkuk, contro i militari italiani e i peshmerga curdi.

“Con l’aiuto di Dio, soldati del Califfato hanno colpito un veicolo 4X4 con a bordo esponenti della coalizione internazionale crociata ed esponenti dell’antiterrorismo peshmerga nella zona di Kifri, con un ordigno, causando la sua distruzione e ferendo quattro crociati e quattro apostati“, si legge nel comunicato dell’Isis.

Uccisi due preti in Siria

Due preti armeni sono stati uccisi in un agguato a Qamishli nella Siria nordorientale. Lo riporta il sito di Armenpress, mentre il Consiglio militare siriano riferisce che i jihadisti dello Stato Islamico (Isis) hanno rivendicato l’attentato.

Le vittime sono il pastore della Comunità cattolica armena di Qamishli, padre Hanna Ibrahim (indicato anche come Hovsep Petoyan), e padre Ibrahim Hanna Bido (o Abraham Petoyan). I due stavano viaggiando da Hasakah verso Deir Ezzor quando i terroristi hanno sparato contro la loro auto, uccidendoli. Il diacono Fati Sano, della chiesa di al-Hasakeh, è rimasto ferito.

(Il Faro online)

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