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Urban Wave a Fiumicino, la Lega giovani: “Basta propaganda, si accetti il dialogo”

"Siamo ancora disponibili a portare la street art in ogni località del comune e senza nessun colore politico"

Fiumicino – “Nella giornata in cui si celebra la caduta del muro di Berlino (leggi qui), divenuto simbolo della street art in tutto il mondo, abbiamo incontrato i rappresentanti del progetto Urban Wave, ma un altro muro è stato eretto a Fiumicino”.

E’ quanto si legge in un comunicato della Lega giovani Fiumicino, che prosegue: “‘Si vuole riportare nel dibattito pubblico, attraverso l’arte, tematiche attuali coinvolgendo giovani e creando così uno spazio di dialogo e collaborazione raro ai giorni nostri…’ Queste le parole espresse dai Giovani Democratici, promotori del progetto, in un comunicato del 29 agosto.

Come Lega Giovani Fiumicino abbiamo accolto con entusiasmo l’idea dell’iniziativa, mirata a restituire dignità e riportare il decoro in un territorio da troppo tempo abbandonato all’incuria e al degrado, fatta eccezione per alcune ‘vetrine elettorali’.

Abbiamo rincorso i promotori dell’iniziativa con mail e contatti sui social: dopo più di due mesi ed un estenuante rimpallo di responsabilità tra Giovani Democratici (Gd) ed esponenti di Urban Wave, quasi si volesse evitare questo incontro, siamo finalmente riusciti ad averlo.

Tuttavia, ciò che i Giovani Democratici puntano ad avere è, evidentemente, il monopolio su un’iniziativa che risulta a tutti gli effetti essere ad uso e consumo della sinistra. Ci dispiace constatare che i paladini del dialogo e dell’inclusione si siano rivelati essere chiusi nelle loro posizioni, assolutamente restii al confronto ed assolutamente indifferenti alle nostre proposte.

Abbiamo presentato le nostre idee: in un comune grande e variegato come il nostro, avremmo voluto portare la street art in ognuna delle 14 località, in modo da raccontare la storia del nostro comune, le difficoltà e le esigenze quotidiane, le aspirazioni dei giovani e le ambizioni di tutti.

Dopo aver visto bocciata ogni nostra proposta legata al territorio, con motivazioni ambigue e poco trasparenti, noi abbiamo cercato tematiche comuni: la costituzione, la libertà di pensiero, la nostra identità, la lotta alla gerontocrazia ed il rispetto di ogni pensiero politico.

Volevamo evitare quella becera propaganda che non ci appartiene. Ci è dispiaciuto riscontrare la loro chiusura: per loro il minimo comune denominatore è ‘porti aperti’, per noi l’apertura è verso tutti i giovani.

Siamo andati con l’intento di aprire un dialogo che ci è stato negato e fare questo a 20 anni, per noi, significa la sconfitta di tutta una generazione. Ci lascia delusi osservare che tutto si sia rivelato essere l’ennesima operazione propagandistica di cui i cittadini non hanno bisogno.

Concludiamo dicendo che, come ribadito anche all’incontro, siamo ancora disponibili a portare la street art in ogni località del comune e senza nessun colore politico: nel caso Urban Wave fosse interessata non esiti a contattarci”.

(Il Faro online)