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Formia ConTe: “No all’aumento di tasse e tributi, miglioriamo la gestione della riscossione”

Formia ConTe: "Per un miglioramento delle entrate di natura tributaria occorre coordinare le banche dati, già a disposizione del Comune, in un unico magazzino digitale."

Formia – “No all’aumento delle tasse e dei tributi, miglioriamo, invece, la gestione della riscossione.” È questa, in sintesi, la proposta di “Formia ConTe” che, in una nota, spiega: “Dall’analisi dei documenti di bilancio degli ultimi anni emerge una sproporzione fra le entrate tributarie e quelle effettivamente riscosse, che ha determinato una somma di € 8.590.245,13 per residui attivi per recupero da evasione al 31/12/2017 .

Nella relazione al consuntivo del 2017 chiaro era l’allarme sollevato dai Revisori, i quali,  sollecitavano l’attuale C.C., con il seguente rilievo: “… per le altre categorie di recupero dell’evasione sono presenti invece numerosi residui provenienti dagli anni precedenti e non incassati. Il collegio come più volte ripetuto nei verbali di controllo periodico e in sede di relazioni annuali, invita l’ente a porre in essere tutte le procedure atte al recupero degli stessi e ad evitare la prescrizione mediante gli opportuni provvedimenti.

L’OREF invita inoltre l’amministrazione a porre in essere tutte le misure volte al contrasto all’evasione nei termini di legge, onde evitare la prescrizione degli accertamenti da efffettuare ….” (Cfr relazione revisori anno 2017).

Lo stesso organo di revisione nel proprio parere sulla proposta di bilancio di previsione 2019 – 2021, nella parte conclusiva “Osservazione e suggerimenti” al punto a) Riguardo alle previsioni di parte corrente rileva “che le previsioni di entrata e di spesa corrente, pur complessivamente attendili e congrue, devono essere attentamente verificate in corso d’esercizio e, in particolare alle seguenti voci, tenendo conto delle proposte e suggerimenti dell’organo di revisione, adottando immediato provvedimento di riequilibrio nel caso si rilevassero eccedenti o insufficienti per mantenere l’equilibrio economico finanziario complessivo: – Proventi servizi pubblici – Recupero Tari sanzioni e interessi 2015/2016”

Nell’attualità – proseguono da “Formia ConTe” – in mancanza di idonee attività di accertamento e recupero dell’evasione le cifre sono aumentate, mettendo in seria difficoltà l’equilibrio di finanza del Comune di Formia, che, a causa dell’incapacità politica di dettare una linea di indirizzo utile ad avviare una nuova fase per la gestione delle entrate locali e dei servizi pubblici, trova la sua facile soluzione, solo con l’aumento delle tasse e dei tributi.”

E ancora: “Senza una linea politica chiara, responsabile e competente sull’argomento, le possibilità che l’Ente vada “in sofferenza finanziaria” (tecnicamente in stato di pre-dissesto o di dissesto, con gravi ripercussioni sull’economia della città sia per le imprese che per le famiglie), sono molto elevate.

Un Comune in pre-dissesto o in dissesto finanziario, produce  un preoccupante aumento ai livelli massimi della fiscalità locale (Tariffa sui rifiuti, imposta sulla casa e sui servizi indivisibili, sulle mense , sul trasposto scolastico ecc.) e una diminuzione qualitativa e quantitativa del livello dei servizi resi.

La lotta all’evasione e la gestione efficiente della riscossione, diventa la priorità per evitare gli aumenti dell’imposizione. A tale fine, valutata l’esperienza di altri Enti Locali (Bologna e Milano su tutti), per un miglioramento delle entrate di natura tributaria occorre, tra l’altro, coordinare le banche dati, già a disposizione del Comune di Formia, in un unico magazzino digitale, “definito come data-warehouse”, che permetterà di estrarre valori aggiuntivi dalla stessa quantità di dati già in possesso dell’Ente a costo zero.

Da questa grande disponibilità di dati si determina anche una conoscenza approfondita della realtà, necessaria ad analizzare meglio alcune dinamiche territoriali e consentire decisioni tecniche e politiche consapevoli.

Attraverso una corretta individuazione delle relazioni tra i dati presenti, ovvero la correlazione di dati eterogenei, archiviati in banche dati diverse e gestiti da software non integrati tra loro, si riesce ad avere informazioni determinanti per il recupero dell’evasione e per il miglioramento della riscossione: il tutto senza alcun aggravio di spesa per l’Ente, prevedendo un affidamento a società esterne (con royalty sui risultati raggiunti) specializzate nel settore del Data – Warehouse.

Questa è la soluzione per evitare che venga asserita, da parte degli amministratori, che la difficoltà per individuare “le fasce di evasione” ed attuare una vera politica sulla fiscalità locale e sul bilancio, siano giustificate dalla “impossibilità di incrociare i dati”.

In foto: il leader di “Formia ConTe”, Gianfranco Conte

(Il Faro on line)