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Erosione costiera, il Comitato Fare Focene: “Preoccupante il silenzio del Comune”

Appello del Comitato Fare Focene alla associazioni del territorio per "unire le forze e chiedere immediati chiarimenti e progetti concreti di contrasto al fenomeno dell'erosione"

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Fiumicino – “Con l’arrivo della stagione scandita dai forti venti e dalle imponenti mareggiate ci ritroviamo di nuovo in condizioni di emergenza a discapito dei cittadini e della costa. Gli interventi previsti nel mese di giugno per tamponare in condizioni più favorevoli il fenomeno non sono mai stati effettuati ma ancor più preoccupante è stata l’evidente incapacità di questa amministrazione di accedere ai fondi stanziati dalla Regione Lazio e calcolati in circa 1,5 milioni di euro (leggi qui)”.

E’ quanto si legge in una nota a firma di Alessandro Spagnolo, presidente del Comitato Fare Focene, che aggiunge: “Siamo da poco entrati nel mese di novembre ed il silenzio sul tema ci lascia perplessi ed attoniti, il mare ha ricominciato a martoriare le spiagge erodendo in maniera evidente quel poco di arenile rimasto. Siamo giunti ad una conclusione ben precisa: mettere a confronto i referenti preposti regionali e i responsabili locali che per anni in maniera non efficace hanno gestito questo fenomeno su un livello puramente propagandistico e mai pratico”.

Siamo stanchi delle solite assemblee organizzate ad hoc è ora giunto il momento di fermare lo scarico di responsabilità tra Regione Lazio e Comune di Fiumicino mettendoli a confronto per il pubblico interesse. Sarà nostra premura unire le realtà associative territoriali costiere, i balneari e tutti i comitati cittadini che da anni si impongono su un sistema che fa acqua da tutte le parti, basato esclusivamente su passerelle politiche in periodi ben precisi.

Una nostra nota di partecipazione verrà inviata a breve alle associazioni del territorio per far presente la volontà di lanciare una campagna di adesioni rivolta ai cittadini con lo scopo unico di unire le forze per chiedere immediati chiarimenti e progetti concreti di contrasto al fenomeno dell’erosione”.

(Il Faro online)

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