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Mondiali, Tapia e Contrafatto: l’Italia mette al collo due argenti

Lancio del disco e 100 metri. Le specialità in cui gli azzurri incrementano oggi il bottino di allori. La Contrafatto dedica la medaglia a Martina Caironi. Tapia rammaricato per il secondo posto

Dubai – I Mondiali paralimpici di atletica leggera si tingono sempre più di azzurro. Il primo nome di oggi è quello di Oney Tapia, che sale per la prima volta su un podio iridato conquistando l’argento nel disco F11 e il terzo pass per le Paralimpiadi di Tokyo. A Dubai il bottino dell’Italia è ora di quattro medaglie (due ori e due argenti).

La gara è equilibrata nei primi lanci, con un testa a testa al cardiopalma contro il brasiliano Alessandro Da Silva e l’iraniano Mahdi Olad. Il bicampione europeo parte subito bene con il primo tentativo a 40,53 che gli regala temporaneamente il vertice di classifica. Al terzo lancio però, l’atleta del Brasile decide di mettere la sua firma nella storia con il nuovo primato mondiale di 46,10, togliendolo proprio al portacolori delle Fiamme Azzurre per 3 centimetri.

Tapia in pedana lanci

Tapia non si dà per vinto e, alla quarta prova, reagisce con un lancio da 42,50 che gli vale il secondo gradino del podio. Da Silva è oro e l’iraniano Olad è bronzo con 41,18.

Finita la gara il lanciatore italo-cubano, già argento anche ai Giochi Paralimpici di Rio 2016, è rammaricato: “Potevo fare meglio, è stata una stagione lunghissima con molti infortuni che hanno fermato la mia preparazione. Bisogna prendere quello che è arrivato anche se un atleta aspira sempre al massimo risultato. Dopo il primo turno di lanci, ho preso fiducia e ho provato a darci dentro. È comunque sempre un argento, se penso a cinque anni fa ai Mondiali di Doha dove avevo fatto tre nulli. Dedico questa medaglia alle mie figlie, al mio allenatore Guido Sgherzi, a tutte le persone che mi aiutano ad allenarmi a Brembate di Sopra, al mio staff e ai giovani atleti paralimpici invitandoli a non mollare mai”.

Monica Contrafatto argento mondiale nei 100 metri T42

Monica Contrafatto raddoppia e regala il secondo argento di oggi all’Italia, la quinta medaglia in assoluto e la quarta slot per i Giochi Paralimpici di Tokyo.

Monica Contrafatto in gara

Nella finale dei 100 T63 accorpata alla categoria T42, la sprinter siciliana si riconferma sul secondo gradino del podio, proprio come è successo a Londra 2017, e aggiunge così una quinta medaglia internazionale alla sua collezione. Vince la gara con distacco l’indonesiana Karisma Tiarani e nuovo primato mondiale T42 di 14.72 per lei, mentre Contrafatto (15.56) brucia sul traguardo la belga Gitte Haenen per 4 centesimi di secondo.

All’arrivo l’argento paralimpico di Rio 2016 dichiara: “Sono contentissima, per me questa medaglia vale oro. Poteva finire meglio, ma ho avuto un problema al piede che ultimamente mi ha impedito di allenarmi. Prima di entrare in gara, ho pianto per il dolore ma poi l’adrenalina e la voglia di farcela lo hanno annientato. Dedico questo secondo posto a Martina, mi dispiace non sia qui, al mio allenatore che mi sostiene sempre e alla mia famiglia”.

Le gare di domani in diretta su Raisport

Oxana Corso in gara nei 100 metri

Domani la rassegna iridata propone un programma gare ricco di appuntamenti per gli Azzurri. In mattinata alle 6:50 ci sarà la finale di Emanuele Di Marino nei 400 T44 e, a seguire, le qualificazioni per la staffetta universale 4×100, una gara che comprende quattro diverse disabilità. Oggi lo staff tecnico nazionale ha annunciato i nomi dei quattro staffettisti che saranno Arjola Dedaj (con la guida Andrea Rigobello), Simone Manigrasso, Oxana Corso e Diego Gastaldi. Se il passaggio del turno risulta proibitivo, l’obiettivo della squadra è migliorare il primato italiano di un anno fa a Berlino e posizionarsi entro le prime 16 del ranking mondiale in chiave Tokyo 2020. L’argento iridato dei 100 Oxana Corso tornerà in pista nella finale dei 200 alle 19:09.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15:00, i concorsi offriranno invece le finali del peso F33 con il campione europeo Giuseppe Campoccio e del disco F64 con l’esordiente azzurro Lorenzo Tonetto.

(Il Faro on line)(foto@Marco Mantovani/Fispes)