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Formia, Gaeta, Itri e la “maledizione” del Rio Pontone

Dopo la bomba d’acqua di Ognissanti, il rio ha piegato la recinzione, provocando gravi danni ai pali di sostegno prospicienti un centro abitato.

Formia, Gaeta e Itri – Promesse: quelle che si sono sentite fare, ogni volta, gli abitanti della zona nei pressi del Rio Pontone – a confine tra i Comuni di Formia, Gaeta e Itri – ma che, mai, sono state effettivamente mantenute.

Incubi, invece, quelli che fanno i residenti ogni volta che la zona del sud pontino viene colpita da una bomba d’acqua, come quelle degli ultimi giorni.

Perché, nonostante nel 2012 l’esondazione del Rio Pontone abbia provocato la morte di un’anziana signora, da allora poco o nulla è stato fatto per mettere in sicurezza questo corso d’acqua che inevitabilmente, ad ogni temporale un po’ più forte, torna a rompere gli argini.

Nello specifico, dopo la bomba d’acqua del weekend di Ognissanti, il rio, che era esondato, nello “sgonfiarsi” è riuscito a piegare la recinzione, risalente al 2015, provocando in questo modo gravi danni ai pali di sostegno prospicienti un centro abitato al cui interno vivono ben 3 famiglie.

Tutto questo, sebbene soltanto pochi mesi fa la struttura abbia superato il vaglio dei controlli di messa in sicurezza, svolti dal personale del Comune di Gaeta, che l’avevano dichiarata idonea e che, invece, ora rischia di non sopravvivere alla prossima probabile alluvione.

Sul caso, i residenti della zona hanno già allertato la Polizia locale municipale che, giunta sul posto, ha fatto tutti i rilevamenti del caso e ora sono in attesa di poter leggere i verbali o, meglio, di poter capire quali saranno le azioni messe in campo concretamente dalle varie amministrazioni di competenza per prevenire quello che, purtroppo, pare già un disastro annunciato.

 

I lavori fermi e l’invito al tavolo tecnico

A 7 anni dalla tragedia che colpì la zona di Pontone, quindi, la situazione, in tema di sicurezza, è, purtroppo ancora ferma.

Eppure… il 18 settembre scorso, presso la Regione Lazio, era stato fissato un nuovo incontro per approfondire le problematiche che avevano impedito di mettere in sicurezza il torrente Pontone, a cui furono invitati i 3 Comuni coinvolti.

Eppure, in quella stessa occasione, il deputato del M5s Raffaele Trano, aveva fatto sapere: “Speriamo, possano superarsi finalmente le incomprensioni che non hanno consentito ancora, a 7 anni di distanza dalla tragedia che costò la vita ad un’anziana signora, di realizzare le opere idrauliche necessarie.

Ringrazio la direttrice del settore Lavori Pubblici, Wanda D’Ercole, la dirigente dell’area suolo Maria Cristina Vecchi ed il funzionario Maurizio Franzese per aver raccolto la mia idea di creare un tavolo di approfondimento con i comuni di Formia, Gaeta ed Itri, al fine di poter fornire indicazioni utili per insinuarsi nei prossimi bandi e se come sembra, sia il caso di aggiornare i fattori di rischio.

Mi auguro – conclude –  che gli enti locali coinvolti approfittino di questo momento per assumere tutti i dettagli. L’attenzione deve rimanere alta. L’intensificarsi di fenomeni metereologici intensi e talvolta estremi che si manifestano soprattutto con i cambi di stagione, non consentono a nessuno di perdere ulteriore tempo”.

Eppure, nonostante l’incontro abbia poi portato alla proposta di smembrare il progetto principale di riqualificazione idraulica – mai registrato sulla piattaforma Rendis in maniera completa -, ripresentato dai comuni di competenza – poiché, l’importo attuale – 10.200.000 euro – con lo schema redatto attualmente dal Comune capofila di Itri, avrebbe difficoltà a trovare capienza nei bandi, oggi la “maledizione” del rio Pontone continua e la soluzione pare ancora troppo lontana, anche, perché, purtroppo, quegli eventi una volta definiti “straordinari” oramai sono quasi l’ordinarietà e come tale andrebbero affrontati.

 

Il chiarimento del Comune di Gaeta e l’aiuto chiesto alla Regione

A seguito delle numerose segnalazioni riguardo la situazione del Rio Pontone, il Municipio di Gaeta è subito sceso in campo per chiarire la propria volontà di far fronte all’ormai “normalità” delle esondazioni e delle relative difficoltà che queste causano agli abitanti della zona di Rio Pontone.

Il Comune gaetano, infatti, già lo scorso aprile si era attivato in merito. E il 16 dello stesso mese ha redatto una delibera di Giunta nella quale si chiedevano ulteriori finanziamenti alla Regione – rispetto ai 240mila conferiti un anno e mezzo fa – per poter intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza del corso d’acqua.

Non solo. Il Municipio di via XXIV maggio ha fatto sapere che l’intervento di risanamento e adeguamento strutturale del Rio è stato discusso anche durante l’ultimo consiglio comunale e che ha portato alla decisione di aggiornare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2019/2021.

Un chiarimento, questo, che, secondo il Comune di Gaeta si è reso necessario a seguito di alcune dichiarazioni del deputato pentastellato Raffaele Trano, che avrebbe sottolineato alcune carenze circa la manutenzione, da parte dei 3 Comuni interessati.

(Il Faro on line)